A Portoferraio è stata montata una ruota panoramica proprio su una delle spiagge più amate dai cittadini, un luogo simbolico, identitario, vissuto da generazioni di Ferrajesi. Ma quella che avrebbe dovuto essere una scelta condivisa e offrire una vista mozzafiato, capace di valorizzare il territorio con sensibilità e rispetto, rischia di trasformarsi nell’ennesima deturpazione, priva di coerenza con il contesto naturale e umano in cui si inserisce. Invece di investire in strutture temporanee e spettacolari ma fuori luogo, perché non si è pensato a un qualcosa di molto più concreto e meno invasiva come è stato fatto al “Grigolo” dove si è ridato alla cittadinanza il “Giardino sul Mare” e la gioia di rincontrarsi in uno dei luoghi dove ancora si può ricordare e sognare. Le Ghiaie non sono da stravolgere ma forse da riqualificare per tutti però compreso anziani e disabili. Sì disabili….quei disabili che non riescono più a bagnarsi i piedi perché dalla mareggiata del 7 luglio (lo hanno segnalato) la passerella lato ristorante è inagibile. E poi….sarebbe opportuno dare quella prova di grande civiltà e uguaglianza obbligando i gestori dei stabilimenti balneari a dotarsi di servizi inclusivi per disabili come pedane, servizi igienici adatti, carrozzelle Job per portare in mare chi non può arrivarci da solo. Un bagno in mare per una persona con disabilità non è un lusso ma è dignità, partecipazione e libertà. Tutto questo vale infinitamente di più di un giro su una giostra, seppur panoramica. Le priorità di una comunità si misurano proprio da questi dettagli.
Francesco Semeraro.











