EDICOLA ELBANA SHOW

Quello che l'altri dovrebbero di'

BREAKING NEWS

Rally in lutto, addio ad Alex Fiorio: il campione della Lancia che corse anche sulle strade dell’Elba

È mor­to a 61 anni uno dei pro­ta­go­ni­sti dell’epoca d’oro dei ral­ly ita­lia­ni. Vice­cam­pio­ne del mon­do nel 1989 con la Lan­cia, Fio­rio ha lascia­to il segno anche all’Isola d’Elba, dove nel 1997 chiu­se quar­to asso­lu­to al Ral­lye Elba.
Il mon­do dei ral­ly per­de uno dei suoi pro­ta­go­ni­sti più cono­sciu­ti. Alex Fio­rio è mor­to all’età di 61 anni, dopo aver com­bat­tu­to negli ulti­mi mesi con­tro un tumo­re allo sto­ma­co. La noti­zia del­la sua scom­par­sa, avve­nu­ta lune­dì 17 ago­sto, ha rapi­da­men­te fat­to il giro del­l’am­bien­te moto­ri­sti­co ita­lia­no e inter­na­zio­na­le.
Con lui se ne va un altro pez­zo di quel­la straor­di­na­ria sta­gio­ne nel­la qua­le i colo­ri ita­lia­ni e soprat­tut­to quel­li del­la Lan­cia domi­na­va­no le stra­de del Mon­dia­le Ral­ly.
Nato a Tori­no il 10 mar­zo 1965, Ales­san­dro “Alex” Fio­rio era figlio di Cesa­re Fio­rio, uno degli uomi­ni sim­bo­lo del­la sto­ria spor­ti­va del­la Lan­cia e suc­ces­si­va­men­te diret­to­re spor­ti­vo del­la Fer­ra­ri in For­mu­la 1.
Un cogno­me pesan­te, dun­que, ma Alex riu­scì pre­sto a tra­sfor­mar­lo in una sto­ria per­so­na­le fat­ta di velo­ci­tà, talen­to e risul­ta­ti.
Dopo gli ini­zi con la Fiat Uno Tur­bo, arri­vò la gran­de occa­sio­ne con la Lan­cia. Nel 1987 con­qui­stò il tito­lo mon­dia­le riser­va­to alle vet­tu­re di pro­du­zio­ne gui­dan­do una Del­ta HF 4WD Grup­po N.
Con la leg­gen­da­ria Lan­cia Del­ta Fio­rio entrò infat­ti nel cuo­re del­l’e­po­ca d’o­ro dei ral­ly. Quel­la del­le livree Mar­ti­ni, del­le stra­de inva­se dagli spet­ta­to­ri e di vet­tu­re diven­ta­te auten­ti­che ico­ne del­l’au­to­mo­bi­li­smo. Alex face­va par­te di una gene­ra­zio­ne che com­pren­de­va nomi entra­ti nel­la sto­ria come Miki Bia­sion, Didier Auriol, Juha Kank­ku­nen e Mark­ku Alén.
Nel 1988 ter­mi­nò il Mon­dia­le al ter­zo posto, ma fu nel 1989 che rag­giun­se il pun­to più alto del­la pro­pria car­rie­ra, diven­tan­do vice­cam­pio­ne del mon­do Ral­ly alle spal­le di Miki Bia­sion.
Nel cor­so del­la sua espe­rien­za nel WRC con­qui­stò nume­ro­si piaz­za­men­ti sul podio e vit­to­rie nel­le pro­ve spe­cia­li, sfio­ran­do più vol­te quel suc­ces­so asso­lu­to che rima­se l’u­ni­co gran­de tra­guar­do a man­car­gli.
E nel­la lun­ga sto­ria spor­ti­va di Fio­rio c’è anche un capi­to­lo che riguar­da diret­ta­men­te l’I­so­la d’El­ba.
Sfo­glian­do gli archi­vi del Ral­lye Elba ritro­via­mo infat­ti il suo nome nel­l’e­di­zio­ne del 1997, il 27° Ral­lye Iso­la d’El­ba, allo­ra vali­do per il Cam­pio­na­to Ita­lia­no 2 Litri.
