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Il Commento di Riccardo Mariani su alcuni articoli recentemente usciti sulla questione di Rio

Non è mia abi­tu­di­ne com­men­ta­re ma sta­vol­ta lo sen­to dove­ro­so dopo aver let­to i con­te­nu­ti ed i toni di alcu­ni recen­ti arti­co­li appar­si sul­la stam­pa onli­ne a fir­ma del cir­co­lo di Rio Elba, che a mio pare­re uti­liz­za­no inac­cet­ta­bi­li attac­chi per­so­na­li come foglia di fico per copri­re ben altri inten­ti.
Gli auto­ri di que­sti arti­co­li sem­bra­no non ricor­da­re gli innu­me­re­vo­li ten­ta­ti­vi fat­ti dal segre­ta­rio di zona Mas­si­mo Scel­za per ricom­por­re la que­stio­ne e ripor­tar­la sul pia­no dei con­te­nu­ti e di pro­po­ste per il ter­ri­to­rio di Rio piut­to­sto che su una scel­ta (aprio­ri­sti­ca) di can­di­da­ti. Pro­prio per incar­na­re al meglio lo spi­ri­to del­le recen­ti pri­ma­rie, per riaf­fer­ma­re con orgo­glio il ruo­lo da pro­ta­go­ni­sta del Par­ti­to Demo­cra­ti­co che non può esse­re ridot­to a mera spal­la di que­sto o quel can­di­da­to.
Cosa che ancor di più lascia scon­vol­ti è l’ac­cu­sa di un per­cor­so poco tra­spa­ren­te da par­te del­la segre­te­ria di zona.
Pos­so testi­mo­nia­re come tut­ti i pas­sag­gi sia­no sta­ti resi noti e con­di­vi­si.
Cosa che non pos­so cer­to dire per chi così vio­len­te­men­te attac­ca Mas­si­mo: non ricor­do infat­ti un sin­go­lo docu­men­to o nota fat­ta cir­co­la­re all’in­ter­no del Par­ti­to dagli auto­ri di que­sti arti­co­li  per illu­stra­re la loro posi­zio­ne. For­se pen­sa­no che l’e­le­zio­ne di un Sin­da­co di un ter­ri­to­rio così impor­tan­te come quel­lo di Rio sia una que­stio­ne esclu­si­va di que­sto o quel cir­co­lo. E soprat­tut­to mi chie­do per­ché tali que­stio­ni non si risol­va­no nel­le assem­blee col­le­gia­li del par­ti­to (nel­le qua­li, tra com­pa­gni, ci si da’ del TU) anzi­ché voler­ne a tut­ti i costi far­ne un caso media­ti­co.
Invi­to infi­ne gli auto­ri di que­sti arti­co­li a non erger­si a pala­di­ni del­la linea del­la nuo­va segre­te­ria nazio­na­le e del­la nuo­va Segre­ta­ria: pro­ba­bil­men­te se aves­se­ro let­to meglio le mozio­ni con­gres­sua­li di tut­ti i can­di­da­ti, avreb­be­ro capi­to come sia fini­to il tem­po del­l’am­bi­gui­tà e del­le vici­nan­ze con chi nean­che trop­po vela­ta­men­te striz­za gli occhi alla par­te poli­ti­ca che por­ta avan­ti idee oppo­ste a quel­le del Par­ti­to Demo­cra­ti­co.
Ter­mi­no con il dare la mia pie­na soli­da­rie­tà a Mas­si­mo Scel­za per le accu­se e le paro­le male­du­ca­te alle qua­li è sta­to sot­to­po­sto. Mas­si­mo è per­so­na cer­ta­men­te schiet­ta che “non le man­da a dire”, ma la sua tra­spa­ren­za e par­te­ci­pa­zio­ne alle ini­zia­ti­ve e le idee del Par­ti­to Demo­cra­ti­co è di esem­pio per tut­ti noi. Non un capo basto­ne, ma un com­pa­gno su cui poter sem­pre fare affi­da­men­to.
Ric­car­do Maria­ni, iscrit­to al Par­ti­to Demo­cra­ti­co, por­ta­vo­ce duran­te le pri­ma­rie del Comi­ta­to per Elly Schlein del­l’I­so­la d’El­ba.

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