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Amicizia e memoria: l’Elba accoglie i rotariani al tramonto di Scaglieri

Non solo una con­vi­via­le, ma un momen­to per sen­tir­si par­te di una comu­ni­tà che va oltre il mare. È con que­sto spi­ri­to che saba­to 9 ago­sto, all’Hotel Dani­la, si è cele­bra­ta la Festa dell’Amicizia orga­niz­za­ta dal Rota­ry Club Iso­la d’Elba, appun­ta­men­to ormai tra­di­zio­na­le che riu­ni­sce i soci elba­ni e quel­li “con­ti­nen­ta­li” in vacan­za sull’isola.

L’inizio è sta­to segna­to dal con­sue­to suo­no del­la cam­pa­na, a cui il Pre­si­den­te Davi­de Pel­lic­cio­ni ha fat­to segui­re un salu­to calo­ro­so. “È l’amicizia il moto­re che muo­ve la nostra ruo­ta e ren­de pos­si­bi­li i ser­vi­ce a favo­re del ter­ri­to­rio” – ha ricor­da­to – sot­to­li­nean­do quan­to la pre­sen­za dei soci pro­ve­nien­ti dal con­ti­nen­te non solo raf­for­zi il sen­so di appar­te­nen­za a una real­tà inter­na­zio­na­le ma con­tri­bui­sca altre­sì a tra­sfor­ma­re il mare che sepa­ra l’Elba dal­la ter­ra­fer­ma in un pon­te idea­le di con­di­vi­sio­ne.

Il Mago Chiò, leg­gen­da scrit­ta sui muri

Come spes­so acca­de in que­ste occa­sio­ni, Pel­lic­cio­ni ha volu­to rega­la­re ai pre­sen­ti un fram­men­to di sto­ria loca­le. Non la sto­ria dei libri di scuo­la, ma quel­la più viva, fat­ta di per­so­nag­gi e vicen­de che han­no lascia­to un segno. È così che ha pre­so vita il rac­con­to di Fran­ce­sco Gras­si, por­to­fer­ra­ie­se del 1867, cono­sciu­to come Mago Chiò: pove­ro, anal­fa­be­ta, ma dota­to di una straor­di­na­ria inven­ti­va che lo por­tò a scri­ve­re il suo nomi­gno­lo su mura, tor­ri e per­fi­no sul­la cupo­la del Bru­nel­le­schi a Firen­ze e nel­la tor­re degli Asi­nel­li a Bolo­gna.

Un ragaz­zo che, con corag­gio e un piz­zi­co di fol­lia, riu­scì a tra­sfor­ma­re pic­co­li gesti in un mar­chio di fama. Una fama tan­to ricer­ca­ta che aumen­tò note­vol­men­te quan­do incro­ciò la stra­da del pit­to­re mac­chia­io­lo Tele­ma­co Signo­ri­ni, un nuo­vo ed impor­tan­te ami­co che lo ritras­se in due sue ope­re. Una sto­ria ama­ra e affa­sci­nan­te, che ha sapu­to incu­rio­si­re i pre­sen­ti e che ha sot­to­li­nea­to l’immagine di un Elba capa­ce di sor­pren­de­re, fat­ta di resi­lien­za e pas­sio­ni mai sopi­te.

Tra pro­get­ti e futu­ro

Nel secon­do inter­ven­to, Pel­lic­cio­ni ha riper­cor­so i nume­ro­si ser­vi­ce rea­liz­za­ti dal club nell’anno appe­na con­clu­so, a testi­mo­nian­za di una for­te vita­li­tà sul ter­ri­to­rio. Una dimo­stra­zio­ne di come il Rota­ry elba­no non sia solo con­vi­via­li­tà, ma anche impe­gno con­cre­to per l’isola.

Suc­ces­si­va­men­te ha annun­cia­to la com­po­si­zio­ne del nuo­vo con­si­glio diret­ti­vo 2025/2026, che sarà così for­ma­to:

• Con­si­glie­ri: Loren­zo Zini, Mat­tia Gemel­li, Stel­la Cap­puc­cio, Loren­zo Con­ti­cel­li Sere­na, Lui­gi La Nera, Lucia­no Gras­so, Bal­le­ri­ni Pao­lo.

• Stel­la Cap­puc­cio: Pre­si­den­te Com­mis­sio­ne Fon­da­zio­ne.

• Manue­la Colom­bi: Faci­li­ta­to­re Appren­di­men­to del Club.

• Lui­gi Lane­ra: Pre­si­den­te Com­mis­sio­ne Club Effet­ti­vo.

• Rita Bac­ci: Pre­si­den­te Com­mis­sio­ne Imma­gi­ne Pub­bli­ca.

• Loren­zo Zini: Pre­si­den­te Club e Pro­get­ti di Ser­vi­ce.

• Mau­ri­zio Arvec­chi: Segre­ta­rio.

• Pari­de Pao­li­ni: Teso­rie­re.

• Miche­la Ven­tu­ri­ni: Vice­pre­si­den­te.

• Duc­cio Gian­ni­ni: 2° Vice­pre­si­den­te.

• Danie­le Alber­ti: Pre­fet­to.

Un pen­sie­ro a Dani­la, pio­nie­ra del turi­smo elba­no

Pri­ma di con­clu­de­re la sera­ta, il Pre­si­den­te ha volu­to ren­de­re omag­gio a Dani­la Bale­stri­ni, fon­da­tri­ce dell’hotel che ha ospi­ta­to la con­vi­via­le, ricor­dan­do­la come una del­le pri­me impren­di­tri­ci dell’isola. In un’epoca in cui i ter­re­ni sul mare veni­va­no lascia­ti in ere­di­tà alle don­ne, per con­sen­ti­re agli uomi­ni di pos­se­de­re zone del­l’en­tro­ter­ra ben più adat­te ad acco­glie­re le varie col­ti­va­zio­ni, sfrut­tan­do il pas­sag­gio da un eco­no­mia pret­ta­men­te agri­co­la ad un eco­no­mia turi­sti­ca, mol­te di esse sep­pe­ro tra­sfor­ma­re quel­le pro­prie­tà in moder­ne strut­tu­re ricet­ti­ve. “Dani­la – ha ricor­da­to Pel­lic­cio­ni – fu una del­le tan­te don­ne che sep­pe vede­re nel turi­smo un futu­ro per l’Elba, apren­do la stra­da a una nuo­va sta­gio­ne di svi­lup­po, svi­lup­po che, in gene­ra­le, ven­ne soste­nu­to ed inco­rag­gia­to da un neo costi­tui­to Rota­ry Club elba­no’.

Con la luce del tra­mon­to a fare da cor­ni­ce, la Festa dell’Amicizia ha così uni­to pas­sa­to e pre­sen­te, memo­ria e spe­ran­za. Un incon­tro che, tra sor­ri­si, rac­con­ti e stret­te di mano, ha riba­di­to anco­ra una vol­ta che il Rota­ry non è sol­tan­to un’associazione, ma un lega­me che uni­sce per­so­ne e sto­rie, al di qua e al di là del mare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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