Estate 2025. L’Isola d’Elba pullula di turisti, gli eventi si moltiplicano da una parte all’altra, si montano ruote panoramiche persino sopra le spiagge. E poi c’è Bagnaia.Bagnaia, che non chiede molto: chiede il minimo. Ma nemmeno quello arriva. Zero bancomat. Niente farmacia. Niente guardia medica. Niente bagni pubblici. Niente di niente. Neppure una festa, una sagra, un evento che possa far sentire un minimo di vitalità a chi ci vive o ci viene in vacanza. Possibile che in tutto il calendario estivo dell’isola, non ci sia uno straccio di iniziativa per questa frazione? Ci sono località che vengono giustamente valorizzate con luci, eventi, promozioni e servizi. E poi ci sono zone – come Bagnaia – che sembrano rimaste al margine della cartina. Un bellissimo angolo di Elba con un potenziale enorme, lasciato però a se stesso.I turisti ci vengono, certo. Ma cosa trovano? Nulla. Neanche un banale sportello bancomat per prelevare due spiccioli o un bagno pubblico dove rinfrescarsi. E in caso di emergenza medica? Speriamo bene, perché qui la guardia medica è una leggenda urbana.È questo il modo in cui vogliamo accogliere chi sceglie Bagnaia per passare le vacanze? È questo il rispetto che abbiamo per chi ci vive tutto l’anno? Il tempo delle scuse è finito. Non servono grandi opere o promesse da campagna elettorale. Basta poco, ma fatto bene. Servizi essenziali, un minimo di programmazione, una visione che non lasci fuori nessuno.
Bagnaia esiste. E merita attenzione.
M.L.













Ma questo dove vive ? Guardia medica? Il governo Meloni sta completando la distruzione della Sanità pubblica e per quanto riguarda il Bancomat deve rivolgersi alle banche,che sono soggetti privati e non pubblici. Sono d’accordo per quanto riguarda i Bagni pubblici,che dovrebbe pensarci il Comune,così come organizzare eventi culturali/musicali.