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La fondazione Isola d’Elba apre uno sportello per le Associazioni

La Fon­da­zio­ne Iso­la d’Elba ETS inau­gu­ra pres­so i pro­pri uffi­ci di Por­to­fer­ra­io il pri­mo spor­tel­lo dedi­ca­to al Ter­zo Set­to­re dell’Isola d’Elba, in col­la­bo­ra­zio­ne con Cesvot – Cen­tro Ser­vi­zi Volon­ta­ria­to Tosca­na.
La gior­na­ta si è aper­ta in mat­ti­na­ta con il taglio del nastro pres­so il Cen­tro Ser­vi­zi Il Moli­no a Por­to­fer­ra­io, in Via­le Teseo Teseo 12. Nume­ro­se le pre­sen­ze isti­tu­zio­na­li, a par­ti­re dal­la Vice­pre­si­den­te del­la Regio­ne Tosca­na Mia Diop, oltre ai rap­pre­sen­tan­ti del Ter­zo Set­to­re Elba­no. Patri­zia Lupi, diret­tri­ce del­la Fon­da­zio­ne ha rin­gra­zia­to tut­ti gli inter­ve­nu­ti per il calo­ro­so soste­gno all’iniziativa ricor­dan­do l’iter ed il pro­fi­cuo lavo­ro svol­to in col­la­bo­ra­zio­ne con CESVOT — Cen­tro Ser­vi­zi per il Volon­ta­ria­to Tosca­no. Gra­zie ad una con­ven­zio­ne sigla­ta lo scor­so anno è sta­to pos­si­bi­le dedi­ca­re uno spa­zio di ascol­to, orien­ta­men­to e accom­pa­gna­men­to che faci­li­ta l’accesso ai ser­vi­zi mes­si a dispo­si­zio­ne da Cesvot, tra cui con­su­len­ze spe­cia­li­sti­che, per­cor­si for­ma­ti­vi e stru­men­ti dedi­ca­ti al volon­ta­ria­to. Sarà pos­si­bi­le inol­tre uti­liz­za­re lo spa­zio, su richie­sta, per incon­tri fra le asso­cia­zio­ni e come labo­ra­to­rio dove con­di­vi­de­re idee e pro­get­tua­li­tà.
“Il nuo­vo pre­si­dio – ha spie­ga­to Il Pre­si­den­te di FIdE-Fon­da­zio­ne Iso­la d’Elba, Mar­co Man­to­va­ni — nasce con l’obiettivo di crea­re con­nes­sio­ni, favo­ri­re il dia­lo­go tra le real­tà del ter­ri­to­rio e raf­for­za­re il sen­so di appar­te­nen­za, offren­do uno spa­zio di ascol­to, orien­ta­men­to e sup­por­to per asso­cia­zio­ni, enti e cit­ta­di­ni atti­vi. Un luo­go aper­to e inclu­si­vo, pen­sa­to per accom­pa­gna­re la cre­sci­ta di pro­get­tua­li­tà con­di­vi­se e soste­ne­re per­cor­si di svi­lup­po anche cul­tu­ra­le e socia­le per l’isola.”
Rober­to Man­zi, vice­sin­da­co in rap­pre­sen­tan­za del Comu­ne di Por­to­fer­ra­io, ha sot­to­li­nea­to l’importanza del dia­lo­go e dell’ascolto fra isti­tu­zio­ni e i cit­ta­di­ni per rispon­de­re ai fab­bi­so­gni del­la comu­ni­tà per pro­get­ti con­di­vi­si.
Mia Diop, vice­pre­si­den­te del­la Regio­ne, ha mes­so in evi­den­za il ruo­lo dei cit­ta­di­ni, e in par­ti­co­la­re dei gio­va­ni, per  la costru­zio­ne di una socie­tà che guar­di al futu­ro apren­do­si alle istan­ze dei ter­ri­to­ri e coin­vol­gen­do la cit­ta­di­nan­za nel­la copro­get­ta­zio­ne e co-pro­gram­ma­zio­ne  indi­vi­duan­do stru­men­ti e ser­vi­zi uti­li al benes­se­re, in par­ti­co­la­re del­le fasce più debo­li del­la popo­la­zio­ne.
