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Errori con la e minuscola. Quando la seconda occasione si chiama Elba

Il lega­me di Clau­dia Camil­let­ti con l’Elba ha radi­ci pro­fon­de, nate duran­te le esta­ti tra­scor­se nel­la casa dei non­ni pater­ni.
Da sem­pli­ce sfon­do di ricor­di d’in­fan­zia, l’i­so­la si è tra­sfor­ma­ta negli anni in un luo­go del­l’a­ni­ma, ani­ma­to da ami­ci­zie sto­ri­che, ritua­li ado­le­scen­zia­li e ango­li ico­ni­ci che oggi rivi­vo­no nel­le pagi­ne del­la sua ulti­ma ope­ra.
Autri­ce per caso ma scrit­tri­ce per voca­zio­ne, Clau­dia ha già pub­bli­ca­to una tri­lo­gia di suc­ces­so.
Die­tro un’ap­pa­ren­te leg­ge­rez­za, i suoi roman­zi affron­ta­no con pro­fon­da intro­spe­zio­ne temi socia­li com­ples­si e attua­li — come la ricer­ca iden­ti­ta­ria, il bul­li­smo e la ludo­pa­tia — sti­mo­lan­do una sin­ce­ra rifles­sio­ne in chi leg­ge.
Un impe­gno rico­no­sciu­to anche dal­la cri­ti­ca: il suo esor­dio è sta­to infat­ti pre­mia­to al con­te­st San­re­mo Wri­ters, affron­ta­to da Clau­dia con auten­ti­ci­tà e spi­ri­to d’in­di­pen­den­za.
Don­na raf­fi­na­ta, col­ta e affer­ma­ta nel mon­do degli whi­te col­lars, Clau­dia ha visto la sua car­rie­ra intrec­ciar­si di nuo­vo con il richia­mo irre­si­sti­bi­le del­lo “sco­glio”. Un riav­vi­ci­na­men­to che ha dato vita a nuo­ve avven­tu­re pro­fes­sio­na­li e a un roman­zo che cele­bra Por­to Azzur­ro e Capo­li­ve­ri in ogni loro sfu­ma­tu­ra: una vera e pro­pria dichia­ra­zio­ne d’amore vela­ta di nar­ra­ti­va.
Tra le pagi­ne del libro (Erro­ri con la e minu­sco­la, Ed. Gio­va­ne Hol­den, giu­gno 2026)
Vero­ni­ca sem­bra ave­re tut­to ciò che desi­de­ra: una car­rie­ra bril­lan­te, il suc­ces­so come scrit­tri­ce e una voce ascol­ta­ta da miglia­ia di let­to­ri. Eppu­re, basta una sco­per­ta inat­te­sa — il tra­di­men­to del­l’uo­mo che sta per spo­sa­re — per­ché il castel­lo di cer­tez­ze costrui­to negli anni crol­li all’im­prov­vi­so.
Men­tre il dolo­re le pri­va per­si­no del­la capa­ci­tà di scri­ve­re, una fuga d’im­pat­to all’I­so­la d’El­ba la costrin­ge a tor­na­re nel luo­go che ave­va can­cel­la­to dal­la pro­pria vita dopo la sepa­ra­zio­ne dei geni­to­ri.
Tra il pro­fu­mo del mare, i vico­li del­l’in­fan­zia e gli affet­ti lascia­ti indie­tro, Vero­ni­ca ritro­va fram­men­ti di sé che cre­de­va per­du­ti per sem­pre. Ma il pas­sa­to non si limi­ta ai ricor­di: pren­de di nuo­vo cor­po negli occhi degli ami­ci di un tem­po e, soprat­tut­to, in quel­li di Mas­si­mo — il ragaz­zo che le ave­va inse­gna­to a cre­de­re nel­l’a­mo­re quan­do tut­to sem­bra­va sem­pli­ce e pos­si­bi­le.
Men­tre Mila­no e la sua vita pati­na­ta con­ti­nua­no a recla­mar­la, l’Elba le offre ciò che non sape­va nem­me­no di cer­ca­re: auten­ti­ci­tà. Ogni incon­tro la con­du­ce ver­so una veri­tà che ha igno­ra­to per anni: non sem­pre si per­de l’a­mo­re per col­pa del tem­po; tal­vol­ta lo si abban­do­na solo per pau­ra di sof­fri­re.
Sospe­sa tra la don­na che è diven­ta­ta e la ragaz­za che era sta­ta, Vero­ni­ca intra­pren­de un viag­gio di ricon­ci­lia­zio­ne con la pro­pria sto­ria. E com­pren­de che i veri erro­ri non sono quel­li che segna­no il cam­mi­no, ma quel­li che com­met­tia­mo quan­do smet­tia­mo di ascol­ta­re il cuo­re.
Avvol­to dal­la luce del mare e dal­la bel­lez­za sel­vag­gia del­l’i­so­la, un roman­zo che rac­con­ta la for­za dei lega­mi capa­ci di resi­ste­re al tem­po, il peso del­le occa­sio­ni man­ca­te e la magia di un secon­do tem­po. Una sto­ria d’a­mo­re e di rina­sci­ta che ci ricor­da come, a vol­te, la stra­da per il futu­ro pas­si ine­vi­ta­bil­men­te attra­ver­so ciò che abbia­mo ama­to di più.

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