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Da Porto Azzurro all’eccellenza della medicina: il dottor Agostino Tuccio protagonista dell’innovazione urologica a Empoli

Dal­l’I­so­la d’El­ba ai ver­ti­ci del­la chi­rur­gia uro­lo­gi­ca: il medi­co ori­gi­na­rio di Por­to Azzur­ro, oggi diret­to­re del­l’U­ro­lo­gia del­l’O­spe­da­le San Giu­sep­pe di Empo­li, con­ti­nua a distin­guer­si per com­pe­ten­za, ricer­ca e inno­va­zio­ne. Il suo repar­to ha ospi­ta­to il pri­mo cor­so nazio­na­le del­l’En­dou­ro­lo­gi­cal Laser Aca­de­my. Ci sono sto­rie che meri­ta­no di esse­re rac­con­ta­te, soprat­tut­to quan­do han­no le loro radi­ci nel­la nostra Iso­la d’El­ba. Sto­rie di ragaz­zi che, par­ten­do da una pic­co­la real­tà come la nostra, attra­ver­so lo stu­dio, il sacri­fi­cio, la pas­sio­ne e la deter­mi­na­zio­ne, rie­sco­no a rag­giun­ge­re tra­guar­di pro­fes­sio­na­li impor­tan­ti. Una di que­ste è quel­la del dot­tor Ago­sti­no Tuc­cio, ori­gi­na­rio di Por­to Azzur­ro, che oggi rico­pre il pre­sti­gio­so inca­ri­co di diret­to­re del­l’U­ni­tà Ope­ra­ti­va di Uro­lo­gia del­l’O­spe­da­le San Giu­sep­pe di Empo­li. Un per­cor­so costrui­to negli anni, fat­to di for­ma­zio­ne, espe­rien­za chi­rur­gi­ca, ricer­ca scien­ti­fi­ca e una par­ti­co­la­re atten­zio­ne alle tec­no­lo­gie più avan­za­te del­la medi­ci­na moder­na. Il 13 e 14 otto­bre 2026, l’U­ro­lo­gia del­l’O­spe­da­le San Giu­sep­pe di Empo­li ha ospi­ta­to il pri­mo cor­so del­l’En­dou­ro­lo­gi­cal Laser Aca­de­my, ini­zia­ti­va for­ma­ti­va pro­mos­sa dal­la socie­tà HoLi­Ta, Hol­mium Ita­lian Asso­cia­tion. Un appun­ta­men­to di rilie­vo nazio­na­le che ha visto arri­va­re a Empo­li spe­cia­li­sti uro­lo­gi pro­ve­nien­ti da diver­se par­ti d’I­ta­lia. Due gior­na­te inten­se, duran­te le qua­li si sono alter­na­te lezio­ni teo­ri­che, con­fron­ti scien­ti­fi­ci e inter­ven­ti diret­ta­men­te in sala ope­ra­to­ria, con par­ti­co­la­re atten­zio­ne alle tec­ni­che più inno­va­ti­ve per il trat­ta­men­to del­la cal­co­lo­si uri­na­ria e del­l’i­per­tro­fia pro­sta­ti­ca beni­gna. Al cen­tro degli appro­fon­di­men­ti, l’u­ti­liz­zo dei laser ad olmio e tulio, le nuo­ve tec­no­lo­gie e la pro­gres­si­va minia­tu­riz­za­zio­ne degli stru­men­ti chi­rur­gi­ci, che per­met­te inter­ven­ti sem­pre meno inva­si­vi. Per il repar­to diret­to da Tuc­cio si trat­ta di un rico­no­sci­men­to impor­tan­te, che con­fer­ma il livel­lo di com­pe­ten­za rag­giun­to dal­l’é­qui­pe empo­le­se. Lo stes­so medi­co ha espres­so gran­de sod­di­sfa­zio­ne per l’op­por­tu­ni­tà di con­di­vi­de­re l’e­spe­rien­za matu­ra­ta dal repar­to con col­le­ghi pro­ve­nien­ti da tut­ta