In un ter­ri­to­rio fra­gi­le come quel­lo del­le iso­le o del­le aree peri­fe­ri­che – ha con­fer­ma­to Mat­teo Arcen­ni, com­mis­sa­rio del PNAT – l’equilibrio fra ambien­te e gene­re uma­no è fon­da­men­ta­le per pre­ser­va­re la qua­li­tà del­la vita e pro­gram­ma­re inter­ven­ti che vada­no a bene­fi­cio del­le gene­ra­zio­ni futu­re.”
Pao­lo Bal­li, diret­to­re di CESVOT, ha espres­so gran­de sod­di­sfa­zio­ne per l’obiettivo rag­giun­to: crea­re una rete di soli­da­rie­tà e con­fron­to per affron­ta­re insie­me le sfi­de di una socie­tà flui­da e in costan­te evo­lu­zio­ne. Temi come la sani­tà, la cul­tu­ra, l’ambiente, la for­ma­zio­ne, il lavo­ro, i tra­spor­ti, il turi­smo soste­ni­bi­le, la sal­va­guar­dia ambien­ta­le,  l’integrazione socia­le del­le fasce a rischio mar­gi­na­li­tà, han­no biso­gno di rispo­ste col­let­ti­ve, di ana­li­si, di solu­zio­ni che coin­vol­ga­no il nume­ro più ampio pos­si­bi­le di cit­ta­di­ni, isti­tu­zio­ni e impre­se.
L’Elba, come tut­te le aree inter­ne — ha con­clu­so la Diret­tri­ce Patri­zia Lupi — ha biso­gno di una cit­ta­di­nan­za atti­va, con­sa­pe­vo­le, gene­ro­sa, capa­ce di espri­me­re vici­nan­za e soli­da­rie­tà, di cre­de­re che l’unico futu­ro pos­si­bi­le è quel­lo costrui­to sul­le scel­te di oggi che non pos­so­no pre­scin­de­re dal dia­lo­go fra poli­ti­ca, eco­no­mia, e ter­zo set­to­re.”
Ha con­tri­bui­to all’accoglienza, valo­riz­zan­do le pro­du­zio­ni del ter­ri­to­rio, Anto­nio Arri­ghi con i suoi vini per un brin­di­si di buon auspi­cio.
II pro­gram­ma pre­ve­de­va nel pome­rig­gio un con­ve­gno che si è tenu­to a Por­to Azzur­ro, pres­so il Tea­tri­no del­le Suo­re: un’ occa­sio­ne di con­fron­to fra Enti loca­li e cit­ta­di­ni sul futu­ro del volon­ta­ria­to, in cui gli ETS  han­no por­ta­to la loro testi­mo­nian­za. Nell’occasione è sta­to pre­sen­ta­to un nuo­vo stru­men­to di comu­ni­ca­zio­ne, il pri­mo nume­ro di “Esse­re Elba. Rivi­sta di Comu­ni­tà”, per dare voce alle buo­ne pra­ti­che ed alle atti­vi­tà del­le sin­go­le asso­cia­zio­ni, aper­ta ai con­tri­bu­ti ed alle sol­le­ci­ta­zio­ni che arri­ve­ran­no dai ter­ri­to­ri.
“Spa­zio Elba” — que­sto il nome del ser­vi­zio di ascol­to for­ni­to dal­la Fon­da­zio­ne — sarà aper­to il mar­te­dì pome­rig­gio dal­le 16,00 — 18,00 e gio­ve­dì mat­ti­na dal­le ore 11,00 — 13,00. Per appun­ta­men­ti scri­ve­re a ilaria.fondazioneisoladelba@gmail.com.

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