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Portoferraio, doppio appuntamento con Simona Lembi: l’8 Marzo, il diritto di voto e le conquiste delle donne

L’autrice bolo­gne­se sarà all’Isola d’Elba vener­dì 16 e saba­to 17 otto­bre per incon­tra­re gli stu­den­ti e pre­sen­ta­re il suo libro “L’8 Mar­zo spie­ga­to a mio figlio”. Un’occasione per riflet­te­re sui dirit­ti, sul­la demo­cra­zia e sul­la pari­tà di gene­re, a 80 anni dal pri­mo voto del­le don­ne ita­lia­ne.
Due gior­na­te dedi­ca­te alla memo­ria, ai dirit­ti e al dia­lo­go tra gene­ra­zio­ni. Por­to­fer­ra­io si pre­pa­ra ad acco­glie­re Simo­na Lem­bi, autri­ce bolo­gne­se del libro “L’8 Mar­zo spie­ga­to a mio figlio”, pub­bli­ca­to da Edi­zio­ni Pen­dra­gon, pro­ta­go­ni­sta di un dop­pio appun­ta­men­to in pro­gram­ma vener­dì 16 e saba­to 17 otto­bre.
Vener­dì 16 otto­bre: l’in­con­tro con gli stu­den­ti
Il pri­mo appun­ta­men­to sarà dedi­ca­to ai gio­va­ni. Nel­la mat­ti­na­ta di vener­dì 16 otto­bre, Simo­na Lem­bi incon­tre­rà gli stu­den­ti e le stu­den­tes­se degli isti­tu­ti supe­rio­ri “G. Cer­bo­ni” e “R. Fore­si” di Por­to­fer­ra­io.
Non si trat­te­rà sol­tan­to del­la pre­sen­ta­zio­ne di un libro, ma del­l’av­vio di un vero e pro­prio per­cor­so edu­ca­ti­vo e cul­tu­ra­le. Attra­ver­so un labo­ra­to­rio ispi­ra­to ai temi affron­ta­ti nel volu­me, i ragaz­zi saran­no invi­ta­ti a riflet­te­re sul signi­fi­ca­to dell’8 Mar­zo, sul­le con­qui­ste del­le don­ne e sul­le disu­gua­glian­ze anco­ra pre­sen­ti nel­la socie­tà.
Il pro­get­to pro­se­gui­rà fino alla pros­si­ma pri­ma­ve­ra, quan­do saran­no rac­col­ti gli ela­bo­ra­ti scrit­ti e gra­fi­ci rea­liz­za­ti dal­le clas­si par­te­ci­pan­ti.
Un’i­ni­zia­ti­va che vuo­le tra­sfor­ma­re la let­tu­ra in par­te­ci­pa­zio­ne atti­va, sti­mo­lan­do crea­ti­vi­tà, con­fron­to e con­sa­pe­vo­lez­za.
Saba­to 17 otto­bre: la pre­sen­ta­zio­ne alla Gran Guar­dia
Il secon­do appun­ta­men­to è in pro­gram­ma saba­to 17 otto­bre alle ore 17:00, pres­so la sala del­la Gran Guar­dia di Por­to­fer­ra­io.
L’au­tri­ce pre­sen­te­rà il suo libro nel­l’am­bi­to del­la ras­se­gna cul­tu­ra­le “Paro­le in Cles­si­dra”, orga­niz­za­ta dal­la libre­ria Mar­di­li­bri con il soste­gno del­la Pro Loco di Por­to­fer­ra­io.
Ad accom­pa­gna­re Simo­na Lem­bi duran­te l’in­con­tro saran­no Anto­nel­la Giu­zio, Rache­le Gian­fran­chi e Sil­via Boa­no, per un con­fron­to aper­to su temi che riguar­da­no da vici­no la nostra socie­tà.
Ottan­t’an­ni dal voto alle don­ne: una con­qui­sta da non dimen­ti­ca­re
Il libro assu­me un signi­fi­ca­to par­ti­co­lar­men­te impor­tan­te pro­prio nel 2026, anno in cui ricor­ro­no gli 80 anni dal pri­mo voto del­le don­ne ita­lia­ne.
Nel 1946, infat­ti, le don­ne pote­ro­no final­men­te eser­ci­ta­re il dirit­to di voto, par­te­ci­pan­do insie­me agli uomi­ni alla costru­zio­ne del­la nuo­va Ita­lia demo­cra­ti­ca.
Una con­qui­sta sto­ri­ca che oggi, in un perio­do segna­to anche da una cre­scen­te disaf­fe­zio­ne ver­so la par­te­ci­pa­zio­ne poli­ti­ca ed elet­to­ra­le, meri­ta di esse­re ricor­da­ta e rac­con­ta­ta soprat­tut­to alle nuo­ve gene­ra­zio­ni.
Attra­ver­so un dia­lo­go con il figlio Giu­lio, Simo­na Lem­bi riper­cor­re il lun­go cam­mi­no ver­so l’af­fer­ma­zio­ne dei dirit­ti, affron­tan­do que­stio­ni anco­ra attua­li: la pari­tà tra uomi­ni e don­ne, il mon­do del lavo­ro, la fami­glia, le discri­mi­na­zio­ni e la vio­len­za di gene­re.
L’8 Mar­zo diven­ta così mol­to più di una ricor­ren­za sul calen­da­rio: è un’oc­ca­sio­ne per com­pren­de­re il pas­sa­to, inter­ro­gar­si sul pre­sen­te e costrui­re un futu­ro più giu­sto.
Simo­na Lem­bi ha espres­so sod­di­sfa­zio­ne per l’in­vi­to all’I­so­la d’El­ba, sot­to­li­nean­do il valo­re del­l’in­con­tro con gli stu­den­ti e del­la col­la­bo­ra­zio­ne con le real­tà cul­tu­ra­li del ter­ri­to­rio.
«È un ono­re l’in­vi­to all’El­ba per pre­sen­ta­re “L’8 Mar­zo spie­ga­to a mio figlio” e con­fron­tar­ci, insie­me a stu­den­ti e stu­den­tes­se, sul­la con­qui­sta del voto».
L’au­tri­ce ha poi volu­to riba­di­re un con­cet­to fon­da­men­ta­le:
«Vota­re è una con­qui­sta, così come lo è sta­to affer­ma­re il dirit­to di don­ne e uomi­ni di costrui­re insie­me lo spa­zio pub­bli­co e la vita demo­cra­ti­ca del Pae­se».
E anco­ra, un mes­sag­gio rivol­to soprat­tut­to ai più gio­va­ni:
«Una con­qui­sta che non pos­sia­mo dare per scon­ta­ta e che abbia­mo il dove­re di rac­con­ta­re e tra­smet­te­re alle nuo­ve gene­ra­zio­ni, per­ché cono­sca­no il valo­re dei dirit­ti e l’im­por­tan­za di eser­ci­tar­li».
Un’oc­ca­sio­ne di cre­sci­ta per tut­ta la comu­ni­tà

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