BREAKING NEWS

Portoferraio, il PD attacca l’amministrazione: «Consiglio comunale imbarazzante, la città rischia di tornare indietro di 50 anni»

E’ sta­ta una cal­da esta­te nel­la qua­le ci sia­mo aste­nu­ti dal­la cri­ti­ca, “lascian­do lavo­ra­re” gli ammi­ni­stra­to­ri. Abbia­mo con­cen­tra­to le nostre for­ze su un pro­get­to che por­te­rà ad un vero e pro­prio forum per­ma­nen­te nel del Par­ti­to Demo­cra­ti­co sul­le iso­le mino­ri (che si occu­pe­rà di far arri­va­re le nostre istan­ze fino in par­la­men­to). Oggi però ci tro­via­mo costret­ti a calar­ci di nuo­vo nei temi del­la poli­ti­ca loca­le con qual­che neces­sa­ria rifles­sio­ne.
Il con­si­glio comu­na­le por­to­fer­ra­ie­se del 6 otto­bre è sta­to infat­ti quan­to di più imba­raz­zan­te la cit­tà abbia cono­sciu­to da oltre mez­zo seco­lo a que­sta par­te.
Men­tre Dani­lo Ales­si si pre­pa­ra a rac­con­ta­re infat­ti, in un libro che ci dice usci­rà a bre­ve, l’ir­ri­pe­ti­bi­le sta­gio­ne poli­ti­ca che, dal 1973 al 1980 cir­ca, cam­biò Por­to­fer­ra­io, facen­do­gli fare un gran­de pas­so avan­ti, oltre 50 anni dopo una nuo­va sta­gio­ne sta per ripor­ta­re le lan­cet­te indie­tro nel tem­po, arri­van­do fino a met­te­re in dub­bio “tout court” il gran­de lavo­ro che ammi­ni­stra­to­ri capa­ci han­no svol­to per moder­niz­za­re la cit­tà.
Quel­lo che abbia­mo visto nel­l’au­la con­si­lia­re del­la Biscot­te­ria mar­te­dì scor­so è qual­co­sa di ine­di­to, non pen­sa­bi­le per chi dà alla poli­ti­ca il valo­re alto del con­fron­to a ser­vi­zio del­la comu­ni­tà.
Poche idee ma stram­pa­la­te, come quel­la di por­ta­re il Muni­ci­pio sul por­to, al Palaz­zo Cop­pe­dè.
Un’as­sem­blea nel­la qua­le i mem­bri del­la mag­gio­ran­za non han­no dato rispo­ste, han­no mostra­to tal­vol­ta di non cono­sce­re nem­me­no il con­te­nu­to del­le deli­be­re che por­ta­va­no al voto. Un con­si­glio comu­na­le nel qua­le il pre­si­den­te si è fat­to aper­ta­men­te par­te poli­ti­ca, in diret­ta con­trap­po­si­zio­ne con la mino­ran­za, nel qua­le il sin­da­co e gli asses­so­ri han­no siste­ma­ti­ca­men­te inter­rot­to e dibat­tu­to duran­te gli inter­ven­ti del­le oppo­si­zio­ni. Il tut­to in un con­te­sto nel qua­le si sono ridot­te al mini­mo le pos­si­bi­li­tà di con­fron­to: le com­mis­sio­ni con­si­lia­ri sono sta­te, ormai da tem­po, “sospe­se” con un col­po di mano, indi­can­do ine­si­sten­ti osta­co­li per il loro ripri­sti­no.
Un modus ope­ran­di che tro­va ulte­rio­re agghiac­cian­te con­fer­ma nel comu­ni­ca­to appar­so sul­la stam­pa onli­ne la sera del 7 otto­bre, a fir­ma del­l’am­mi­ni­stra­zio­ne comu­na­le, che stig­ma­tiz­za la cri­ti­ca del­le oppo­si­zio­ni.
Man­ca­te rispo­ste, minac­ce ormai nem­me­no tan­to vela­te (come quel­la di ricor­re­re agli avvo­ca­ti) e l’ap­pel­la­ti­vo, già usa­to recen­te­men­te con­tro gli avver­sa­ri poli­ti­ci da un altro sin­da­co, di “soli­ti noti”, ren­do­no chia­ro l’av­ve­le­na­men­to del cli­ma e la con­trap­po­si­zio­ne in cui l’am­mi­ni­stra­zio­ne comu­na­le sem­bra aver inte­res­se a tra­sci­na­re il dibat­ti­to poli­ti­co. Una situa­zio­ne da cac­cia alle stre­ghe che, ripor­tan­do­ci indie­tro nel tem­po, ricor­da pro­prio la mes­sa all’in­di­ce che una par­te poli­ti­ca ope­rò nei con­fron­ti di alcu­ni gio­va­ni, all’al­ba di quel­la sta­gio­ne che det­te la svol­ta, mez­zo seco­lo fa, alla cit­tà.
Sia­mo vici­ni al giro di boa dei due anni e mez­zo, ma il pen­sie­ro che per un las­so di tem­po altret­tan­to lun­go la cit­tà sarà nel­le mani di chi ne sta facen­do stra­zio rag­ge­la il san­gue.

Rispondi