Rio Marina, ambulanza bloccata dalle auto in via Carducci: «Così non è più accettabile». Mezzo di soccorso costretto a numerose manovre per superare le vetture parcheggiate agli angoli della strada. Una situazione che solleva un problema di sicurezza: quando passa un’ambulanza, anche pochi minuti possono fare la differenza. Le immagini parlano da sole e raccontano una situazione che non può essere liquidata come un semplice problema di parcheggi o di viabilità. Siamo in via Carducci, a Rio Marina, dove alcune auto lasciate in sosta, soprattutto in prossimità degli angoli e dei punti di svolta, finiscono per restringere sensibilmente lo spazio disponibile sulla carreggiata. A far emergere in tutta la sua gravità il problema è stato il passaggio di un’ambulanza, costretta a effettuare numerose manovre per riuscire a superare le vetture e proseguire il proprio servizio. Ed è proprio qui che la questione cambia completamente prospettiva. Quando a dover transitare è un mezzo di soccorso non si parla più soltanto di una macchina parcheggiata male, di qualche metro di carreggiata occupato o di un disagio per gli automobilisti. Si parla di sicurezza e, potenzialmente, della salute di una persona che sta aspettando aiuto. Un’ambulanza deve poter raggiungere la propria destinazione nel minor tempo possibile. Costringere i soccorritori a fermarsi, fare retromarcia, correggere più volte la traiettoria e cercare centimetro dopo centimetro lo spazio necessario per passare significa inevitabilmente perdere tempo prezioso. La situazione di via Carducci merita quindi attenzione e, soprattutto, una maggiore responsabilità da parte di chi parcheggia. Prima di lasciare un’auto in prossimità di una curva o di un incrocio bisognerebbe chiedersi non soltanto se rimane lo spazio per passare con una normale automobile, ma anche se da quel punto riuscirebbero a transitare senza difficoltà un’ambulanza, un’autopompa dei Vigili del Fuoco o un altro mezzo di emergenza. Non serve aspettare che accada qualcosa di grave per comprendere il problema. Quanto accaduto dovrebbe essere sufficiente per lanciare un richiamo al senso civico e al rispetto delle regole, ma soprattutto al rispetto di chi ogni giorno lavora nell’emergenza e di chi, in quel preciso momento, potrebbe avere bisogno di soccorso. Via Carducci non può trasformarsi in un percorso a ostacoli per un’ambulanza. Perché un parcheggio dura magari qualche ora. Un ritardo nei soccorsi, invece, può pesare molto di più.









