A Por­to­fer­ra­io, man­ca­no i tec­ni­ci di radio­lo­gia, riman­da­te a casa una tren­ti­na di elba­ne che dove­va­no effet­tua­re lo scree­ning mam­mo­gra­fi­co
“La sani­tà sull’Isola d’Elba con­ti­nua a mostra­re le sue fal­le. Dis­ser­vi­zi di varia natu­ra segna­la­ti da tem­po, ma sen­za che Regio­ne ed Asl for­ni­sca­no rispo­ste ade­gua­te. L’ultimo sta­ma­ni, quan­do all’ospedale di Por­to­fer­ra­io era­no in agen­da cir­ca una tren­ti­na di scree­ning mam­mo­gra­fi­ci. Tut­ti sal­ta­ti a cau­sa dell’assenza per malat­tia dei già pochi tec­ni­ci di radio­lo­gia. Esa­mi che avreb­be­ro potu­to esse­re svol­ti se solo fos­se sta­to chie­sto sup­por­to al con­ti­nen­te. Solu­zio­ne non per­cor­sa per­ché, a quan­to pare, non san­no come copri­re la spe­sa, se con il Pro­get­to Elba o con l’at­ti­vi­tà aggiun­ti­va. Il risul­ta­to è che le don­ne sono sta­te riman­da­te indie­tro, alcu­ne per la secon­da, ter­za o addi­rit­tu­ra quar­ta vol­ta. Una situa­zio­ne inac­cet­ta­bi­le e che dà la misu­ra di quan­to sia tenu­ta in con­si­de­ra­zio­ne l’Isola d’Elba dal pun­to di vista sani­ta­rio. Sia­mo stan­chi del­le pro­mes­se, del­le pas­se­rel­le e dell’improvvisazione: la popo­la­zio­ne elba­na ha gli stes­si dirit­ti di chi vive sul con­ti­nen­te. Nel cor­so del­la legi­sla­tu­ra ho pre­sen­ta­to nume­ro­si atti per sol­le­ci­ta­re azio­ni con­cre­te, alcu­ni dei qua­li appro­va­ti dal Con­si­glio regio­na­le. Ma sen­za segui­to da par­te del­la Giun­ta regio­na­le e del­la Asl. Man­can­ze di cui dovran­no ren­de­re con­to rispon­den­do alla pros­si­ma inter­ro­ga­zio­ne, nel­la qua­le chie­de­rò ragio­ne anche del gra­ve dis­ser­vi­zio di sta­ma­ni”.

 Così il con­si­glie­re regio­na­le del­la Lega Mar­co Lan­di.