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Paola Mancuso sulle dichiarazione delle ultime vicende sul porto di Rio Marina

I risul­ta­ti poli­ti­ci sono frut­to del­l’a­zio­ne del­l’am­mi­ni­stra­zio­ne che anche per l’e­si­to del­la vicen­da del por­to deve rin­gra­zia­re prin­ci­pal­men­te se stes­sa.
Il riti­ro del pro­get­to da par­te del pro­po­nen­te è solo l’ultimo atto di un per­cor­so che un più occa­sio­ni è sta­to ogget­to di segna­la­zio­ne  fino a quel­la for­ma­le inol­tra­ta all’ANAC nel mese di dicem­bre.
E ci sia per­mes­so pen­sa­re  che que­sta varia­bi­le sia sta­ta deter­mi­nan­te nel­la scel­ta di arre­sta­re in qual­che modo l’iter e con esso le veri­fi­che in cor­so, al pari del­le pre­scri­zio­ni dell’Autorità di Siste­ma Por­tua­le rea (così non sono sola) di aver eser­ci­ta­to le pro­prie com­pe­ten­ze.
Del resto sot­to il pro­fi­lo del­la respon­sa­bi­li­tà dell’amministrazione —  mi per­met­to di sug­ge­ri­re — meglio sareb­be sta­to un atto di annul­la­men­to in auto­tu­te­la da par­te degli stes­si uffi­ci.
Vie­ne da pen­sa­re che un ruo­lo essen­zia­le in que­sta vicen­da abbia avu­to anche il corag­gio dei con­si­glie­ri – di mino­ran­za e mag­gio­ran­za — che nel­l’ul­ti­mo con­si­glio comu­na­le han­no espres­so la pro­pria con­tra­rie­tà al pro­se­gui­men­to di que­sta pro­ce­du­ra.
Vie­ne da pen­sa­re, inol­tre, che il meri­to deb­ba peral­tro esse­re rico­no­sciu­to in par­ti­co­la­re a que­sta mino­ran­za che ha osti­na­ta­men­te  evi­den­zia­to pro­ble­ma­ti­che pun­tual­men­te igno­ra­te e spes­so sbef­feg­gia­te dagli scran­ni del  Con­si­glio Comu­na­le, come anco­ra testi­mo­nia­no le rela­ti­ve regi­stra­zio­ni video, in alcu­ni casi come affer­ma­zio­ni gra­vi poli­ti­ca­men­te è giu­ri­di­ca­men­te.
Per quan­to mi riguar­da spie­ghe­rò alla magi­stra­tu­ra di ave­re la cer­tez­za di non aver offe­so nes­su­no così come altret­tan­ta con­vin­zio­ne che l’interesse pub­bli­co non può esse­re tute­la­to sen­za ade­gua­to corag­gio.

 

Pao­la Man­cu­so