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Il Tercio de Longone porta la storia di Porto Azzurro a Gustatus 2026: un viaggio tra tradizioni, cultura e rievocazioni storiche

La storia di Porto Azzurro e delle sue origini spagnole arriva a Orbetello grazie al Tercio de Longone, il gruppo storico elbano che partecipa a Gustatus 2026, una delle manifestazioni enogastronomiche e culturali più importanti della Maremma. Dal 29 ottobre al 1° novembre, il centro storico di Orbetello ospita la ventunesima edizione di Gustatus, il senso del gusto, quattro giornate dedicate alle eccellenze del territorio, alla gastronomia, alla musica, agli spettacoli e alla riscoperta delle antiche tradizioni.Nata nel 2006 con l’obiettivo di valorizzare i prodotti e la cultura maremmana anche al di fuori della stagione turistica, la manifestazione è diventata negli anni un appuntamento capace di richiamare visitatori attraverso degustazioni, mercati, spettacoli itineranti, laboratori e rievocazioni storiche. Ed è proprio in questo contesto che si inserisce la partecipazione del Tercio de Longone, realtà culturale di Porto Azzurro impegnata da anni nella valorizzazione delle radici storiche del paese.Il Tercio de Longone, custode della memoria spagnola dell’Elba, per comprendere l’importanza di questa partecipazione bisogna tornare indietro di oltre quattro secoli, quando Porto Azzurro non aveva ancora il nome attuale ed era conosciuto come Longone. Agli inizi del Seicento, sotto il regno di Filippo III di Spagna, venne avviata la costruzione della grande fortezza di San Giacomo, destinata a diventare uno dei principali presidi militari spagnoli nel Mar Tirreno. Attorno alla fortezza si sviluppò progressivamente il nucleo abitato di Longone, profondamente legato alla presenza militare, alle tradizioni e alla cultura della Spagna. Da questa importante eredità storica trae ispirazione il Tercio de Longone, associazione culturale nata nel 2012 con l’obiettivo di mantenere viva la memoria del passato spagnolo di Porto Azzurro. Attraverso costumi d’epoca, cortei e rappresentazioni storiche, il gruppo contribuisce a far conoscere un capitolo fondamentale della storia elbana, riportando idealmente il pubblico nell’atmosfera del Seicento. Nel corso degli anni il Tercio è stato protagonista di numerose iniziative, tra cui le celebrazioni del patrono San Giacomo, le rievocazioni all’interno della Fortezza Spagnola e il tradizionale corteo storico in onore della Madonna di Monserrato, una delle testimonianze più significative del legame tra Porto Azzurro e la dominazione spagnola. La presenza del Tercio de Longone a Gustatus assume un significato particolare anche per il legame storico che unisce Porto Azzurro e Orbetello. Entrambe le località hanno infatti condiviso, seppure con vicende differenti, l’appartenenza allo Stato dei Presidi, il sistema di territori e fortificazioni strategiche attraverso il quale la monarchia spagnola controllava importanti tratti della costa tirrenica. Un patrimonio storico comune che oggi può essere raccontato e valorizzato proprio attraverso le associazioni di rievocazione storica. A Gustatus, accanto alle eccellenze gastronomiche della Maremma, trovano spazio anche cortei, rappresentazioni in costume e momenti dedicati alla storia, con la partecipazione delle realtà culturali legate alla tradizione dei Reali Presidi. In questo scenario, la partecipazione del gruppo elbano rappresenta un’occasione per far conoscere anche fuori dall’isola la storia di Longone e il lavoro svolto dai suoi appassionati figuranti. Il Tercio de Longone rappresenta una delle realtà che, attraverso l’impegno dei propri componenti, contribuiscono a mantenere viva l’identità storica e culturale di Porto Azzurro. Partecipare a manifestazioni come Gustatus significa non soltanto rappresentare il proprio paese, ma anche costruire un ponte tra comunità che condividono una parte importante della propria storia. Un modo per ricordare che Porto Azzurro non è soltanto mare, turismo e bellezze paesaggistiche, ma custodisce un patrimonio culturale che merita di essere conosciuto, raccontato e tramandato alle nuove generazioni. E così, da Longone a Orbetello, la storia torna a camminare per le strade, accompagnata dai colori e dalle tradizioni di un passato che continua a vivere.

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