Ita­lia, sot­to­li­nean­do il valo­re del­la for­ma­zio­ne e del­la dif­fu­sio­ne di tec­ni­che capa­ci di miglio­ra­re i trat­ta­men­ti e il recu­pe­ro dei pazien­ti. Un rin­gra­zia­men­to par­ti­co­la­re è sta­to rivol­to ai docen­ti Fran­co Ble­fa­ri, Pao­lo Fede­li­ni e Andrea Mari, ai par­te­ci­pan­ti e a tut­to il per­so­na­le sani­ta­rio coin­vol­to nel­l’or­ga­niz­za­zio­ne. Ma per noi elba­ni que­sta noti­zia assu­me un signi­fi­ca­to anco­ra più par­ti­co­la­re. Per­ché die­tro il pro­fes­sio­ni­sta oggi impe­gna­to ai mas­si­mi livel­li del­la chi­rur­gia uro­lo­gi­ca c’è un ragaz­zo di Por­to Azzur­ro che ha sapu­to tra­sfor­ma­re la pas­sio­ne per la medi­ci­na in una car­rie­ra di gran­de valo­re. Ago­sti­no Tuc­cio intra­pren­de gli stu­di alla Facol­tà di Medi­ci­na e Chi­rur­gia del­l’U­ni­ver­si­tà di Firen­ze nel­l’an­no acca­de­mi­co 2000–2001. Duran­te gli ulti­mi anni uni­ver­si­ta­ri nasce il suo inte­res­se per l’u­ro­lo­gia, una disci­pli­na che uni­sce cono­scen­ze cli­ni­che, capa­ci­tà chi­rur­gi­che e tec­no­lo­gie inno­va­ti­ve. A soli 26 anni con­se­gue la lau­rea in Medi­ci­na e Chi­rur­gia con il mas­si­mo dei voti e la lode. Pro­se­gue quin­di il suo per­cor­so nel­la Scuo­la di Spe­cia­liz­za­zio­ne in Uro­lo­gia del­l’U­ni­ver­si­tà di Firen­ze, com­ple­ta­ta nel 2013, anco­ra una vol­ta con il mas­si­mo dei voti e la lode. Nel cor­so degli anni appro­fon­di­sce le pro­prie com­pe­ten­ze anche attra­ver­so espe­rien­ze inter­na­zio­na­li, tra cui un perio­do di for­ma­zio­ne pres­so l’U­ni­ver­si­ty Col­le­ge Lon­don Hospi­tals di Lon­dra nel 2011, un cor­so di chi­rur­gia robo­ti­ca in Bel­gio nel 2012 e ulte­rio­ri per­cor­si spe­cia­li­sti­ci a Pra­ga e Ambur­go. Espe­rien­ze che con­tri­bui­sco­no a costrui­re una pre­pa­ra­zio­ne par­ti­co­lar­men­te appro­fon­di­ta nel­le tec­ni­che chi­rur­gi­che mini-inva­si­ve. Nel 2017 arri­va un altro impor­tan­te tra­guar­do: il dot­to­ra­to di ricer­ca pres­so l’U­ni­ver­si­tà di Firen­ze, con un pro­get­to dedi­ca­to al tra­pian­to rena­le. Nel cor­so del­la sua atti­vi­tà pro­fes­sio­na­le, Tuc­cio svi­lup­pa una par­ti­co­la­re espe­rien­za nel trat­ta­men­to del­le pato­lo­gie del­la pro­sta­ta e del­la cal­co­lo­si uri­na­ria, dedi­can­do­si alle tec­ni­che laser, alla chi­rur­gia lapa­ro­sco­pi­ca e robo­ti­ca. Fa par­te del­l’é­qui­pe di tra­pian­to­lo­gia rena­le del­l’A­zien­da Ospe­da­lie­ro-Uni­ver­si­ta­ria Careg­gi di Firen­ze e svol­ge atti­vi­tà di docen­za e tuto­rag­gio pres­so la Scuo­la di Spe­cia­liz­za­zio­ne in Uro­lo­gia del­l’U­ni­ver­si­tà di Firen­ze. È inol­tre tutor nazio­na­le per le tec­ni­che HoLEP e Green­Light