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I ricordi che non svaniscono: esce ‘Nothing Stays the Same’, il nuovo album del Trio delle meraviglie”

“Have you ever had memo­ries stuck in your mind fore­ver?” Con que­sta doman­da, che apre il bra­no “Nothing stays the same”, abbia­mo scel­to di pre­sen­ta­re il nostro nuo­vo album di ine­di­ti. Que­sta fra­se non è solo l’i­ni­zio di una can­zo­ne, ma il cuo­re pul­san­te del­l’in­te­ro pro­get­to: un viag­gio tra i ricor­di che resta­no impres­si, men­tre tut­to il resto cam­bia. Abbia­mo capi­to che men­tre tut­to intor­no a noi muta, evol­ve e a vol­te spa­ri­sce, solo alcu­ne imma­gi­ni resta­no bloc­ca­te nel­la men­te per sem­pre. Que­sto album è la nostra col­le­zio­ne di que­gli istan­ti immo­bi­li in un mon­do che non si fer­ma mai. Ci sono ricor­di che non si limi­ta­no a resta­re nel pas­sa­to: diven­ta­no par­te del nostro suo­no, del­la nostra sto­ria. I bra­ni nasco­no esat­ta­men­te da lì. È la nostra memo­ria che si fa musi­ca, arric­chi­ta da incon­tri e col­la­bo­ra­zio­ni che han­no dato voce a ciò che ave­va­mo den­tro. Abbia­mo capi­to che per resta­re fede­li a noi stes­si dove­va­mo cam­bia­re. Quei ricor­di “fis­si nel­la men­te” (stuck in your mind) sono le fon­da­men­ta, men­tre la musi­ca si evol­ve, per­chè “nul­la resta ugua­le”. Nothing stays the same: 10 rac­con­ti di vita e di musi­ca. Il viag­gio è ini­zia­to da un’idea di San­dro De Bel­lis, edi­to­re, pro­dut­to­re e musi­ci­sta mila­ne­se, che ha cre­du­to in noi inse­ren­do­ci all’interno del­la sua eti­chet­ta Groo­veit. San­dro ci cono­sce da tem­po e apprez­za il nostro approc­cio alla musi­ca. Per que­sto, fin da subi­to, ci ha sug­ge­ri­to di rima­ne­re fede­li al nostro sti­le. La pro­du­zio­ne arti­sti­ca affi­da­ta a Pao­lo Costa e Anto­nel­lo “Jan­to” Aguz­zi ha gui­da­to ogni nostra scel­ta. Fin dal­la fase embrio­na­le ci han­no dato la giu­sta moti­va­zio­ne per por­ta­re avan­ti il pro­get­to. Dall’Isola d’Elba, dove i bra­ni han­no comin­cia­to a pren­de­re vita in fase di pre-pro­du­zio­ne sia­mo poi appro­da­ti a Mila­no pres­so il Bun­ker Stu­dio dove sono sta­te regi­stra­te gran par­te del­le chi­tar­re prin­ci­pa­li, le voci e tut­ta la fase fina­le di mix e maste­ring. Non è solo un disco, è un pez­zo di noi con­di­vi­so con alcu­ni dei più gran­di pro­fes­sio­ni­sti del­la musi­ca ita­lia­na. La cura del suo­no è sta­ta affi­da­ta a mani che sti­mia­mo e che non fini­re­mo mai di rin­gra­zia­re: Davi­de Taglia­pie­tra (diret­to­re arti­sti­co di Gian­na Nan­ni­ni e Tizia­no Fer­ro), che ha cura­to mix e maste­ring del­la qua­si tota­li­tà del­l’al­bum, tran­ne “Beau­ti­ful Tra­ce” che è sta­ta mixa­ta da Clau­dio Gui­det­ti (auto­re tra i più impor­tan­ti e di suc­ces­so in Ita­lia — Eros Ramaz­zot­ti e Rena­to Zero, giu­sto per citar­ne alcu­ni). Ave­re al nostro fian­co pro­fes­sio­ni­sti di que­sto cali­bro è sta­to un pri­vi­le­gio che ha dato al disco una veste inter­na­zio­na­le. Quan­do il nostro pro­dut­to­re arti­sti­co Pao­lo Costa ci ha fat­to sape­re che alla bat­te­ria i bra­ni li avreb­be suo­na­ti Lele Melot­ti (Vasco Ros­si, Pino Danie­le, Eros Ramaz­zot­ti e tut­ti i più gran­di del­la musi­ca ita­lia­na) pen­sa­va­mo fos­se uno scherzo…incredibile come a vol­te le situa­zio­ni evol­va­no ina­spet­ta­ta­men­te. Alla chi­tar­ra poi non pote­va man­ca­re il nostro ami­co fra­ter­no Cesa­reo (Elio e le Sto­rie Tese) con il qua­le con­di­vi­dia­mo da anni pal­chi e aned­do­ti. Nel bra­no “To Go Wild” ci rega­la la chi­tar­ra per­fet­ta nel­lo sti­le che tan­to amia­mo.

 

Qui il link dove poter ascol­ta­re il nostro lavo­ro:

https://music.imusician.pro/a/sm8iyNJ5

Chri­stian, Sam­my e Fede­ri­co

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