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Riccardo Cacelli ringrazia la CGIL per la tavola rotonda organizzata Lunedi Scorso e torna a parlare del Tunnel per l’ Isola d’ Elba

Cari ami­ci e let­to­ri dell’Edicola Elba­na, uti­liz­zo il vostro spa­zio e la vostra let­tu­ra per rin­gra­zia­re la Cgil di Livor­no per aver orga­niz­za­to lo scor­so lune­di’ una tavo­la roton­da che ha avu­to come tema il prin­ci­pa­le pro­ble­ma del­l’I­so­la d’El­ba: la con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le.

Come imma­gi­no sap­pia­te qui a Lon­dra ci stia­mo occu­pan­do del pro­get­to di fat­ti­bi­lià socia­le ed eco­no­mi­ca del Tun­nel che col­le­ghe­rà la Costa Etru­sca con l’El­ba e vice­ver­sa.
Il pro­get­to nato per caso duran­te un pio­vig­gi­no­so pome­rig­gio lon­di­ne­se quan­do les­si l’en­ne­si­mo bloc­co dei tra­ghet­ti cau­sa mal­tem­po. Par­lan­do con i miei ana­li­sti di que­sto sca­tu­rì in loro l’i­dea del tun­nel.

All’i­ni­zio ero mol­to titu­ba­ne­te e dub­bio­so per­chè mi sem­bra­va un’o­pe­ra da fan­ta­scien­za.

Nei gior­ni suc­ces­si­vi ana­liz­zan­do i dati sco­prim­mo che in Euro­pa esi­ste­va­no cir­ca 30 tun­nel nati per garan­ti­re la con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le di alcu­ne iso­le, per esem­pio l’ar­ci­pe­la­go del­le iso­le Faroer.

Alcu­ni sono sta­ti già rea­liz­za­ti alcu­ni sono in fase di rea­liz­za­zio­ne (per esem­pio il tun­nel tra Mal­ta e Gozo e quel­lo di Fer­men tra Ger­ma­nia e Dani­mar­ca) altri in fase di pro­get­ta­zio­ne.

Dal­l’a­na­li­si socia­le gli aspet­ti posi­ti­vi sono mol­te­pli­ci (sani­tà, pen­do­la­ri­smo, approv­vi­gio­na­men­to mer­ci, acqua, enel, ambien­te, rimo­du­la­zio­ne por­ti da com­mer­cia­li a turi­sti­ci, turi­smo, etc.) e nes­sun aspet­to nega­ti­vo.
Chi ipo­tiz­za la per­di­ta di insu­la­ri­tà pos­so dire che que­sto aspet­to l’ab­bia­mo stu­dia­to sot­to tut­ti gli aspet­ti.

Un pon­te di sicu­ro avreb­be fat­to per­de­re l’in­su­la­ri­tà in quan­to ope­ra che si vede ad occhio nudo.
Una gal­le­ria che pas­sa a cir­ca 40 metri sot­to il fon­da­le mari­no garan­ti­sce il man­te­ni­men­to del­l’in­su­la­ri­tà.

Chia­ra­men­te sal­va­gua­dan­do gli aspet­ti ambien­ta­li e pae­sag­gi­sti­ci del nostro mera­vi­glio­so ter­ri­to­rio.

L’o­pe­ra sarà pro­get­ta­ta in rela­zio­ne a come sarà il mon­do e la via­bi­li­tà nel 2035. Anno che riten­go potreb­be esse­re quel­lo del­l’e­ven­tua­le ini­zio.

Sap­pia­mo gia’ per esem­pio che le auto saran­no a gui­da auto­no­ma. La gal­le­ria potreb­be esse­re lun­ga cir­ca 16km, da per­cor­re­re in 17 minu­ti. A qual­sia­si ora del gior­no, tut­ti i gior­ni del­la set­ti­ma­na. Tene­te con­to, come ho det­to in pre­ce­den­za, che sare­mo nel 2035 e la tec­no­lo­gia (a par­te lo sta già facen­do ora.. copian­do il model­lo aero­por­tua­le) garan­ti­rà anche la pos­si­bi­li­tà di con­trol­la­re gli acces­si in entra­ta ed in usci­ta faci­li­tan­do così even­tua­li deci­sio­ni poli­ti­che ine­ren­ti il nume­ro chiu­so del­le auto cir­co­lan­ti all’El­ba.

Gra­zie di nuo­vo alla Cgil e sono a dispo­si­zio­ne di tut­ti colo­ro che desi­de­ra­no ave­re mag­gio­ri infor­ma­zio­ni.
Buon lavo­ro a tut­ti, ed un caro salu­to alla mia iso­la.

Ric­car­do Cacel­li

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