Un ritorno che profuma di casa e di appartenenza. Il Capoliveri Calcio riabbraccia Sasha Ottanelli, giocatore capoliverese che torna a vestire i colori del proprio paese dopo le esperienze maturate nelle ultime stagioni con Audace Isola d’Elba e Porto Azzurro. Il mercato del Capoliveri Calcio si arricchisce dunque di un innesto che va ben oltre il semplice aspetto tecnico. Sasha Ottanelli è infatti un ragazzo profondamente legato al paese e alla società, nella quale ha già militato per diversi anni in Prima Squadra. Dopo aver macinato chilometri sui campi elbani e aver difeso a lungo la maglia capoliverese, Ottanelli aveva proseguito il proprio percorso calcistico lontano da casa, accumulando esperienza anche in categorie importanti del calcio dilettantistico isolano. Tra le tappe più significative ci sono quella con l’Audace Isola d’Elba in Prima Categoria e la successiva esperienza con il Porto Azzurro in Seconda Categoria.bAdesso il richiamo di casa ha avuto la meglio. Il Capoliveri ha annunciato il suo ritorno con grande entusiasmo, sottolineando proprio il valore dell’appartenenza del giocatore: un calciatore che conosce l’ambiente, il paese e soprattutto cosa significhi scendere in campo rappresentando Capoliveri. Forza, grinta, esperienza e qualità sono le caratteristiche sulle quali la società punta per rinforzare la rosa in vista della nuova stagione. Per una squadra che vuole costruire un gruppo competitivo, poter contare su giocatori legati al territorio rappresenta sempre qualcosa in più. Perché quando alla qualità calcistica si aggiunge il senso di appartenenza, ogni pallone può pesare un po’ di più. E per Sasha Ottanelli questa nuova avventura avrà inevitabilmente un sapore particolare. Dopo aver vestito altre maglie e affrontato nuove esperienze, torna a giocare per il suo paese e davanti alla sua gente.Il messaggio del Capoliveri Calcio è semplice e diretto: “Bentornato a casa, Sasha. Pronti a caricare e lottare insieme per Capoliveri!” Un ritorno importante, dunque, per il calcio capoliverese. E anche una di quelle storie che nel calcio dilettantistico hanno ancora un significato speciale: si può girare l’Elba, cambiare squadra e vivere nuove avventure, ma alla fine la maglia di casa resta sempre la maglia di casa.









