BREAKING NEWS

Massimo Giudicelli, un Rally Elba Storico da incorniciare: tre titoli conquistati e una passione che dura dal 1974

Il pilo­ta, affian­ca­to dal navi­ga­to­re Simo­ne Mar­chi, chiu­de al 16° posto asso­lu­to e con­qui­sta la clas­se 1600. Una pre­sta­zio­ne straor­di­na­ria che vale il Cam­pio­na­to Ita­lia­no di cate­go­ria, il Tro­feo Miche­lin Ita­lia e il Tro­feo Nazio­na­le For­na­ca. Ci sono pilo­ti per i qua­li il Ral­ly del­l’El­ba non è sem­pli­ce­men­te una com­pe­ti­zio­ne auto­mo­bi­li­sti­ca, ma rap­pre­sen­ta un pez­zo impor­tan­te del­la pro­pria vita. Mas­si­mo Giu­di­cel­li è cer­ta­men­te uno di que­sti. Una sto­ria fat­ta di pas­sio­ne, sacri­fi­ci, espe­rien­za e tan­ti chi­lo­me­tri per­cor­si sul­le pro­ve spe­cia­li del­l’i­so­la, ini­zia­ta addi­rit­tu­ra nel lon­ta­no 1974. Anche il 38° Ral­ly Elba Sto­ri­co 2026 ha rega­la­to gran­di sod­di­sfa­zio­ni al vete­ra­no del ral­li­smo, pro­ta­go­ni­sta di una pre­sta­zio­ne di asso­lu­to rilie­vo insie­me al fida­to navi­ga­to­re Simo­ne Mar­chi, al volan­te del­la sua Volk­swa­gen Golf da 160 caval­li. Il bilan­cio fina­le par­la da solo: 16° posto nel­la clas­si­fi­ca asso­lu­ta, pri­mo posto nel­la clas­se 1600, vit­to­ria nel Tro­feo Miche­lin Ita­lia e nel Tro­feo Nazio­na­le For­na­ca, oltre a due pre­sti­gio­si secon­di posti nel Grup­po 2 e nel Ter­zo Rag­grup­pa­men­to. Risul­ta­ti anco­ra più signi­fi­ca­ti­vi se con­si­de­ria­mo il livel­lo degli avver­sa­ri, con vet­tu­re deci­sa­men­te più poten­ti, tra cui Por­sche di cilin­dra­ta 2500 e 2700, Lan­cia Del­ta, BMW M3 e una Ford Escort 1800, vin­ci­tri­ce del Grup­po 2, accre­di­ta­ta di cir­ca 100 caval­li in più rispet­to alla Golf di Giu­di­cel­li. Una sfi­da nel­la sfi­da, dun­que, nel­la qua­le espe­rien­za, pre­ci­sio­ne e capa­ci­tà di gestio­ne del­la vet­tu­ra han­no fat­to la dif­fe­ren­za. Tre tito­li con­qui­sta­ti sul­le stra­de di casa. La sod­di­sfa­zio­ne più gran­de è arri­va­ta pro­prio gra­zie ai pun­ti con­qui­sta­ti sul­le stra­de elba­ne, che han­no per­mes­so a Giu­di­cel­li di aggiu­di­car­si tre impor­tan­ti rico­no­sci­men­ti sta­gio­na­li: il Cam­pio­na­to Ita­lia­no clas­se 1600, il Tro­feo Miche­lin Ita­lia e il Tro­feo Nazio­na­le For­na­ca. «È sta­ta una gara di Cam­pio­na­to Ita­lia­no ed Euro­peo mol­to impe­gna­ti­va», rac­con­ta Giu­di­cel­li. «Cen­to­cin­quan­ta chi­lo­me­tri di pro­ve spe­cia­li met­to­no a dura pro­va tut­to, pilo­ti e mac­chi­ne. Ma por­ta­re a casa un bel risul­ta­to ti rica­ri­ca per affron­ta­re la gara suc­ces­si­va, che sarà il Ral­ly di San­re­mo». Una sta­gio­ne non pri­va di dif­fi­col­tà, duran­te la qua­le il pilo­ta ha dovu­to fare i con­ti anche con due incon­ve­nien­ti al moto­re, cau­sa­ti da fat­to­ri ester­ni. Fon­da­men­ta­le, in que­ste cir­co­stan­ze, il lavo­ro del moto­ri­sta Sau­ro Ben­di­nel­li, sem­pre capa­ce di ripor­ta­re la vet­tu­ra nel­le