Ora danno noia anco le sirene delle ambulanze: forse stiamo perdendo il senso delle priorità. Ci sono lamentele che meritano attenzione, altre che possono aprire un dibattito. E poi ce ne sono alcune davanti alle quali diventa davvero difficile rimanere in silenzio. Questa volta il problema sarebbero le sirene delle ambulanze. Il loro passaggio frequente, secondo quanto lamentato da un cittadino, provocherebbe «stati di ansia e di angoscia» e il numero delle emergenze sarebbe addirittura tale da rappresentare una sorta di «brutta pubblicità» per l’Isola d’Elba. Ecco, su quest’ultima considerazione crediamo sia necessario fermarsi. Perché un’ambulanza non è una macchina che gira per il paese per divertimento. Una sirena non viene accesa per disturbare il riposo di qualcuno, né per rovinare l’immagine turistica dell’Elba. Dietro quella sirena potrebbe esserci una persona colpita da un infarto. Un incidente stradale. Un bambino che sta male. Un anziano in difficoltà. Una persona che ha bisogno di raggiungere il Pronto Soccorso nel minor tempo possibile. E quei secondi che a qualcuno possono sembrare soltanto rumore, per qualcun altro possono significare moltissimo. Sostenere poi che il numero delle ambulanze che transitano a sirene spiegate possa essere indice di una particolare emergenza sanitaria dell’Elba richiederebbe dati, statistiche e confronti seri. Contare le sirene che passano sotto casa e trasformarle in un’indagine epidemiologica appare quantomeno azzardato. Durante l’estate la popolazione presente sull’isola aumenta enormemente e, inevitabilmente, crescono anche gli interventi sanitari, gli incidenti, i malori e le richieste di soccorso. Ma soprattutto bisogna ricordare una cosa estremamente semplice: se un mezzo di emergenza utilizza sirene e lampeggianti è perché sta svolgendo un servizio di emergenza secondo procedure e responsabilità precise. Gli operatori del 118, i soccorritori, gli autisti delle ambulanze e il personale sanitario non hanno certamente bisogno di essere giudicati da chi osserva il loro passaggio dal balcone o dal marciapiede. Hanno bisogno, semmai, che quando sentiamo una sirena ci spostiamo rapidamente, lasciamo libera la strada e permettiamo loro di lavorare. E c’è un’altra frase sulla quale vale la pena riflettere: dire che tante ambulanze rappresenterebbero «una brutta pubblicità per l’isola». La brutta pubblicità sarebbe un’isola nella quale un’ambulanza non arriva quando serve. La brutta pubblicità sarebbe un territorio incapace di garantire soccorso sanitario a residenti e turisti. La brutta pubblicità sarebbe trovare la strada bloccata mentre dentro un’ambulanza qualcuno sta combattendo contro il tempo. La sirena, invece, significa che qualcuno si sta muovendo per aiutare qualcun altro. Possiamo discutere dei problemi della sanità elbana, e ce ne sono. Possiamo chiedere numeri, servizi migliori, personale, mezzi e risposte alle istituzioni. È sacrosanto. Ma trasformare persino il suono delle ambulanze in qualcosa di cui lamentarsi rischia di portarci oltre il limite del buon senso. Perché quando sentiamo arrivare un’ambulanza a sirene spiegate il primo pensiero non dovrebbe essere: «Che fastidio». Dovrebbe essere: «Speriamo che arrivino in tempo». E forse basterebbe questo per rimettere le cose nella giusta prospettiva. Io ci provo a non mandarvi affanculo, io ci provo a non essere scostumato, io ci provo.…ma voi mi rendete veramente la vita difficile. Mandarvi in culo è secondo me veramente poco, quello che vi auguro e veramente troppo poco. Ora la movida vi dà noia, i giovani vi danno noia, i cani in spiaggia vi danno noia, i prezzi ed i servizi vi danno noia.…ora anco le sirene dell’ambulanza? Fatevi una chiarata di capo perchè il problema è grosso.…ma il problema l’avete nel vostro cervello e di conseguenza nei nostri coglioni. Disutili siete e disutili morirete.…a sirene forse spietate.
Zio Stix ( ditemi che so sboccato se avete coraggio.…)










Ai perfettamente ragione,di a questi individui di non aver mai bisogno un soccorso in ambulanza, altrimenti le sirene non si accendo e si arriva tardi in PS …e forse si renderà conto quanto vale un minuto in meno con sirene.