Laser, uti­liz­za­te nel trat­ta­men­to del­l’i­per­tro­fia pro­sta­ti­ca beni­gna. Un’at­ti­vi­tà che affian­ca quel­la chi­rur­gi­ca e che testi­mo­nia l’im­por­tan­za del­la tra­smis­sio­ne del­le com­pe­ten­ze alle nuo­ve gene­ra­zio­ni di spe­cia­li­sti. Nel giu­gno 2025 arri­va una del­le tap­pe più signi­fi­ca­ti­ve del­la sua car­rie­ra: la nomi­na a diret­to­re del­l’U­ni­tà Ope­ra­ti­va di Uro­lo­gia del­l’O­spe­da­le San Giu­sep­pe di Empo­li. Un inca­ri­co di gran­de respon­sa­bi­li­tà, che lo vede alla gui­da di un’é­qui­pe medi­ca impe­gna­ta quo­ti­dia­na­men­te nel­l’as­si­sten­za ai pazien­ti e nel­lo svi­lup­po di tec­ni­che chi­rur­gi­che sem­pre più moder­ne. Il 2 feb­bra­io 2026, con l’at­ti­va­zio­ne del siste­ma robo­ti­co Da Vin­ci all’O­spe­da­le San Giu­sep­pe, è pro­prio Ago­sti­no Tuc­cio a ese­gui­re il pri­mo inter­ven­to di chi­rur­gia robo­ti­ca del­la strut­tu­ra: una pro­sta­tec­to­mia radi­ca­le. Un momen­to sto­ri­co per l’o­spe­da­le empo­le­se, che segna l’i­ni­zio di una nuo­va fase nel­l’u­ti­liz­zo del­le tec­no­lo­gie robo­ti­che. Un orgo­glio anche per Por­to Azzur­ro e per tut­ta l’I­so­la d’El­ba. Oggi, con il pri­mo cor­so nazio­na­le del­l’En­dou­ro­lo­gi­cal Laser Aca­de­my ospi­ta­to a Empo­li, arri­va un’ul­te­rio­re con­fer­ma del lavo­ro svol­to da Tuc­cio e dai pro­fes­sio­ni­sti che col­la­bo­ra­no con lui. Non si trat­ta sol­tan­to di un rico­no­sci­men­to per­so­na­le, ma anche di un risul­ta­to col­let­ti­vo, costrui­to attra­ver­so il lavo­ro quo­ti­dia­no di medi­ci, infer­mie­ri e per­so­na­le sani­ta­rio. Eppu­re, guar­dan­do que­sta sto­ria dal­la nostra Iso­la d’El­ba, è impos­si­bi­le non pro­va­re un piz­zi­co di orgo­glio. Per­ché Ago­sti­no Tuc­cio rap­pre­sen­ta uno dei tan­ti esem­pi posi­ti­vi di elba­ni che, lascia­ta la pro­pria ter­ra per stu­dia­re e costrui­re il pro­prio futu­ro, han­no sapu­to affer­mar­si in ambi­ti pro­fes­sio­na­li di gran­de respon­sa­bi­li­tà. Dal­le stra­de di Por­to Azzur­ro alle aule uni­ver­si­ta­rie di Firen­ze, dal­le espe­rien­ze for­ma­ti­ve all’e­ste­ro alle sale ope­ra­to­rie di Careg­gi ed Empo­li, il suo per­cor­so rac­con­ta quan­to lon­ta­no pos­sa­no por­ta­re pre­pa­ra­zio­ne, deter­mi­na­zio­ne e pas­sio­ne. Da par­te di Edi­co­la Elba­na, i com­pli­men­ti al dot­tor Ago­sti­no Tuc­cio per i tra­guar­di rag­giun­ti e l’au­gu­rio di con­ti­nua­re a distin­guer­si in una pro­fes­sio­ne così impor­tan­te per la salu­te e la vita del­le per­so­ne. Per­ché quan­do un elba­no rag­giun­ge risul­ta­ti di que­sto livel­lo, è una bel­la noti­zia per tut­ta la nostra iso­la.

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