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Un patto tra il Comune di Rio, il Parco Nazionale Arcipelago Toscano e il Parco Minerario per tutelare il patrimonio geologico e geominerario e promuovere il geoturismo

Il Con­si­glio dell’Ente Par­co ha appro­va­to nel­la sedu­ta del 27 novem­bre un accor­do con il Comu­ne di Rio e il Par­co Mine­ra­rio Iso­la d’Elba per la pro­mo­zio­ne del ter­ri­to­rio rie­se con par­ti­co­la­re rife­ri­men­to alla rete sen­tie­ri­sti­ca e alla valo­riz­za­zio­ne del patri­mo­nio geo­lo­gi­co e geo­mi­ne­ra­rio.

Si trat­ta di un’intesa che pro­muo­ve atti­vi­tà coor­di­na­te in diver­si cam­pi di azio­ne: dal­la manu­ten­zio­ne e riqua­li­fi­ca­zio­ne del­la rete sen­tie­ri­sti­ca in ter­mi­ni di frui­zio­ne inte­gra­ta con le diver­se eccel­len­ze pre­sen­ti nel ter­ri­to­rio rie­se all’allestimento e pro­mo­zio­ne di per­cor­si tema­ti­ci fina­liz­za­ti a pro­muo­ve­re il geo­tu­ri­smo e la frui­zio­ne del patri­mo­nio geo­lo­gi­co e geo­mi­ne­ra­rio nel com­pren­so­rio rie­se.

La col­la­bo­ra­zio­ne si allar­ghe­rà anche a pro­po­ste di atti­vi­tà didat­ti­che e divul­ga­ti­ve pres­so il Museo Civi­co Archeo­lo­gi­co del Distret­to Mine­ra­rio di Rio nel­l’El­ba, all’implementazione degli alle­sti­men­ti e del­le atti­vi­tà divul­ga­ti­ve offer­te pres­so il Museo Mine­ra­rio di Rio Mari­na, ma anche a nuo­ve atti­vi­tà di frui­zio­ne dei siti di inte­res­se geo­lo­gi­co e geo­mi­ne­ra­rio all’in­ter­no del Par­co Mine­ra­rio a Rio Mari­na.

L’obiettivo comu­ne è quel­lo di pro­muo­ve­re for­me inno­va­ti­ve di geo­tu­ri­smo che vada­no ad inte­gra­re la frui­zio­ne soste­ni­bi­le e dure­vo­le del patri­mo­nio natu­ra­li­sti­co, geo­lo­gi­co e geo­mi­ne­ra­rio con le diver­se valen­ze sto­ri­co-cul­tu­ra­li pre­sen­te nel ter­ri­to­rio di Rio. Tali azio­ni ver­ran­no svol­te anche attra­ver­so la sal­va­guar­dia e la valo­riz­za­zio­ne del­le testi­mo­nian­ze mate­ria­li e imma­te­ria­li diret­ta­men­te o indi­ret­ta­men­te col­le­ga­te alle pecu­lia­ri­tà geo­lo­gi­che e geo­mi­ne­ra­rie del com­pren­so­rio (col­le­zio­ni, manu­fat­ti, archeo­lo­gia indu­stria­le e mine­ra­ria, ecc.). Mol­to impor­tan­te anche la siner­gia che Comu­ne, Par­co Nazio­na­le e Par­co Mine­ra­rio inten­do­no raf­for­za­re nel­la ricer­ca di fon­ti di finan­zia­men­to a livel­lo comu­ni­ta­rio, nazio­na­le, regio­na­le e loca­le per la riqua­li­fi­ca­zio­ne dei siti geo­lo­gi­ci e geo­mi­ne­ra­ri e dei per­cor­si fun­zio­na­li alla loro frui­zio­ne in sicu­rez­za.

Ma l’intesa inten­de con­so­li­da­re anche le atti­vi­tà di pro­mo­zio­ne ter­ri­to­ria­le. In tal sen­so si pre­ve­de l’attivazione di spe­ci­fi­ci pro­get­ti e risor­se a sup­por­to del­le atti­vi­tà defi­ni­te dal­le poli­ti­che per la pro­te­zio­ne, l’ac­cre­sci­men­to e lo svi­lup­po eco­no­mi­co del ter­ri­to­rio; il coor­di­na­men­to dei ser­vi­zi esi­sten­ti per la pro­te­zio­ne e la valo­riz­za­zio­ne del com­pren­so­rio (come ad esem­pio la gestio­ne del­la Casa del Par­co di Rio nel­l’El­ba), anche con­di­vi­den­do l’e­ven­tua­le atti­va­zio­ne di nuo­vi ser­vi­zi a van­tag­gio del­la comu­ni­tà loca­le e dei turi­sti; la pro­mo­zio­ne, la dif­fu­sio­ne, la comu­ni­ca­zio­ne e la com­mer­cia­liz­za­zio­ne del­le ini­zia­ti­ve e del­le offer­te turi­sti­che attra­ver­so il siste­ma di strut­tu­re infor­ma­ti­ve e divul­ga­ti­ve gesti­te dal Par­co Nazio­na­le e dal Par­co Mine­ra­rio; la pro­du­zio­ne e la distri­bu­zio­ne di mate­ria­le didat­ti­co e/o divul­ga­ti­vo fun­zio­na­le al rag­giun­gi­men­to degli obiet­ti­vi comu­ni, sfrut­tan­do anche i pro­pri siti web e i social net­work per la dif­fu­sio­ne e la pro­mo­zio­ne del­le atti­vi­tà con­di­vi­se.

