EDICOLA ELBANA SHOW

Quello che l'altri dovrebbero di'

BREAKING NEWS

Semeraro: Pensiamo al territorio prima che sia troppo tardi

Archi­via­mo per un momen­to feste, nuo­ta­te e bal­li e pen­sia­mo al ter­ri­to­rio. Non basta­no buo­ne inten­zio­ni, dichia­ra­zio­ni d’intenti, algo­rit­mi, IA, o lezio­ni di buo­ni­smo che si ripe­to­no, ora ser­vo­no lavo­ro, manu­ten­zio­ne e pre­ven­zio­ne, soprat­tut­to in vista dei pros­si­mi for­ti tem­po­ra­li, degli acquaz­zo­ni e dei sem­pre più fre­quen­ti epi­so­di di alla­ga­men­to.
Non si trat­ta sol­tan­to di ricor­da­re ciò che non è sta­to anco­ra fat­to, ma di chie­de­re che ven­ga­no mes­si in sicu­rez­za, con urgen­za, i pun­ti del ter­ri­to­rio che negli anni han­no già subi­to dan­ni come Car­bu­ro, Casac­cia, Sghin­ghet­ta, Cen­tro Sto­ri­co.
A San Mar­ti­no come in mol­te altre zone del­la cit­tà, la vege­ta­zio­ne inva­de la car­reg­gia­ta e nei fos­si per il deflus­so ver­so il mare si accu­mu­la­no ster­pa­glie e rami sec­chi.
All’Albereto, can­ne e arbu­sti han­no inva­so par­te del­le cor­sie e dei mar­cia­pie­di, costrin­gen­do spes­so i vei­co­li a spo­star­si ver­so la cor­sia oppo­sta, con evi­den­ti rischi per la sicu­rez­za.
Ma il pro­ble­ma riguar­da anche mol­ti altri fos­si e bor­di stra­da­li, dove ter­ra, vege­ta­zio­ne e detri­ti pos­so­no osta­co­la­re il rego­la­re deflus­so del­le acque. Ci sono inol­tre tom­bi­ni ormai com­ple­ta­men­te inta­sa­ti e rico­per­ti dal­la vege­ta­zio­ne, incro­ci dove sie­pi e arbu­sti limi­ta­no la visi­bi­li­tà e nume­ro­se buche stra­da­li che, con piog­ge inten­se, pos­so­no diven­ta­re vere e pro­prie situa­zio­ni di peri­co­lo.
C’è mol­to da fare, ma pro­prio per que­sto biso­gna ini­zia­re subi­to, inter­ve­nen­do con pro­gram­ma­zio­ne, com­pe­ten­za e prio­ri­tà sul­le situa­zio­ni più rischio­se.
Pre­ve­ni­re costa meno che ripa­ra­re i dan­ni dopo un’al­lu­vio­ne. E soprat­tut­to signi­fi­ca pro­teg­ge­re per­so­ne, stra­de, abi­ta­zio­ni e atti­vi­tà. Fac­cia­mo in modo che la for­te piog­gia non tro­vi un ter­ri­to­rio impre­pa­ra­to con scu­se bana­li.
Fran­ce­sco Seme­ra­ro.

1 commento su “Semeraro: Pensiamo al territorio prima che sia troppo tardi”

  1. La cosa incre­di­bi­le è che all’El­ba non ci si muo­va mai dal pun­to di par­ten­za. Pas­sa­no gli anni e i pro­ble­mi resta­no irri­sol­ti, finen­do per aggra­var­si. Ed è gra­ve.

    Rispondi

Rispondi