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Dopo l’euforia del nuovo pronto soccorso serve un piano di riordino dei servizi, in ospedale e sul territorio

Ora che pos­si­amo dare una migliore rispos­ta alle emer­gen­ze urge una ripro­gram­mazione dei servizi ospedalieri e sul ter­ri­to­rio che per l’e­mer­gen­za COVID e per la fre­n­e­sia di inau­gu­rare il nuo­vo pron­to soc­cor­so sono sta­ti trascu­rati. Con la ripresa del­l’at­tiv­ità chirur­gi­ca e un aumen­to di orto­pe­di­ci, anche se solo per il peri­o­do esti­vo, si com­in­cia a intravedere un lento ritorno alla nor­mal­ità delle attiv­ità ospedaliere dove in questi mesi i servizi speci­fi­ci era­no qua­si azzerati.

E’ incon­cepi­bile che non si riesca a nor­mal­iz­zare il servizio di atte­sa pre­lie­vo che se non ci fos­se un albero sopra il muro di fronte a fare da ombra avem­mo sven­i­men­ti e mal­ori non per il digiuno richiesto ma per le inso­lazioni. E’ inam­mis­si­bile che per fare una sem­plice las­tra deve chia­mare la radi­olo­gia il tuo medico di base (MMG) a cui si chiede più atten­zione negli accer­ta­men­ti di malesseri e patolo­gie per evitare ricov­eri ed esa­mi diag­nos­ti­ci impro­pri e poi lo fac­ciamo tele­fonare con le dovute lunghe attese per le risposte. Però se hai bisog­no di una RX hai due soluzioni o fare come su det­to o ti pre­sen­ti con una impeg­na­ti­va di prestazione pri­or­i­taria. Sis­tema che fa dis­cutere e non poco. Se gli esa­mi radi­o­logi­ci, com­pre­so la mam­mo­grafia, non è pos­si­bile far­li in ospedale per­ché non dirottare gli uten­ti pres­so le strut­ture pri­vate pre­sen­ti all’El­ba che van­tano macchi­nari di ulti­ma gen­er­azione che lavo­ra­no in con­ven­zione con l’ASL e quin­di si pagherebbe solo il nor­male tick­ets come in ospedale?? E’del 26 giug­no 2020 un’al­tra delib­era di con­ven­zione.

E’ assur­do sbandier­are ai quat­tro ven­ti il riavvio delle attiv­ità in sicurez­za del­la Med­i­c­i­na Legale quan­do ci è sta­to tolto l’u­ni­co medico legale pre­sente all’El­ba che per una inva­lid­ità, una patente nau­ti­ca o par­ti­co­lare, il rin­no­vo del por­to d’ar­mi sen­za con­sid­er­are le mor­ti vio­lente, si è costret­ti ad andare a Livorno. E’ biz­zarro chiedere agli Elbani di recar­si il meno pos­si­bile in ospedale e poi al CUP si adot­ta il sis­tema “Pro­fon­dità 15 giorni” che con­siste se vuoi essere vis­i­ta­to non è pos­si­bile sapere quan­do ma ti devi recare lì spes­so con la sper­an­za che qual­cuno abbia rin­un­ci­a­to nei 15 giorni a venire. Ecco un sis­tema per far trattare male le oper­a­tri­ci dagli uten­ti infu­riati. E’ illogi­co par­lare di riparten­za quan­do l’El­bano fino al 2021 non è in gra­do di preno­tare una visi­ta Car­di­o­log­i­ca, Pneu­mo­log­i­ca, Reuma­to­log­i­ca, Oculis­ti­ca, Ter­apia Iper­bar­i­ca. La dif­fi­cile situ­azione eco­nom­i­ca del dopo COVID avrebbe dovu­to sem­pli­fi­care e snel­lire vis­ite ed esa­mi diag­nos­ti­ci alle fasce più deboli o alle per­sone frag­ili e non las­cia­r­li sen­za una sper­an­za di essere vis­i­tati e quin­di com­pli­can­do loro la salute e la cura. Oggi è sta­to annun­ci­a­to l’aper­tu­ra in Toscana di 40 “Case del­la Salute” entro il 2021. Averne una ci risolverebbe tan­ti prob­le­mi di san­ità ter­ri­to­ri­ale e sarebbe un fil­tro nat­u­rale per gli acces­si impro­pri al pron­to soc­cor­so che sep­pur grande da girar­ci col monopat­ti­no, sof­fre tut­t’o­ra la man­can­za di per­son­ale san­i­tario. Gli Elbani sono sem­pre in atte­sa di una ren­di­con­tazione delle somme donate.

Comi­ta­to Elba Salute (Francesco Semer­aro)

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