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I Ragazzi del Canile: Siccome siamo stati “mentovati” da alcuni cari amici in merito all’esperienza degli Ex-Macelli, su questo due parole le spendiamo volentieri.

Rice­via­mo dagli ami­ci dei Ragaz­zi del cani­le que­sta mail vi giria­mo. Leg­ge­te­lo e fate­ci sape­re la vostra opinione:

Da tem­po ave­va­mo deci­so di non ritor­na­re più sul­la situa­zio­ne del pro­get­to del Cani­le Com­pren­so­ria­le. Ave­vo det­to in pre­ce­den­za che, a mio per­so­na­le pare­re, la discus­sio­ne sul­la fac­cen­da avreb­be tro­va­to una col­lo­ca­zio­ne più ido­nea in altri ambi­ti, tipo un cine­pa­net­to­ne ambien­ta­to su un’isola piut­to­sto sfi­ga­ta sul pia­no amministrativo.
Per una serie di moti­vi che rias­su­me­rò rapi­da­men­te: le leg­gi nazio­na­li e regio­na­li sul ran­da­gi­smo che con­ti­nua­no ad esse­re dist­te­se; il dan­no pro­dot­to dal man­ca­to uti­liz­zo (ed ades­so la pro­ba­bi­le per­di­ta) di una enor­me dona­zio­ne mes­sa a dispo­si­zio­ne del­la Comu­ni­tà Elba­na; il dan­no all’immagine dell’isola, ormai con­si­de­ra­ta una sor­ta di far west in ambi­to di tute­la dei dirit­ti degli ani­ma­li e di ser­vi­zi ad essi dedicati.

L’amica Rita Pila­to, pre­si­den­te di Ani­mal Pro­ject, ha espres­so per­fet­ta­men­te lo sde­gno e la rab­bia per la per­di­ta del­la dona­zio­ne da par­te del­la fon­da­zio­ne tede­sca Bastet Stif­tung Ham­burg ed ha rin­no­va­to l’appello alla rea­liz­za­zio­ne del Cani­le di Col­le Reci­so e del ser­vi­zio vete­ri­na­rio H24 ad esso stret­ta­men­te lega­to. Non c’è mol­to da aggiungere.

Sic­co­me però sia­mo sta­ti “men­to­va­ti” da alcu­ni cari ami­ci in meri­to all’esperienza degli Ex-Macel­li, su que­sto due paro­le le spen­do volentieri.
Il Cani­le Ex-Macel­li fu chiu­so anche per­ché ha rap­pre­sen­ta­to per anni, gra­zie ai tan­ti Volon­ta­ri ed al lavo­ro inces­san­te del pri­mo sto­ri­co pre­si­den­te Miche­le Alessi,un polo di aggre­ga­zio­ne socia­le in gra­do di oppor­si con for­za ad una poli­ti­ca com­ple­ta­men­te sor­da ed ina­dem­pien­te ai pro­pri dove­ri isti­tu­zio­na­li ed eti­ci in mate­ria di tute­la degli ani­ma­li e dei loro diritti.
Agli Ex-Macel­li si sal­va­va­no i cani abban­do­na­ti, ma non solo… al Cani­le veni­va­no in visi­ta le scuo­le, al Cani­le si ritro­va­va­no tan­ti gio­va­ni in cer­ca di un’attività che des­se signi­fi­ca­to alle loro gior­na­te, al Cani­le si face­va­no feste con cen­ti­na­ia di partecipanti.

La pre­sen­za di un pun­to di rife­ri­men­to fisi­co ren­de­va faci­le la sen­si­bi­liz­za­zio­ne con­tro il mal­trat­ta­men­to e l’abbandono degli ani­ma­li ed era un memen­to per chi, con pre­ci­so man­da­to e dove­re isti­tu­zio­na­le, i suoi com­pi­ti disat­ten­de­va. Ricor­do che ai tem­pi, pri­ma del­la gestio­ne del Cani­le da par­te del­la nostra asso­cia­zio­ne, i cani ran­da­gi o abban­do­na­ti che non tro­va­va­no ado­zio­ne veni­va­no abbat­tu­ti pres­so la stes­sa struttura.

