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Addio Monica, grande guerriera

Sai quel­le noti­zie che ti arri­va­no cosi, tra capo e col­lo e te che ti vuoi auto­con­vin­ce­re: ” No, non è vero, non può esse­re”.
Moni­ca NO! una ragaz­za ben­vo­lu­ta da tut­ti, mai una paro­la, un gesto sgar­ba­to, madre di due bam­bi­ni trop­po pic­co­li per con­ti­nua­re la loro vita sen­za la loro mam­ma.
I mes­sag­gi che arri­va­no suo­na­no tut­ti alla stes­sa manie­ra… ma Moni­ca chi? Dim­mi che non è lei… pur­trop­po si, è lei.
E mi ci gira­no le pal­le, sò nato con Ste­fa­no, il su fra­tel­lo e lei li, sem­pre sor­ri­den­te, una paro­la buo­na per tut­ti.
Non è una fra­se fat­ta, è cosi.
Sape­va­mo tut­ti di quel male bastar­do che si era impos­ses­sa­to del suo cor­po ma lei in ogni occa­sio­ne era sem­pre dol­ce e cari­na con tut­ti.
Una vol­ta, ad una bat­tu­ta sce­ma fat­ta al Bar Elba duran­te una ses­sio­ne di Cam­pa­ri in atte­sa dei bim­bi che usci­va­no da scuo­la lei pie­ga­ta dal­le risa­te con­clu­se con una fra­se bel­lis­si­ma: ” Stè, sei trop­po sim­pa­ti­co, e rega­la­re un sor­ri­so è mol­to più dif­fi­ci­le di fare pian­ge­re, a fare pian­ge­re sono buo­ni tut­ti, a far ride­re è più com­pli­ca­to ”
Ciao Moni­ca, la chiu­do qui, per­chè mi gira­no i coglio­ni, e tan­to… non dove­va finì cosi, non è giu­sto.

Un commento

  1. Federico

    È vero non sono fra­si fat­te, Moni­ca era dav­ve­ro una don­na ecce­zio­na­le, riu­sci­va sem­pre ad esse­re al posto giu­sto, nel momen­to giu­sto e con le giu­ste paro­le, sem­pre con sem­pli­ci­tà, come se fos­se la cosa più natu­ra­le del mon­do, nono­stan­te si por­tas­se die­tro il peso del­la malat­tia. Una gran­de guer­rie­ra edu­ca­ta, paca­ta e con il sor­ri­so. Un abbrac­cio immen­so a tut­ta la fami­glia e ai suoi due ange­li.

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