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Ma in vacanza all’Elba ci venite anche per divertirvi? Zio Stix

Caro S.O.,
ho let­to la sua let­te­ra e, sin­ce­ra­men­te, da elba­no e da “bab­bo” di que­sto blog comin­cio ad esse­re un po’ stan­co.
Ogni esta­te sem­bra par­ti­re la stes­sa cac­cia al difet­to dell’Isola d’Elba.
Il par­cheg­gio costa trop­po. Il pro­sciut­to costa trop­po. Il lat­te costa trop­po. Le uova costa­no trop­po. L’ombrellone costa trop­po. La ben­zi­na costa trop­po. Il disco ora­rio dura trop­po poco.
Va bene. Alcu­ne cri­ti­che saran­no anche giu­ste e nes­su­no vuo­le soste­ne­re che all’Elba sia tut­to per­fet­to. Non lo è affat­to.
Ma mi vie­ne spon­ta­nea una doman­da: quan­do anda­te in vacan­za, riu­sci­te anco­ra ad anda­re in vacan­za?
Per­ché sem­bra qua­si che qual­cu­no arri­vi all’Elba con la cal­co­la­tri­ce in una mano e il tele­fo­no nell’altra, pron­to a foto­gra­fa­re prez­zi, car­tel­li, par­chi­me­tri e scon­tri­ni per poi cor­re­re a scri­ve­re sui blog loca­li.
Ma un bagno in mare? Una pas­seg­gia­ta? Una gior­na­ta in spiag­gia? Un tra­mon­to? Una cena tran­quil­la? Due ore sen­za pen­sa­re a quan­to costa il lat­te al litro?
Nien­te?
I prez­zi sono aumen­ta­ti dap­per­tut­to. Sul­la ter­ra­fer­ma, nel­le cit­tà d’arte, nel­le loca­li­tà turi­sti­che, al mare e in mon­ta­gna. Fare la spe­sa costa mol­to più di qual­che anno fa pra­ti­ca­men­te ovun­que. Man­gia­re fuo­ri costa di più. Gli sta­bi­li­men­ti bal­nea­ri costa­no. La ben­zi­na cam­bia prez­zo per­fi­no tra distri­bu­to­ri distan­ti pochi chi­lo­me­tri.
Poi pos­sia­mo discu­te­re se all’Elba alcu­ne cose costi­no trop­po. Cer­ta­men­te sì. Pos­sia­mo par­la­re dei par­cheg­gi e di alcu­ne scel­te discu­ti­bi­li. Pos­sia­mo chie­de­re ser­vi­zi miglio­ri. Pos­sia­mo cri­ti­ca­re chi esa­ge­ra con i prez­zi.
Ma da qui a dipin­ge­re un’intera Iso­la come un posto popo­la­to da per­so­ne che aspet­ta­no il turi­sta sol­tan­to per svuo­tar­gli il por­ta­fo­glio ce ne pas­sa parec­chio.
Per­ché qui vivo­no per­so­ne che lavo­ra­no.
Ci sono bari­sti, risto­ra­to­ri, com­mer­cian­ti, alber­ga­to­ri, bagni­ni, tas­si­sti, ope­rai, dipen­den­ti sta­gio­na­li e pic­co­li impren­di­to­ri che duran­te l’e­sta­te si fan­no gior­na­te infi­ni­te. E non cre­do pro­prio che si sve­gli­no la mat­ti­na pen­san­do: “Vedia­mo quan­to riu­scia­mo a spil­la­re oggi al turi­sta di Tori­no”.
L’Elba ha tan­ti pro­ble­mi. Noi che ci vivia­mo li cono­scia­mo pro­ba­bil­men­te meglio di chi vie­ne qui per una set­ti­ma­na o quin­di­ci gior­ni.
E sia­mo spes­so i pri­mi a denun­ciar­li.
Ma esse­re cri­ti­ca­ti è una cosa. Sen­tir­si descri­ve­re col­let­ti­va­men­te come una comu­ni­tà che con­si­de­ra i turi­sti dei “por­ta­fo­gli che cam­mi­na­no” è tutt’altra fac­cen­da.
E per­met­te­te­mi anche un’al­tra osser­va­zio­ne.
La let­te­ra ter­mi­na con due ini­zia­li: S.O.
Per­ché?
Se si deci­de di scri­ve­re una let­te­ra così dura, accu­san­do sostan­zial­men­te un ter­ri­to­rio e il suo siste­ma turi­sti­co di appro­fit­tar­si del­le per­so­ne, sareb­be bel­lo met­ter­ci anche nome e cogno­me.
Non per­ché un’o­pi­nio­ne ano­ni­ma val­ga meno, ma per­ché quan­do si lan­cia­no accu­se così pesan­ti assu­mer­se­ne aper­ta­men­te la respon­sa­bi­li­tà dà cer­ta­men­te più for­za alle pro­prie paro­le.
E poi una cosa pro­prio non rie­sco a capir­la.
Se que­sta vacan­za è sta­ta dav­ve­ro così ter­ri­bi­le, se l’Elba è sta­ta sol­tan­to par­cheg­gi, pro­sciut­to cot­to, lat­te, uova, ben­zi­na e ombrel­lo­ni, mi dispia­ce.
Ma sie­te arri­va­ti su un’i­so­la con deci­ne di spiag­ge, sen­tie­ri, pae­si, mon­ta­gne, sco­glie­re, tra­mon­ti e un mare che ogni anno por­ta qui miglia­ia di per­so­ne.
Pos­si­bi­le che non ci sia sta­to nem­me­no qual­co­sa di bel­lo da rac­con­ta­re?
Pos­si­bi­le che tor­nan­do a casa il ricor­do prin­ci­pa­le deb­ba esse­re il prez­zo del lat­te Par­ma­lat?
Cri­ti­chia­mo quel­lo che non fun­zio­na, cer­ta­men­te. Ser­ve anche a miglio­ra­re.
Ma smet­tia­mo­la di tra­sfor­ma­re ogni vacan­za all’Elba in una spe­cie di inda­gi­ne di Altro­con­su­mo con costu­me, infra­di­to e cre­ma sola­re.
Veni­te, diver­ti­te­vi, fate il bagno, gira­te l’Isola, man­gia­te, beve­te, sco­pri­te i nostri pae­si e maga­ri par­la­te anche con chi qui vive e lavo­ra dodi­ci mesi all’anno.
E se qual­co­sa non vi pia­ce, dite­lo.
Ma alme­no rico­no­scia­mo una cosa: l’Elba non è per­fet­ta, ma non è nep­pu­re quel gigan­te­sco ban­co­mat man­gia-turi­sti che qual­cu­no, ogni esta­te, sem­bra voler rac­con­ta­re.
Sta­vol­ta ho scrit­to edu­ca­to? ( lo dico ai rom­pi­co­glio­ni di tur­no )

