BREAKING NEWS

Semeraro: Mentre fuori si manifestava per il futuro, dentro si ascoltava la storia

Parole, Musica e Serenità, Venerdì 30 Ottobre. Un pomeriggio bellissimo, scritto con i nostri nonni. Mentre nelle vie e nelle piazze Elbane studenti, giovani e meno giovani sfilavano con striscioni, a voce alta, chiedendo pace, futuro, considerazione, no al riarmo, no ai tagli alla scuola e stop ai rincari che impoveriscono le famiglie dei lavoratori, difendendo il diritto allo studio… Nella Residenza Anziani di San Giovanni a Portoferraio, succedeva altro. Qualcosa di altrettanto potente, ma in silenzio. Gli ospiti, insieme a parenti e amici, assistevano a un emozionante spettacolo di intrattenimento pensato proprio per loro. Canzoni d’epoca, una delle quali cantata da un tenore visibilmente emozionato, tra applausi e sorrisi che scaldavano il cuore. E poi i racconti. I racconti di una vita fa. Quando per portare a casa qualcosa da mangiare si facevano cose buffe e a volte strane, in mare e in terra ferma. Come andare a cercare anguille nei fossi fangosi. In sala si è fatto un silenzio assoluto, per non perdere una parola. Una parola che riportasse alla memoria i tempi passati. Quelle storie sono l’infanzia di chi era lì presente in sala. Persone che non hanno mai avuto il tempo di scendere in piazza a chiedere giustamente i propri diritti, come fanno oggi le nuove generazioni. Perché a quei tempi i giovani e i meno giovani facevano di tutto pur di portare a casa qualcosa per vestirsi e per mangiare, tutti insieme, la sera. Non avevano tempo per protestare. Il lavoro era quello che riempiva tutta la giornata. È stato un pomeriggio di una bellezza rara, molto gradito dagli ospiti della struttura, assistiti ogni giorno da un personale eccellente e dai volontari dell’Associazione “Cuore Liburnia” che in ogni attimo si sostituiscono alla famiglia con amore e dedizione. Prezioso è stato lo spazio de “I Messaggeri del Mare”, che hanno dedicato racconti e vita vissuta dei loro collaboratori per portare in ogni angolo della terra il messaggio più semplice e più vero: il mare è vita. Alla fine di tre ore passate con loro – che io definisco “quelli della nostra storia di vita”, perché ogni ospite di quella struttura potrebbe scrivere una propria Odissea fatta di sacrifici, parole e serenità – c’è stata sempre la musica. Musica suonata e cantata dal vivo da chi ha voluto regalare uno spettacolo dal nome “Parole e Musica”. Per l’emozionante pomeriggio che ho vissuto io, quel titolo lo cambierei così: Parole, Musica e Serenità.

Grazie. Francesco Semeraro.

Rispondi