EDICOLA ELBANA SHOW

Quello che l'altri dovrebbero di'

BREAKING NEWS

Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano: il Governo Meloni blocca tutto. Commissariamento senza fine e Parco lasciato senza guida

Il gover­no Melo­ni pro­ro­ga Arcen­ni, non nomi­na il diret­ti­vo e il Par­co resta anche sen­za diret­to­re
Con decre­to n. 114 del 9 apri­le 2026, il Mini­stro dell’Ambiente e del­la Sicu­rez­za Ener­ge­ti­ca, Gil­ber­to Pichet­to Fra­tin, ha dispo­sto la pro­ro­ga, per ulte­rio­ri sei mesi — fino al 14 otto­bre — dell’incarico di Com­mis­sa­rio straor­di­na­rio del Par­co Nazio­na­le dell’Arcipelago Tosca­no a Mat­teo Arcen­ni.
Ma Pichet­to Fra­tin — o meglio Gior­gia Melo­ni e Gio­van­ni Don­zel­li, che ne orien­ta­no le scel­te — pre­ve­de di esten­de­re ulte­rior­men­te il com­mis­sa­ria­men­to di Arcen­ni se, fra sei mesi, non sarà anco­ra con­clu­so il pro­ce­di­men­to per l’insediamento degli orga­ni ordi­na­ri dell’Ente — Pre­si­den­te e Con­si­glio diret­ti­vo — vacan­ti dal 28 giu­gno 2025.
Un iter mol­to “discu­ti­bi­le”, visto che la nomi­na di un com­mis­sa­rio straor­di­na­rio di un par­co nazio­na­le dovreb­be esse­re tem­po­ra­nea, spes­so a segui­to di man­ca­te inte­se con le Regio­ni o del­la sca­den­za del man­da­to pre­ce­den­te (e qui ricor­ro­no entram­bi i casi). La giu­ri­spru­den­za ha sot­to­li­nea­to che, seb­be­ne il Mini­stro nomi­ni il com­mis­sa­rio, la pro­ce­du­ra non deve elu­de­re la neces­si­tà dell’“intesa” con il Pre­si­den­te del­la Regio­ne inte­res­sa­ta, pre­vi­sta per la nomi­na degli orga­ni ordi­na­ri. Ci chie­dia­mo se sia sta­to fat­to alme­no fin­ta di rispettarla.Almeno, ai tem­pi di Alte­ro Mat­teo­li mini­stro dell’Ambiente e di Rug­ge­ro Bar­bet­ti com­mis­sa­rio del Par­co, le nomi­ne era­no inter­val­la­te dal man­da­to di altri com­mis­sa­ri, in atte­sa di tro­va­re un’intesa con la Regio­ne, che però non avven­ne mai.
Ora la leg­ge è cam­bia­ta: è il Mini­stro che pro­po­ne una ter­na alla Regio­ne e, in caso di man­ca­to accor­do, pro­ce­de con la nomi­na di uno dei tre pro­po­sti. Inve­ce, Pichet­to Fra­tin riman­da tut­to a data da desti­nar­si, in atte­sa di nomi­na­re un diret­ti­vo che per metà dipen­de da scel­te del Gover­no e per metà dal­la Comu­ni­tà del Par­co. Inca­pa­ci di sce­glie­re, bloc­ca­no tut­to e pro­se­guo­no con un umi­lian­te com­mis­sa­ria­men­to.
Su que­sta pre­oc­cu­pan­te man­can­za di demo­cra­zia è arri­va­ta, come un meteo­ri­te, la noti­zia che il diret­to­re del Par­co, Mau­ri­zio Bur­lan­do, è sta­to nomi­na­to dal­lo stes­so Pichet­to Fra­tin nuo­vo diret­to­re del Par­co Nazio­na­le del­le Cin­que Ter­re. Una gra­ve per­di­ta per l’amministrazione dell’area pro­tet­ta, che apre pro­ble­mi rile­van­ti.
Infat­ti, con la pro­ro­ga del com­mis­sa­ria­men­to di Arcen­ni e l’incapacità di nomi­na­re un nuo­vo diret­ti­vo, sarà impos­si­bi­le nomi­na­re un sosti­tu­to di Bur­lan­do: il diret­to­re del Par­co vie­ne indi­ca­to al Mini­stro dal Con­si­glio diret­ti­vo, che appro­va una ter­na. Sen­za diret­ti­vo, nien­te diret­to­re.
Quin­di, men­tre il Par­co Nazio­na­le avreb­be biso­gno di esse­re poli­ti­ca­men­te e ammi­ni­stra­ti­va­men­te ope­ra­ti­vo per affron­ta­re i gran­di pro­ble­mi dell’Arcipelago Tosca­no, ci tro­ve­re­mo di fron­te a un dop­pio com­mis­sa­ria­men­to che lo inges­se­rà ulte­rior­men­te.
Una situa­zio­ne che il Par­co ha già vis­su­to al tem­po del com­mis­sa­ria­men­to di Bar­bet­ti, che optò per una solu­zio­ne inter­na nomi­nan­do Ange­lo Ban­fi come facen­te fun­zio­ne di diret­to­re.
Visto ciò che pas­sa il con­ven­to di Fra­tel­li d’Italia, c’è da aspet­tar­si di tut­to: anche che come facen­te fun­zio­ne ven­ga nomi­na­to un altro “came­ra­ta” di Ter­ric­cio­la o un fede­lis­si­mo del Gover­no.
Chie­dia­mo alla Comu­ni­tà del Par­co, ai Comu­ni, alla Regio­ne e alle Pro­vin­ce un sus­sul­to per usci­re da que­sto impas­se poli­ti­co e buro­cra­ti­co: pro­ce­da­no alla nomi­na dei quat­tro rap­pre­sen­tan­ti del­la Comu­ni­tà del Par­co, come segna­le e pun­go­lo per un Mini­stro che sta dimo­stran­do ogni gior­no di più la sua ina­de­gua­tez­za.
Il Gover­no si assu­ma le pro­prie respon­sa­bi­li­tà: basta rin­vii e gio­chi poli­ti­ci. Il Par­co Nazio­na­le dell’Arcipelago Tosca­no non può resta­re sen­za gui­da — ser­vo­no subi­to nomi­ne, tra­spa­ren­za e il pie­no ripri­sti­no degli orga­ni­smi ordi­na­ri.

Cir­co­li SI-AVS — Iso­la d’El­ba

Rispondi