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Dillo all’Edicola: Dissalatore al Lido: escavatore in mare e una spiaggia sempre più martoriata ( video esclusivo )

Anco­ra imma­gi­ni che fan­no discu­te­re dal­la spiag­gia del Lido di Capo­li­ve­ri, da tem­po al cen­tro dei lavo­ri lega­ti alla rea­liz­za­zio­ne del discus­so dis­sa­la­to­re desti­na­to a ser­vi­re l’Isola d’Elba.
Nel video che ci è sta­to invia­to da alcu­ni cit­ta­di­ni si vede chia­ra­men­te la situa­zio­ne attua­le dell’arenile: gran­di cumu­li di sas­si accu­mu­la­ti lun­go la spiag­gia e, soprat­tut­to, un esca­va­to­re che lavo­ra diret­ta­men­te den­tro il mare.
Una sce­na che lascia più di una per­ples­si­tà. Per­ché se un pri­va­to cit­ta­di­no si met­tes­se a entra­re con un mez­zo mec­ca­ni­co in acqua o a modi­fi­ca­re l’arenile, rischie­reb­be san­zio­ni pesan­ti. Qui inve­ce sem­bra tut­to nor­ma­le.
La spiag­gia del Lido, una del­le più fre­quen­ta­te del­la costa sud dell’isola, da anni è coin­vol­ta nel­le ope­re col­le­ga­te al pro­get­to del dis­sa­la­to­re. L’impianto è sta­to pen­sa­to per aumen­ta­re l’autonomia idri­ca dell’Elba, ridu­cen­do la dipen­den­za dal­le con­dot­te sot­to­ma­ri­ne che por­ta­no acqua dal con­ti­nen­te.
Pro­prio le ope­re a mare e le infra­strut­tu­re neces­sa­rie per col­le­ga­re l’impianto han­no però sol­le­va­to mol­te pole­mi­che nel tem­po.
Diver­se asso­cia­zio­ni e comi­ta­ti han­no con­te­sta­to l’impatto dei lavo­ri sull’arenile e sull’ambiente costie­ro, arri­van­do a par­la­re di inter­ven­ti pesan­ti su una spiag­gia a for­te voca­zio­ne turi­sti­ca.
Nel cor­so degli ulti­mi anni non sono man­ca­ti epi­so­di che han­no ali­men­ta­to il dibat­ti­to pub­bli­co. In pas­sa­to, ad esem­pio, una stra­da tem­po­ra­nea costrui­ta sul­la spiag­gia per per­met­te­re il pas­sag­gio dei mez­zi del can­tie­re ven­ne dan­neg­gia­ta da una mareg­gia­ta dopo poco tem­po dal­la rea­liz­za­zio­ne.
Le imma­gi­ni di oggi ria­pro­no ine­vi­ta­bil­men­te la discus­sio­ne. Da una par­te la neces­si­tà di garan­ti­re approv­vi­gio­na­men­to idri­co all’isola, dall’altra il timo­re che un inter­ven­to di que­sto tipo pos­sa tra­sfor­mar­si in un sacri­fi­cio ambien­ta­le per una del­le spiag­ge sim­bo­lo dell’Elba.
Il video che pub­bli­chia­mo mostra una real­tà che mol­ti cit­ta­di­ni segna­la­no da tem­po: una spiag­gia che appa­re sem­pre più segna­ta dai lavo­ri, tra pie­tre accu­mu­la­te e mez­zi pesan­ti che ope­ra­no fin den­tro l’acqua.
E la doman­da che mol­ti si fan­no resta sem­pre la stes­sa:
Quel­lo che per un cit­ta­di­no sareb­be vie­ta­to, quan­do si trat­ta di gran­di can­tie­ri diven­ta improv­vi­sa­men­te pos­si­bi­le?

Jen­na­Ri­no 

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