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Manchette di prima

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In attesa del canile.…riflessioni del Dott. Michele Barsotti

Caso del giorno: cane vagante trova­to e recu­per­a­to da un tur­ista in zona Mar­mi. Rice­vo la tele­fona­ta alle 8 di mat­ti­na e con­siglio di tele­fonare alla Polizia Munic­i­pale di Mar­ciana per even­tuale let­tura del chip e ricer­ca del pro­pri­etario. I vig­ili arrivano ma niente chip: che si fa a questo pun­to? Dove tenere il cane in atte­sa che il pro­pri­etario si fac­cia vivo? Aller­tate le asso­ci­azioni ani­mal­iste locali parte il soli­to tam tam dig­i­tale che alla fine del­la mat­ti­na­ta risolve il prob­le­ma.  Il pro­pri­etario salta fuori, recu­pera il cane e adesso dovrà rispon­dere ai vig­ili urbani del fat­to che il cane fos­se pri­vo di chip e libero di girova­gare sen­za cus­to­dia. Comunque tut­to è bene quel che finisce bene. Fin qui un caso come tan­ti ne abbi­amo visti in questi anni quin­di adesso chi legge si chiederà il per­ché di tali ovvi­età.  Mi spiego meglio: ero a conoscen­za di una pic­co­la strut­tura in zona Liter­no, sem­pre comune di Mar­ciana,  data in ges­tione all’En­pa, con due box di pri­ma accoglien­za e con un buon pez­zo di ter­reno recin­ta­to, ombreg­gia­to e in zona tran­quil­la. Mi per­me­t­to di sug­gerire alla Polizia Munic­i­pale di sfruttare even­tual­mente questo luo­go per posizionare momen­tanea­mente l’an­i­male in atte­sa che il pro­pri­etario si fac­cia vivo dato che l tur­ista é in vacan­za e ha anche un altro cane e nel res­i­dence dove si tro­va è un prob­le­ma gestire due cani. Mi rispon­dono  che la strut­tura non ha più alcu­na con­ven­zione con la strut­tura soprac­i­ta­ta e nes­suno ne ha fat­to richi­es­ta, a quan­to pare il Comune sem­bra ben dis­pos­to  a  ced­er­la a chi pos­sa gestir­la e occu­parsene, ma nes­suno si è  fat­to avan­ti. Mi sono pre­so la briga di far­ci un salto e ho scat­ta­to alcune foto che allegherò: erba alta, incu­ria e abban­dono, niente che assomigli ad un pun­to di pri­ma accoglien­za per cani vagan­ti,  come era sta­ta pen­sa­ta inizial­mente. Da qui la rif­les­sione mi sorge spon­tanea: com­bat­ti­amo da anni per avere una strut­tura canile che ospi­ti ani­mali vagan­ti, cani e gat­ti, e più volte è sta­to richiesto alle ammin­is­trazioni comu­nali di creare pun­ti di appog­gio  con box di pri­ma accoglien­za.  Abbi­amo una strut­tura che potrebbe servire allo scopo e la las­ci­amo andare in rov­ina, sep­pel­li­ta dalle erbac­ce e dai rovi, quan do potrebbe diventare una pic­co­la oasi per cani o gat­ti in dif­fi­coltà,  in atte­sa di curar­li o des­ti­narli in adozione o sem­plice­mente pri­ma che arrivi il pro­pri­etario.  Cre­do che, sen­za polemiche, di cui non abbi­amo bisog­no, ser­va un inten­to comune nel­l’af­frontare questi prob­le­mi. Le asso­ci­azioni ani­mal­iste del ter­ri­to­rio, vis­to lo scar­so numero di volon­tari, dovreb­bero, a mio avviso,unire le forze e cer­care una stra­da comune. Non abbi­amo bisog­no di parole.ma di fatti..e di qual­cuno che tagli quel­l’er­ba e ren­da di nuo­vo fruibile quel­la zona che tan­to potrebbe essere utile  , tuti i giorni, per la lot­ta al randag­is­mo e a risol­vere i pic­coli prob­le­mi quo­tid­i­ani che riguardano i cani e i gat­ti vagan­ti.

Michele Bar­sot­ti

 

 

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