Zio Stix

8 commenti su “Ma in vacanza all’Elba ci venite anche per divertirvi? Zio Stix”

  1. Final­men­te!!!!!!!!!
    Una cosa non vie­ne mai men­zio­na­ta:
    La liber­tà!
    La liber­tà di usci­re con una bel­la bor­sa
    Di usci­re con una bel­la col­la­na
    Di non aver pau­ra di esse­re scip­pa­to, bor­seg­gia­to
    Di non stri­to­la­re la mano ai nostri bam­bi­ni per la pau­ra che pos­sa­no por­tar­li via
    Di man­da­re un bam­bi­no con i suo­ia­mi­chet­ti a man­gia­re una piz­za….
    Que­sta liber­tà in mol­te cit­tà ve la sie­te sem­pli­ce­men­te dimen­ti­ca­ta

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  2. Ma scusate…chi si lamen­ta non è mai sta­to a Vene­zia ad esem­pio. Ave­te mai pre­so il bat­tel­lo per mura­no? Ha mai farò die­sel a Mona­co? Ha mai fat­to uno sky pass?

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  3. San­te rifles­sio­ni paca­te e con­di­vi­si­bi­li in toto…si può miglio­ra­re tut­to ma con osser­va­zio­ni costrut­ti­ve non con cri­ti­che gene­ra­liz­za­te e solo distrut­ti­ve

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