Fio­rio arri­vò sul­l’i­so­la insie­me al navi­ga­to­re Vit­to­rio Bram­bil­la, por­tan­do in gara una BMW 318 IS.
E non fu cer­to una pre­sen­za sol­tan­to cele­bra­ti­va, Fio­rio-Bram­bil­la con­clu­se­ro infat­ti il Ral­lye Elba al quar­to posto asso­lu­to, pre­ce­du­ti sola­men­te da Tra­va­glia-Zanel­la su Peu­geot 306 S16, Rati­glia-Mer­lin su Renault Clio Wil­liams e Can­ta­mes­sa-Fede­li, anch’es­si su Renault Clio Wil­liams.
Un risul­ta­to impor­tan­te in un’e­di­zio­ne che vide 98 equi­pag­gi iscrit­ti e 62 clas­si­fi­ca­ti all’ar­ri­vo.
Un pic­co­lo ma signi­fi­ca­ti­vo pez­zo di sto­ria che oggi lega anco­ra di più Alex Fio­rio alla gran­de tra­di­zio­ne ral­li­sti­ca del­la nostra iso­la.
Su quel­le stra­de che per decen­ni han­no visto pas­sa­re alcu­ni dei più gran­di inter­pre­ti del­la spe­cia­li­tà, anche Fio­rio lasciò dun­que la pro­pria fir­ma.
Ter­mi­na­ti gli anni più impor­tan­ti con la Lan­cia, Fio­rio non abban­do­nò le com­pe­ti­zio­ni, cor­se con diver­se vet­tu­re, dal­la Ford Sier­ra RS Cosworth alla Lan­cia Del­ta schie­ra­ta dal­l’A­stra Racing, con­ti­nuan­do a gareg­gia­re in Ita­lia e all’e­ste­ro. Negli anni suc­ces­si­vi avreb­be man­te­nu­to un rap­por­to stret­tis­si­mo con que­sto sport, par­te­ci­pan­do a mani­fe­sta­zio­ni e svi­lup­pan­do anche ini­zia­ti­ve dedi­ca­te alla for­ma­zio­ne e alla gui­da. Tra que­ste la Ral­ly Uni­ver­si­ty e la Fio­rio Cup, mani­fe­sta­zio­ne capa­ce di met­te­re insie­me cam­pio­ni appar­te­nen­ti a gene­ra­zio­ni dif­fe­ren­ti.
Sol­tan­to pochi mesi fa Alex Fio­rio ave­va deci­so di ren­de­re pub­bli­ca la malat­tia con­tro la qua­le sta­va com­bat­ten­do.
Lo ave­va fat­to con la schiet­tez­za che lo ave­va sem­pre con­trad­di­stin­to, spie­gan­do anche il for­te dima­gri­men­to che ave­va pre­oc­cu­pa­to mol­ti appas­sio­na­ti.
Resta però una car­rie­ra che appar­tie­ne alla sto­ria del ral­ly ita­lia­no: gli anni del­la Lan­cia Del­ta, il tito­lo mon­dia­le Grup­po N, il ter­zo posto nel Mon­dia­le 1988, il secon­do posto asso­lu­to nel 1989 e miglia­ia di chi­lo­me­tri per­cor­si sul­le pro­ve spe­cia­li di mez­zo mon­do.
E tra quel­le stra­de ci sono sta­te anche quel­le del­l’I­so­la d’El­ba.
Per gli appas­sio­na­ti elba­ni è for­se que­sto il ricor­do più bel­lo da con­ser­va­re: Alex Fio­rio è sta­to anche uno dei gran­di pilo­ti che han­no affron­ta­to le nostre cur­ve, i nostri sali­scen­di e le nostre pro­ve spe­cia­li.
Nel 1997 arri­vò quar­to asso­lu­to. Oggi, a distan­za di qua­si tren­t’an­ni, il Ral­lye Elba e tut­to il mon­do dei moto­ri salu­ta­no uno dei pro­ta­go­ni­sti di un’e­po­ca che dif­fi­cil­men­te tor­ne­rà.

Ciao Alex.

Rispondi