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Dall’Elba a Torino: Morgana Cavicchioli protagonista in “Cronotopie”

Gio­ve­dì 19 feb­bra­io 2026, negli spa­zi del­la Con­ser­ve­ria Pastis di Tori­no, inau­gu­ra “Cro­no­to­pie”, mostra bi-per­so­na­le a cura di Rober­to Mastro­ian­ni con la co-cura­te­la di Yle­nia Regia Cor­te, inse­ri­ta nel­la ras­se­gna “Casa Acca­de­mia 2025” dell’Accademia Alber­ti­na di Bel­le Arti.
Tra i due arti­sti in mostra c’è Mor­ga­na Cavic­chio­li, clas­se 1996, Elba­na, oggi arti­sta mul­ti­di­sci­pli­na­re atti­va tra Tori­no e gli Sta­ti Uni­ti. Un talen­to elba­no che con­ti­nua a por­ta­re la sua ricer­ca oltre mare, sen­za mai per­de­re quel­la pro­fon­di­tà che affon­da le radi­ci nell’isola.
Una mostra sul tem­po, non sull’orologio
“Cro­no­to­pie” è un rac­con­to a due voci sul­la per­ce­zio­ne del tem­po. Non il tem­po del­le lan­cet­te, ma quel­lo che si stra­ti­fi­ca, si accu­mu­la, ritor­na. Le ope­re non cer­ca­no una sin­te­si ras­si­cu­ran­te: assem­bla­no fram­men­ti, mate­ria­li, memo­rie. Il fram­men­to diven­ta pro­ta­go­ni­sta, non scar­to.
Nel caso di Mor­ga­na, la ricer­ca pren­de for­ma attra­ver­so pit­tu­ra, instal­la­zio­ne e per­for­man­ce, con un approc­cio che uni­sce stu­dio antro­po­lo­gi­co e sen­si­bi­li­tà poe­ti­ca. Le sue ope­re inda­ga­no la con­di­zio­ne dell’individuo con­tem­po­ra­neo, il rap­por­to con il cor­po, con il nutri­men­to, con ciò che resta quan­do il signi­fi­ca­to si sospen­de.
Mor­ga­na stu­dia e lavo­ra tra Tori­no e gli USA, col­la­bo­ran­do con tea­tri, gal­le­rie e isti­tu­zio­ni inter­na­zio­na­li. Ha con­tri­bui­to a pro­du­zio­ni in musei pre­sti­gio­si come il Whit­ney Museum of Ame­ri­can Art e il MoMA di New York. Un per­cor­so che par­la di impe­gno, visio­ne e deter­mi­na­zio­ne.
E men­tre Tori­no ospi­ta que­sta nuo­va tap­pa del suo cam­mi­no arti­sti­co, per noi elba­ni resta l’orgoglio di vede­re un talen­to nato all’I­so­la d’El­ba, muo­ver­si con sicu­rez­za nei cir­cui­ti dell’arte con­tem­po­ra­nea.
Per­ché quan­do un’artista dell’isola attra­ver­sa il tem­po e lo spa­zio con le pro­prie ope­re, in fon­do, un pez­zet­to d’Elba viag­gia con lei…e poi con un nome così, lo so sono di par­te, non pote­vi che esse­re una gran­dis­si­ma arti­sta. Gra­zie Mor­gy per por­ta­re il nostro sco­gliet­to così lon­ta­no. Zio Stix

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