Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo di un Camionista, uno dei tanti autisti che ogni giorno, per tutto l’anno, viaggiano sulle navi da e per l’Isola d’Elba per garantire trasporti, consegne e servizi essenziali. “Facciamo avanti e indietro tutto l’anno con i mezzi pesanti. Siamo lavoratori che passano la settimana sulle strade e che, quando arriva il momento di tornare a casa, si trovano spesso davanti agli stessi problemi. Oggi abbiamo avuto l’ennesima conferma che noi diamo fastidio e che portare a casa chi lavora sembra essere meno importante rispetto ad altre esigenze. Ci viene detto che non abbiamo il biglietto, e questo riguarda tutte le compagnie. È vero, ma c’è un motivo: in biglietteria spesso non ci prenotano i mezzi pesanti e non ci emettono il titolo di viaggio. La risposta è sempre la stessa: andate al molo e provate, se avanza posto. Ma è giusto trattare così chi ogni giorno garantisce il trasporto delle merci e dei rifornimenti? È normale arrivare all’imbarco senza alcuna certezza, aspettando di sapere se ci sarà posto oppure no? Alla fine ci ritroviamo sempre in coda, in attesa che vengano sistemati prima i vacanzieri, sperando che resti uno spazio anche per noi. Eppure siamo lavoratori che devono rientrare dalle proprie famiglie e prepararsi per ripartire il lunedì mattina. Non chiediamo privilegi, ma rispetto e considerazione per chi contribuisce ogni giorno a far funzionare l’isola e i collegamenti marittimi.” Uno sfogo che riporta all’attenzione un tema spesso discusso soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico: quello delle difficoltà incontrate dagli autotrasportatori nel trovare spazio sulle navi, nonostante il ruolo fondamentale che svolgono per il territorio.











In realtà la situazione è più grave. Alcune compagnie non accettano la prenotazione e non fanno nemmeno il biglietto anche se sei al porto e risulta esserci posto, perché aspettano fino all’ ultimo per vedere se imbarcare mezzi non residenti ed incassare somme più alte.