Carissimi amici e amiche vicini e lontani, ci sembra che nel panorama degli annunci fatti quotidianamente da quasi tutte le TV, Radio e Giornali sulla questione covid, si sia creato nella nostra Popolazione un ansia generalizzata, derivante dalle notizie che i media ci presentano con tanta pesantezza ed insistenza, bene non faccia.
Che è cosa diversa da una sana attenzione.
Sicché ben volentieri vogliamo dare risalto ad uno studio pubblicato dalla Fondazione Isola d’Elba, molto attento e preciso sulla nostra situazione sanitaria dall’inizio di questa.. storiaccia.
Leggiamolo con attenzione, .…sé ci va’.
Un saluto a Tutti Fulvio Di Pietro.
Da Marzo 2020 sino al 29 aprile scorso (un anno) all’Elba sono stati accertati 1.017 casi di positività al COVID. 50 persone sono state ricoverate in centri Covid del continente. 7 i deceduti.
Questi dati emergono da un riscontro dei dati effettuato dalla Commissione Sanità della Fondazione Isola dElba con la collaborazione delle autorità preposte, allo lo scopo di offrire un contributo e un quadro aggiornato di facile lettura sulla situazione pandemica sullisola.
I dati riferiti alla popolazione elbana di circa 32.000 residenti, evidenziano che solo il 3,2% ha contratto il contagio e di questi lo 0,022% è purtroppo deceduto. Un dato sostanzialmente significativo se si confronta con quello della regione Toscana che ha una popolazione di circa 3.730.000 persone, dove nello stesso periodo sono stati contagiate 224.091 persone (6,0 %) e ne sono decedute 5.925 (0,16%)*.
Gli indicatori parlano chiaro: LElba può dirsi unisola fortunata. Il tasso di contagiati è circa la metà di quello regionale (3,2 vs. 6,0), ancor migliore il tasso di decessi che è circa un settimo (0,022 vs. 0,16). I decessi se riferiti ai soli contagiati sono rispettivamente 0,7% vs. 2,3%, quindi inferiori di 3 volte.
Una verifica, quella della Fondazione, tranquillizzante. E vero che il Covid esiste ma sullElba ha impatto minore, grazie alla consapevolezza degli isolani che si sono ben comportati seguendo le regole, ovvero mantenendo le distanze, usando la mascherina, facendo attenzione. Regole monitorate dalle forze dell’ordine e dal sistema sanitario locale, guidato dai suoi dirigenti con la dedizione del personale sanitario e dei volontari tutti che hanno svolto un eccellente lavoro in una situazione eccezionale. A questo risultato positivo può aver contribuito anche la bassa densità abitativa dellElba ed una edificazione sparsa; fattori, entrambi, che facilitano la separazione/distanziamento fisico fra gli abitanti.
Adesso è il momento della ripartenza, le vaccinazioni stanno procedendo speditamente. Al 2 maggio sono stati vaccinati 11.259 elbani (il 35 % circa della popolazione) di cui 3.388 hanno già avuto le seconde dosi (il 10,6%) e la percentuale di over 80 elbani vaccinati con almeno una dose è già l87,6%.
La lettura di queste cifre ci fa ben capire che gli elbani possono stare (relativamente) tranquilli. Continuando a seguire le regole basilari anti contagio, potremmo attenderci una stagione estiva probabilmente serena. Se ognuno continuerà a fare la sua parte e se i vaccini continueranno ad essere inoculati con questo regime, non ci sarà ansia e sparirà anche lallarmismo diffuso.
*Fonti: dati ISS (Istituto Superiore sanità), ISTAT
Fondazione Isola d’ Elba