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Contagi in aumento, l’Elba vuole la sua parte dei 500 tamponi rapidi giornalieri distribuiti dalla Regione

Leg­ge­re le cro­na­che loca­li sem­bra anco­ra una vol­ta di esse­re in guer­ra con un nemi­co imma­te­ria­le che qual­che mese fa ci ha sba­le­stra­ti e scon­vol­ti. Dopo l’e­mer­gen­za qua­si nul­la è sta­to fat­to a livel­lo sanitario/organizzativo e poli­ti­co per reg­ge­re a una pre­ve­di­bi­le secon­da onda­ta di con­ta­gi da COVID 19 che a giu­di­zio di mol­ti “Tito­la­ti” sareb­be sta­ta più aggres­si­va e più lun­ga nei tem­pi favo­ri­ta dal­l’ab­bas­sa­men­to del­le tem­pe­ra­tu­re.
Ieri 16 otto­bre la Dot­to­res­sa Gene­ra­le del­l’A­SL Nord Ove­st scri­ve che stan­no met­ten­do in atto alcu­ni raf­for­za­men­ti del­l’As­si­sten­za Ter­ri­to­ria­le e si scu­sa se si stan­no veri­fi­can­do ritar­di nel­la pre­sa in cari­co dei pazien­ti in qua­ran­te­na a domi­ci­lio. DIRETTRICE, restia­mo basi­ti nel capi­re che in que­sti mesi la Dire­zio­ne Gene­ra­le non abbia pre­vi­sto una pro­ba­bi­le secon­da onda­ta di con­ta­gi al pun­to che ora ci vie­ne a dire “stia­mo veri­fi­can­do” — “Stia­mo met­ten­do”. Il COVID 19 vi ha lascia­to mol­ti mesi per cam­bia­re i comu­ni­ca­ti in ” abbia­mo prov­ve­du­to” — “abbia­mo mes­so”.
Per­chè non spie­ga agli Elba­ni (che per loro for­tu­na han­no per­so­na­le sani­ta­rio pre­pa­ra­to pro­fes­sio­nal­men­te e di alta cari­ca di uma­ni­tà e gran­de spi­ri­to di sacri­fi­cio che anche se in pochi e con pochi mez­zi sofi­sti­ca­ti a dispo­si­zio­ne ci cura­no e ci ten­go­no in vita) la ragio­ne per la qua­le non dispo­nia­mo più come nei mesi scor­si di pan­de­mia di un Alber­go Sani­ta­rio?? Per­chè non ci spie­ga la ragio­ne che in que­sti mesi non è sta­to alle­sti­to una strut­tu­ra extra ospe­da­lie­ra di emer­gen­za COVID? Il tem­po c’e­ra e i dena­ri pure. Lo sa Dot­to­res­sa, noti­zia di oggi, che Livor­no e Pisa han­no esau­ri­to la dispo­ni­bi­li­tà di posti let­to? In caso di urgen­ze onco­lo­gi­che, car­dio­va­sco­la­ri e COVID dove ci por­ta­te??
Per­chè non si è ten­ta­to di impo­sta­re con per­so­na­le dedi­ca­to una tera­pia inten­si­va sul­l’I­so­la che mai ave­te nega­to così come non ave­te mai respin­to le oltre 120 mila euro di dona­zio­ni per quel­lo sco­po e dei qua­li si aspet­ta anco­ra una ren­di­con­ta­zio­ne?
Oggi il con­ta­gio si sta pro­pa­gan­do nel­le scuo­le ed è per que­sta ragio­ne che da lune­dì 19 c.m. l’A­SL Nord Ove­st rice­ve­rà 500 test rapi­di al GIORNO dedi­ca­ti sopra­tut­to alle scuo­le e non solo. E c’è di più, con la ricet­ta si potran­no pre­no­ta­re anche sul por­ta­le del­la Regio­ne. PERCHE’ NESSUNO INFORMA GLI ELBANI?? Quan­ti ne toc­che­ran­no ogni gior­no all’El­ba??
Quan­ti di quei 110 medi­ci di cui par­la la Diret­tri­ce Gene­ra­le saran­no desti­na­ti nel­le scuo­le Elba­ne??
I 500 test che avrà a dispo­si­zio­ne ogni gior­no la nostra Azien­da Sani­ta­ria (con la spe­ran­za che mol­ti pren­da­no la via del­l’El­ba) sono tam­po­ni anti­ge­ni­ci o meglio cono­sciu­ti come quel­li “rapi­di” acqui­sta­ti dal­la Regio­ne per limi­ta­re, sopra­tut­to, il con­ta­gio in un ambien­te a rischio come quel­lo sco­la­sti­co.
Gli anti­ge­ni­ci (o rapi­di) sono meno affi­da­bi­li tan­to è che se con que­sto test si risul­ta posi­ti­vi, con lo stes­so tam­po­ne si fa la ricer­ca mole­co­la­re (quel­lo clas­si­co) che for­ni­sce la rispo­sta defi­ni­ti­va. Il pre­gio dei test rapi­di è che i tem­pi sono più rapi­di e come dico­no in ger­go i tec­ni­ci, ven­go­no pro­ces­sa­ti in 30 minu­ti.
Pre­gia­tis­si­ma Diret­tri­ce Gene­ra­le, l’El­ba ha for­se più dirit­to, visto che è un’I­so­la, di ave­re qual­che medi­co di quei 110 che lei ha desti­na­to nel­le scuo­le per la pan­de­mia e un buon nume­ro di tam­po­ni rapi­di al gior­no. Inol­tre l’El­ba­no ha il sacro­san­to dirit­to di esse­re infor­ma­to, come altri uten­ti Tosca­ni, del­le nuo­ve pro­ce­du­re medico/sanitarie e di poter gode­re di quei per­cor­si dedi­ca­ti che lo pas­sa­no cura­re meglio e for­se anche a sal­var­gli la vita.
Comi­ta­to Elba Salu­te.
(Fran­ce­sco Seme­ra­ro).

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