Il Comu­ne ed il Par­co Mine­ra­rio si impe­gna­no, altre­sì, a sup­por­ta­re il PNAT nel­la fase di can­di­da­tu­ra per il rico­no­sci­men­to del­l’Ar­ci­pe­la­go Tosca­no nel­la pre­sti­gio­sa lista degli UNESCO Glo­bal Geo­parks, eccel­len­ze mon­dia­li nel cam­po del geo­tu­ri­smo. Men­tre il Par­co Nazio­na­le for­ni­rà un soste­gno ai pro­get­ti ed alle azio­ni con­dot­te dal Comu­ne nel cam­po del­la riqua­li­fi­ca­zio­ne di edi­fi­ci sto­ri­ci con­nes­si al patri­mo­nio geo­mi­ne­ra­rio e nel cam­po del­la mobi­li­tà soste­ni­bi­le, fun­zio­na­le alla frui­zio­ne turi­sti­ca del com­pren­so­rio.

“Il Par­co Nazio­na­le con­si­de­ra la tute­la, la valo­riz­za­zio­ne e la pro­mo­zio­ne del­la geo­di­ver­si­tà del­l’Ar­ci­pe­la­go Tosca­no e lo svi­lup­po del­le cono­scen­ze del patri­mo­nio geo­lo­gi­co e del patri­mo­nio geo­mi­ne­ra­rio una stra­te­gia pri­ma­ria nel­l’am­bi­to del­le pro­prie fina­li­tà isti­tu­zio­na­li – sot­to­li­nea il Pre­si­den­te Giam­pie­ro Sam­mu­ri – ed è per que­sto moti­vo che abbia­mo inte­so strut­tu­ra­re una sem­pre più for­te col­la­bo­ra­zio­ne con il Comu­ne di Rio ed il Par­co Mine­ra­rio allo sco­po di coniu­ga­re, in for­ma com­pa­ti­bi­le e soste­ni­bi­le, la tute­la ambien­ta­le con l’u­ti­liz­zo e la frui­zio­ne dure­vo­le del­le risor­se natu­ra­li con par­ti­co­la­re rife­ri­men­to alle eccel­len­ze geo­lo­gi­che, mine­ra­lo­gi­che e geo­mi­ne­ra­rie di cui è ric­co il ter­ri­to­rio rie­se. Un’intesa per me vera­men­te impor­tan­te per la qua­le rin­gra­zio il Sin­da­co Mar­co Cor­si­ni e il Pre­si­den­te del Par­co Mine­ra­rio Ici­lio Dispe­ra­ti”.

“L’e­si­sten­za di un vasto distret­to mine­ra­rio, oggi da con­si­de­rar­si patri­mo­nio di archeo­lo­gia indu­stria­le, nel­la por­zio­ne nord-orien­ta­le – con­clu­de Sam­mu­ri – fa dell’isola d’El­ba un ter­ri­to­rio pri­vi­le­gia­to per la rea­liz­za­zio­ne di poli­ti­che di geo­con­ser­va­zio­ne e di pro­mo­zio­ne del turi­smo out­door con par­ti­co­la­re rife­ri­men­to al geo­tu­ri­smo, in con­nes­sio­ne con gli aspet­ti sto­ri­co-cul­tu­ra­li di cui la stes­sa area è ric­ca, che, sono cer­to, favo­ri­rà lo svi­lup­po loca­le. Per que­sti moti­vi nei pros­si­mi mesi pro­muo­ve­re­mo accor­di ana­lo­ghi anche pres­so le altre Ammi­ni­stra­zio­ni loca­li che con­di­vi­do­no que­ste stra­te­gie, a par­ti­re dal Comu­ne di Capo­li­ve­ri che ospi­ta gli straor­di­na­ri siti mine­ra­ri del Gine­vro e quel­la che è sta­ta la gal­le­ria di magne­ti­te più gran­de e pro­dut­ti­va d’Europa”.