“In nean­che sei mesi tan­ti, trop­pi voli tra l’Elba e il con­ti­nen­te sono sta­ti can­cel­la­ti. Solo nel­la gior­na­ta odier­na due. Col­le­ga­men­ti aerei che gli elba­ni spes­so uti­liz­za­no per rag­giun­ge­re ospe­da­li o cen­tri medi­ci per sot­to­por­si a pre­sta­zio­ni sani­ta­rie impos­si­bi­li nel­la nostra iso­la. Visi­te o tera­pie sal­ta­te a cau­sa del­la can­cel­la­zio­ne del volo. Una situa­zio­ne gra­ve e inac­cet­ta­bi­le”.
Così il con­si­glie­re regio­na­le di Fra­tel­li d’Italia Mar­co Lan­di annun­cian­do di aver invia­to una richie­sta di acces­so agli atti urgen­te alla Giun­ta regio­na­le per cono­sce­re i dati pre­ci­si rela­ti­vi al ser­vi­zio “non garan­ti­to” da Small Fly, aggiu­di­ca­ta­ria del­la gara per la con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le aerea da e per l’Elba dal 1 apri­le 2025 al 31 mar­zo 2028.
“Non basta la serie di pro­ro­ghe e di dis­ser­vi­zi rela­ti­vi ai tra­ghet­ti: nean­che la con­ti­nui­tà ter­ri­to­ria­le aerea fun­zio­na, lascian­do a ter­ra gli elba­ni. Un ser­vi­zio di per sé già mode­sto, per il nume­ro di voli e per la tipo­lo­gia di aereo: due aero­mo­bi­li da 6/9 posti. Sono pas­sa­ti sei mesi dall’aggiudicazione, e i risul­ta­ti sono pes­si­mi. Non pos­sia­mo per­met­ter­ci che per altri due anni e mez­zo si spen­da­no risor­se pub­bli­che per un ser­vi­zio che non fun­zio­na. Si veri­fi­chi subi­to il rispet­to del­le clau­so­le, e se si riscon­tra­no vio­la­zio­ni si pro­ce­da subi­to nel­le moda­li­tà più oppor­tu­ne affin­ché agli elba­ni sia garan­ti­to un dirit­to alla mobi­li­tà già mes­so dura­men­te a repen­ta­glio”, con­clu­de Lan­di.