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Manchette di prima

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Quello che l'altri dovrebbero di'

Manchette di prima

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L’ Edicola Sportiva del lunedì — Il derby delle emozioni incrociate va in scena al D. Cecchini di Porto Azzurro nell’ anticipo della sedicesima giornata del campionato di terza categoria

Sti­amo arrivan­do alle bat­tute finali di un cam­pi­ona­to che ci ha vis­to rac­con­tare par­ti­ta dopo par­ti­ta, tut­to quel­lo che suc­cede­va nei campi Elbani e non.
Abbi­amo rac­con­ta­to cose belle e cose meno belle ma questo der­by ave­va qual­cosa di stra­or­di­nario, per chi scrive e per altri che era­no sug­li spalti, era il der­by del cuore, delle radi­ci di una famiglia. Alla frase in diret­ta Face­book: ” Stix per chi tifi?”
Eh, bel­la frase, per chi tifi? Per la Campese cosi un famo tor­to a nes­suno.
Ritor­nan­do a noi queste le parole dei due Mis­ter.

Dal­lo spoglia­toio del­lo Rio.….

” Par­ti­ta molto equi­li­bra­ta, prob­a­bil­mente il pareg­gio era il risul­ta­to più gius­to viste le occa­sioni sci­u­pate da una parte e dal­l’al­tra per entrambe le squadre. Noi abbi­amo paga­to molto le assen­ze che ave­va­mo soprat­tut­to nel repar­to offen­si­vo, veni­va­mo da due par­tite dove ave­va­mo pre­so molte reti ma soprat­tut­to dov’è la poca atten­zione ave­va fat­to la dif­feren­za. All’inizio la par­ti­ta è sta­ta molto con­trat­ta da parte nos­tra. Come sem­pre, subi­amo molto sui cal­ci piaz­za­ti per­ché siamo ines­per­ti e soprat­tut­to non siamo gigan­ti.
Paghi­amo sem­pre molti cen­timetri che han­no i gio­ca­tori delle squadre avver­sarie. Infat­ti nel pri­mo tem­po le uniche due occa­sioni peri­colose dei “vapor­i­ni” sono venute da cal­cio d’an­go­lo e da una punizione. Il goal è venu­to da un ango­lo che non c’era dove noi abbi­amo sbaglia­to un’us­ci­ta, non abbi­amo lib­er­a­to bene l’aria e sul rim­pal­lo è usci­to un cross dov’è l’at­tac­cante bian­corosso ha antic­i­pa­to l’ estremo difen­sore con un’azione al lim­ite del­la “car­i­ca sul portiere” ed alla caram­bo­la Bar­di­ni ha lib­er­a­to ma sec­on­do l’ar­bi­tro quan­do ormai la pal­la era entra­ta. Clam­oroso il gol sbaglia­to da Car­let­ti a por­ta vuo­ta.
Il sec­on­do tem­po è sta­to a mio avvi­so più bel­lo.
Azioni da una parte e dal­l’al­tra e soprat­tut­to con le squadre più lunghe.
C’è sta­to più dinamis­mo è più diver­ti­men­to in con­tropiede. Il Por­to Azzur­ro ha avu­to diverse occa­sioni per chi­ud­ere la par­ti­ta,  è sta­to bra­vo Il portiere piaggese del 2005 e nel l’u­ni­ca occa­sione che è sta­to super­a­to è inter­venu­to Par­di­ni sul­la riga a lib­er­are. I nos­tri ragazzi han­no rib­at­tuto colpo su colpo e anco­ra una vol­ta Car­let­ti ha avu­to la pos­si­bil­ità del pareg­gio ma la for­tu­na non ci ha assis­ti­to. Vor­rei sot­to­lin­eare l’at­teggia­men­to dei ragazzi in cam­po delle due squadre, date e prese ma in maniera leale mai sopra le righe. Ones­ta­mente non si vede tut­ta la dif­feren­za di pun­ti tra le il Rio ed il Por­to Azzur­ro non so se per demer­i­to di loro o per mer­i­to nos­tro. Noi come sem­pre ci con­diziona molto il cam­po pas­san­do da un sin­teti­co a un cam­po duro e non pro­prio per­fet­to. Nel sec­on­do tem­po abbi­amo cer­ca­to di gio­care un pochi­no più palle a ter­ra e abbi­amo svilup­pa­to disc­re­ta­mente il gio­co. Abbi­amo fat­to esor­dire altri due ragazzi Riesi e con questi sono 27 i ragazzi di Rio che sono entrati a far parte del­la rosa su 30 gio­ca­tori com­p­lessivi. Anche questo è un moti­vo di orgoglio avere così tan­ti gio­vani tut­ti del­lo stes­so paese in cam­po così come vedere la mag­gior parte dei pre­sen­ti che era­no ospi­ti gui­dati dal Sin­da­co Corsi­ni, seg­no che i risul­tati neg­a­tivi che ave­va­mo avu­to nelle ultime set­ti­mane non han­no demor­al­iz­za­to il paese anzi si sta avvic­i­nan­do sem­pre di più la gente a sup­port­are questi ragazzi van­to e orgoglio Riese. Noi con­tinuiamo a lavo­rare in fun­zione del prossi­mo anno. Siamo una squadra work in progress sti­amo cer­can­do di conoscere i ragazzi che per la pri­ma vol­ta entra­no in un cam­po di cal­cio a 11.

