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La Famiglia Chelucci sentitamente commossa ringrazia

Alla fine di un per­cor­so dif­fi­ci­le e dolo­ro­so, non pos­so far altro che ini­zia­re con i ringraziamenti.
Il Nostro Cen­tro Tra­sfu­sio­na­le che ci ha accom­pa­gna­ti in que­sto anno con un affet­to che ci ha sem­pre fat­ti sen­ti­re a Casa.
Le Nostre Infer­mie­re del ser­vi­zio domi­ci­lia­re, ADI, che si sono coc­co­la­te Bab­bo ogni vol­ta che sono venu­te a Casa.
Rober­ta e l’El­ba­Li­fe che han­no fat­to il pos­si­bi­le e anche l’im­pos­si­bi­le per aiu­tar­ci, essen­do pre­sen­ti a qual­sia­si ora del gior­no e del­la notte.
Il Dot­tor Pavia che ha ini­zia­to con Noi que­sto cammino.
La Mia Ami­ca Vir­gi­nia Cam­pi­do­glio, che Mi ha sem­pre con­si­glia­to la via giu­sta da intraprendere.
E poi loro, il Dot­tor Sicu­so e il Dot­tor Tosi del repar­to Dia­li­si, che sono sta­ti i Miei Ange­li fino alla fine, que­sti sono i Medi­ci veri, quel­li che nel loro lavo­ro ci met­to­no il cuo­re e anche di più.
Le Ono­ran­ze Fune­bri Posi­ni, David ha esau­di­to ogni Mia richie­sta con l’af­fet­to che ci lega da anni.
Don Fran­ce­sco, per­ché ha sapu­to tro­va­re le paro­le giu­ste sen­za cade­re nel­la retorica.
La Nostra Cara Nata­lia che con la sua splen­di­da voce ha accom­pa­gna­to Bab­bo duran­te l’Ul­ti­mo Saluto.
L’ex Segre­ta­rio Comu­na­le Meo che duran­te la fun­zio­ne ha ricor­da­to Bab­bo come Impie­ga­to Comu­na­le e come Amico.
E poi Tut­ti gli AMICI, la for­za che ci ave­te tra­smes­so ci aiu­te­rà a con­ti­nua­re nel ricor­do di Bab­bo che ha sem­pre sapu­to goder­si la Vita.
La Mia gio­ia più gran­de è aver avu­to con­fer­ma di quan­te Per­so­ne ama­no Gigi, e Mi per­met­to di dire che nel­la sua Vita ha vera­men­te semi­na­to Amore.
E poi il Mio Per­so­na­le gra­zie, con il cuo­re più gran­de, alla Pic­co­la Gaia per­ché se ho visto Bab­bo sor­ri­de­re fino all’ul­ti­mo è pro­prio gra­zie a Lei, al loro lega­me spe­cia­le, e ho la cer­tez­za che sarà il Suo Ange­lo per sempre.
Non dove­va fini­re così, ma pur­trop­po non sono riu­sci­ta a ripor­tar­ve­lo sul­la sua sedia al Bar di Arcangelo.
Beve­te un bic­chie­re di vino ros­so in suo ricor­do, è ciò che lo ren­de­rà più felice.
Per­ché ora lo imma­gi­no las­sù con i Suoi Ami­ci di sem­pre che festeg­gia final­men­te in pace, e , Michel per­met­ti­mi la tua cita­zio­ne, tut­ti insie­me dico­no: ” Ma guar­da come sono ton­ti quel­li laggiù!”
Grazie…

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