La vicen­da del­la chiu­su­ra degli Ex Macel­li ha toc­ca­to il fon­do nel­la pro­mes­sa dell’allora Vice­pre­fet­to Gal­lit­to, poi inqui­si­to per tutt’altre brut­te sto­rie, di rea­liz­za­re un nuo­vo cani­le entro sei mesi. Sono pas­sa­ti più di diciot­to anni, un pro­get­to (San Mar­ti­no) già paga­to ed abor­ti­to, un altro pro­get­to avvia­to nel 2008, su man­da­to data­to 2005 dell’allora Comu­ni­tà Mon­ta­na, che è rima­sto impan­ta­na­to 12 anni tra con­tri­bu­ti non uti­liz­za­ti (i famo­si 250.000 euro ero­ga­ti dal­la Regio­ne Tosca­na) uffi­ci tec­ni­ci, con­fe­ren­ze dei sin­da­ci e GAT. L’unica cosa che ha viag­gia­to a tem­po di record è sta­ta la rea­liz­za­zio­ne del­le vil­let­te con vista sul gol­fo di Laco­na otte­nu­te in cam­bio del­la ces­sio­ne dell’area del futu­ro (remo­to) canile.

I 600.000 euro di Bastet che sono per­si, sono solo l’ultimo para­dos­so di una sto­ria che non ci appar­tie­ne più, per­ché non abbia­mo mai avu­to rap­por­ti di col­la­bo­ra­zio­ne con il Comu­ne di Capo­li­ve­ri, a dif­fe­ren­za del coin­vol­gi­men­to atti­vo nel­la pri­ma ste­su­ra del progetto.
Lo sche­ma di mas­si­ma del nuo­vo cani­le che abbia­mo potu­to vede­re (un dise­gni­no sem­pli­ce sem­pli­ce con die­ci box per ospi­ta­re i cani abban­do­na­ti, cin­que per il cani­le sani­ta­rio ed i volu­mi dell’ambulatorio e dei ser­vi­zi), ha subi­to tal­men­te tan­te pota­tu­re rispet­to al pro­get­to ori­gi­na­rio (un par­co cani­le con gran­di spa­zi di sgam­ba­tu­ra e aree desti­na­te ai visi­ta­to­ri, in gra­do di riqua­li­fi­ca­re un’area di nes­sun inte­res­se turi­sti­co data la pre­sen­za del­le cave Sales al di la del­la stra­da), che ci doman­dia­mo come si pos­sa­no giu­sti­fi­ca­re i 950.000 euro pre­ven­ti­va­ti per la rea­liz­za­zio­ne. For­se sareb­be il caso che se lo doman­das­se­ro anche i pri­mi cit­ta­di­ni degli altri sei comu­ni elba­ni: dovreb­be­ro esse­re loro i prin­ci­pa­li por­ta­to­ri di inte­res­se, non le asso­cia­zio­ni di volon­ta­ria­to che, nel mon­do nor­ma­le, sup­por­ta­no il ser­vi­zio pub­bli­co e non sono costret­te a sosti­tuir­lo completamente.
Ma, non essen­do io un Sin­da­co, un Archi­tet­to o un Magi­stra­to, mi fer­mo qui.

In que­sti lun­ghi anni abbia­mo con­ti­nua­to a fare quel­lo per cui sia­mo nati come Asso­cia­zio­ne: abbia­mo accol­to gli ani­ma­li in situa­zio­ni di estre­mo peri­co­lo. La pan­de­mia in cor­so ci ha fat­to per­de­re in lar­ga par­te la pre­zio­sa col­la­bo­ra­zio­ne dei Volon­tai del Car­ce­re di Por­to Azzur­ro, ma le nostre atti­vi­tà con­ti­nua­no nei limi­ti del­le nostre possibilità.
Quan­do sarà rea­liz­za­to il Cani­le fate­ce­lo sapere.

Andrea Toz­zi per I Ragaz­zi del Canile

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