Ad oggi siamo qua­si come una squadra di allievi che van­no a gio­care con­tro squadre più esperte ma il carat­tere, l’ab­ne­gazione e lo spir­i­to di sac­ri­fi­cio del Popo­lo Riese sta venen­do fuori, ai lim­i­ti tec­ni­ci i nos­tri gio­ca­tori ci met­tono il cuore. Mai le par­tite saran­no noiose con questi ragazzi per­ché non gio­cano mai per difend­er­si ma cer­cano sem­pre di attac­care per questo la gente viene volen­tieri a vedere le par­tite.”

Dal­lo spoglia­toio di Lon­gone.…

” È sta­ta una par­ti­ta impor­tante.
Anche se il Rio è ulti­mo in clas­si­fi­ca i der­by non sono mai par­tite facile e tan­to meno da pren­dere sot­to gam­ba.
I ragazzi han­no inter­pre­ta­to bene la par­ti­ta, forse pote­va­mo fare qualche Goal in più per­ché bas­ta mez­zo tiro fat­to male e rischi di pareg­gia­r­la però in questo momen­to l’ impor­tante sono i tre pun­ti e ora ci aspet­tano le ultime quat­tro gior­nate molto impeg­na­tive di cam­pi­ona­to spe­ri­amo di con­tin­uare questo trend e di fare qual­cosa di buono soprat­tut­to già da domeni­ca che abbi­amo lo scon­tro diret­to con­tro lo Stag­no Cal­cio.”

Anche ques­ta set­ti­mana abbi­amo scam­bi­a­to due chi­ac­chere con il DS Ita­lo Medici che ricor­da il gior­nal­ista Elbano Sal­va­tore Di Mer­cu­rio.
“Una vol­ta la 3° cat­e­go­ria era segui­ta anche dal­la stam­pa locale, poca cosa ma era segui­ta, anche per dare un po di sod­dis­fazione ed impor­tan­za al cam­pi­ona­to stes­so e per i ragazzi che si impeg­nano sem­pre.
Approf­it­to dell’ Edi­co­la per omag­gia­re la memo­ria di Sal­va­tore Di Mer­cu­rio. Oggi se non ci fos­se L’Edi­co­la Elbana che ci segue sem­pre sarebbe un cam­pi­ona­to nel­l’anon­i­ma­to e per finire fate­mi fare i com­pli­men­ti a tut­ta la squadra per l’im­peg­no e la dedi­zione che stan­no met­ten­do nel portare la squadra del Por­to Azzur­ro nelle posizioni più alte di ques­ta clas­si­fi­ca che ci vede, anche a poche gior­nate dal­la fine, sem­pre pro­tag­o­nisti.”

Noi ringrazi­amo Ita­lo per i com­pli­men­ti anche se non siamo nem­meno un milles­i­mo di quel­lo che è sta­to il grande Sal­va­tore Di Mer­cu­rio.
Noi oggi vivi­amo in un mon­do fat­to di tan­ta comu­ni­cazione e tut­to è sem­plice, Sal­va­tore ha fat­to gran­di cose con pochi mezzi e noi siamo orgogliosi di essere parag­o­nati ad un immen­so per­son­ag­gio come lui anche se ne dob­bi­amo man­gia­re tan­ta, ma tan­ta pas­ta­s­ciut­ta pri­ma di pot­er essere un pò come lui.

Forza Rio, Forza Por­to Azzur­ro

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