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Manchette di prima

EDICOLA ELBANA SHOW

Quello che l'altri dovrebbero di'

Manchette di prima

BREAKING NEWS

L’edicolanti

Stix

Stefano “Stix” Regini

Tutte le mat­tine Stix s’alza, si fa il caf­fè e men­tre aspet­ta che i su’ figli­oli siano pron­ti pe’ andà a scuo­la guar­da sor­ri­den­do l’Edi­co­la Fiore.
Poi una vol­ta con­seg­nati i figli­oli via al bar a prende un altro caf­fè. E lì, un giorno, l’ispi­razione. «Ma qui è com’esse da Fiorel­lo. Ci so’ li stes­si per­son­ag­gi! O per­ché un famo un’edi­co­la tut­ta elbana?»
La cosa parte ma pote­va fun­zionà solo a pat­to di tro­và uno che facesse “da pot­ta e da culo”, cer­can­do d’arginà il carat­tere istin­ti­vo e il lin­guag­gio col­ori­to di Stix.
Stix all’in­ter­no del­l’Edi­co­la Elbana ha un record imbat­tuto: ha parte­ci­pa­to a tutte le pun­tate! Anche per­ché il tele­fono dal­la quale viene trasmes­sa è suo.

Federico “il barista” Regini

Da sem­pre si tro­va a col­laborà co’ Stix coin­vol­gen­do­lo in prog­et­ti teatrali e musi­cali ma sta­vol­ta è Stix che lo con­vo­ca: «Fed­erì… c’ho avu­to n’idea!»
Lui in un pri­mo momen­to lo guar­da un po’ per­p­lesso ma poi capisce che forse la for­mu­la è gius­ta… in fon­do il Barista negli anni ‘90 era un buon dee­jay!
La dif­feren­za tra ieri e oggi è che ieri era bel­lo, cor capel­lo lun­go e la borset­ti­na da topaio e nes­suno alla radio lo vede­va, ora che la coda è spari­ta e l’è rimas­to solo il ciuf­fo con l’Edi­co­la Elbana Show può tornare ad entrare nel­la vita degli elbani in maniera quo­tid­i­ana… ma ora però lo vede­no pure.

Marco “Mughini” Tedeschi

Appro­da chiot­to chiot­to all’Edi­co­la Elbana Show nel 2016, pri­ma da voce fòri cam­po (una pen­to­la di fagi­oli che ribolle) poi, facen­do come il “ric­cio al serpe”, s’avvic­i­na piano piano, come fan­no i cinghiali, dap­pri­ma dif­fi­den­ti e poi a forza di fal­li le coc­cole s’arem­bano.
Ormai colon­na por­tante del­l’Edi­co­la, piace a tut­ti per il suo modo demo­c­ra­ti­co e leg­ger­mente polemi­co (da qui il sopran­nome “Mugh­i­ni”) e per le sue grasse risate coin­vol­gen­ti.