Il paradosso. Ho letto la lunga esposizione di Agnese Nannini sulla raccolta differenziata e sul porta a porta. Se è così come ci è stato spiegato, allora sbagliamo tutto. E si capisce perché paghiamo una TARI così alta per un servizio scadente. Dai nostri rifiuti elbani si ricava poco, si fa danno all’ambiente e si perdono opportunità di riciclo. Ora chiedo alla Signora Nannini, così precisa sulle dinamiche circolari dei nostri rifiuti: studiare, capire e valorizzare gli angoli delle strade invase da spazzatura non ritirata o dispersa, è compito del contribuente? Deve essere il cittadino a darsi e promuovere regole? Ogni anno qualche Amministrazione Comunale, come la nostra di Portoferraio, aumenta la TARI per giustificare aumenti ingiustificati e complicanze nella gestione. Lo fa senza rispettare la regola più semplice: “servizio = risultato.” Si può aumentare una tariffa quando il sistema funziona e porta risultati. Non quando è scadente e inquinante. Mi chiedo: com’è possibile che Capoliveri, con più turisti di noi e uno spazzamento manuale della città, da anni non aumenti le tariffe grazie alla rimodulazione? Noi a Portoferraio non ne siamo capaci? Com’è possibile che a Portoferraio ogni cosa dobbiamo pagarla di più, senza mai vedere un risultato?
Francesco Semeraro









