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Vaccini e green pass: Landi (Lega), numeri Toscana non giustificano ordinanze restrittive, Giani corregga il tiro

“Qua­si il 70% del­la popo­la­zio­ne tosca­na ha con­clu­so il ciclo vac­ci­na­le, segno evi­den­te che i tosca­ni non han­no biso­gno di obbli­ghi né di minac­ce di misu­re pesan­ti, ma di una comu­ni­ca­zio­ne sere­na, con­vin­cen­te e non divisiva.
L’esatto oppo­sto di quan­to fat­to dal mini­stro Spe­ran­za e dal pre­si­den­te del­la Giun­ta regio­na­le toscana.
Il Gia­ni che oggi plau­de al risul­ta­to del­la cam­pa­gna vac­ci­na­le è lo stes­so che non più tar­di di qual­che ora fa usa­va toni pesan­ti minac­cian­do un’ordinanza ancor più restrit­ti­va del­le già restrit­ti­ve nor­me sul green pass. Ordi­nan­za che ci vedrà con­tra­ri, a mag­gior ragio­ne se l’argomento non sarà ogget­to di discus­sio­ne nel pros­si­mo con­si­glio regionale”.

Lo scri­ve in una nota il con­si­glie­re regio­na­le del­la Lega Mar­co Landi.
“Il pre­si­den­te non si pre­oc­cu­pi del­le dina­mi­che inter­ne alla Lega: noi sia­mo quel­li che, men­tre il gover­no gial­lo­ros­so fal­li­va mise­ra­men­te nel­la gestio­ne del­la pan­de­mia, chie­de­va­mo di uti­liz­za­re i tam­po­ni per poter per­met­te­re la ria­per­tu­ra dei risto­ran­ti e dei bar, pun­to di equi­li­brio tra la tute­la del­la salu­te indi­vi­dua­le e col­let­ti­va e la dife­sa del­la nostra eco­no­mia, così come l’utilizzo dif­fu­so dei tam­po­ni sali­va­ri per un trac­cia­men­to più capillare.
La stes­sa linea che abbia­mo oggi: no a misu­re puni­ti­ve e discri­mi­na­to­rie, sì a inter­ven­ti equi­li­bra­ti e mira­ti. Sba­glia­to e con­tro­pro­du­cen­te esa­spe­ra­re i toni o but­tar­la in mera pole­mi­ca poli­ti­ca”, con­clu­de Landi. 

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