miglio­ri con­di­zio­ni per affron­ta­re gli appun­ta­men­ti suc­ces­si­vi. Paro­le di gran­de apprez­za­men­to anche per Simo­ne Mar­chi, pro­ta­go­ni­sta di una gestio­ne impec­ca­bi­le del­la gara. «Simo­ne è sta­to per­fet­to nel­la con­du­zio­ne del­la gara, dal­la scel­ta del­le gom­me alla gestio­ne del­l’as­si­sten­za e del­le note. Un lavo­ro fon­da­men­ta­le per rag­giun­ge­re que­sto risul­ta­to». Ma per com­pren­de­re fino in fon­do il signi­fi­ca­to di que­sta pre­sta­zio­ne biso­gna riav­vol­ge­re il nastro di oltre cin­quan­t’an­ni. Era il 1974 quan­do Mas­si­mo Giu­di­cel­li affron­ta­va il suo pri­mo Ral­ly del­l’El­ba, non da pilo­ta ma da navi­ga­to­re, al fian­co di Giu­sep­pe Strin­ghi­ni su una Lan­cia Ful­via HF Grup­po 4. Un debut­to arri­va­to dopo aver fre­quen­ta­to un cor­so per navi­ga­to­ri pres­so la pre­sti­gio­sa Scu­de­ria Jol­ly Club di Mila­no, tenu­to da Mario Man­nuc­ci, sto­ri­co navi­ga­to­re di San­dro Muna­ri. Da quel momen­to il ral­ly è diven­ta­to una pre­sen­za costan­te nel­la sua vita. Nel cor­so del­la car­rie­ra Giu­di­cel­li ha con­di­vi­so l’a­bi­ta­co­lo anche con Clau­dio Casel­li, otte­nen­do risul­ta­ti impor­tan­ti, tra cui la vit­to­ria al Ral­ly Nazio­na­le Cit­tà di Nuo­ro, in Sar­de­gna, e il secon­do posto asso­lu­to al Ral­ly del­l’El­ba del 1990. Oggi Giu­di­cel­li riven­di­ca con orgo­glio un pri­ma­to dav­ve­ro par­ti­co­la­re: esse­re il pilo­ta anco­ra in atti­vi­tà con il mag­gior nume­ro di par­te­ci­pa­zio­ni al Ral­ly del­l’El­ba. Un lega­me indis­so­lu­bi­le con una mani­fe­sta­zio­ne che ha attra­ver­sa­to gene­ra­zio­ni, cam­bia­men­ti tec­ni­ci e diver­se epo­che del ral­li­smo. Un desi­de­rio: ripor­ta­re il ral­ly a Col­le d’O­ra­no Guar­dan­do al futu­ro, Giu­di­cel­li espri­me anche un auspi­cio rivol­to agli orga­niz­za­to­ri del­la mani­fe­sta­zio­ne. «Mi augu­ro che pos­sa nasce­re una col­la­bo­ra­zio­ne con l’or­ga­niz­za­zio­ne per amplia­re il per­cor­so e recu­pe­ra­re una pro­va spe­cia­le sto­ri­ca come quel­la di Col­le d’O­ra­no, richie­sta da tan­ti pilo­ti del­la mia gene­ra­zio­ne». Un desi­de­rio che nasce dal­la volon­tà di man­te­ne­re vivo il patri­mo­nio spor­ti­vo e sto­ri­co del Ral­ly del­l’El­ba, valo­riz­zan­do quei trac­cia­ti che han­no con­tri­bui­to a costruir­ne la leg­gen­da. Il pros­si­mo appun­ta­men­to sarà dun­que il Ral­ly di San­re­mo, un’al­tra pagi­na da scri­ve­re in una car­rie­ra che con­ti­nua a rega­la­re sod­di­sfa­zio­ni. Quel­la di Mas­si­mo Giu­di­cel­li è una sto­ria che va oltre le clas­si­fi­che e i cro­no­me­tri. È il rac­con­to di un uomo che, dopo oltre mez­zo seco­lo, con­ti­nua ad affron­ta­re le pro­ve spe­cia­li con la stes­sa pas­sio­ne degli esor­di. E for­se è pro­prio que­sto il risul­ta­to più bel­lo: con­ti­nua­re a esse­re pro­ta­go­ni­sti, con­fron­tar­si con avver­sa­ri e vet­tu­re più poten­ti e dimo­stra­re che espe­rien­za, pre­pa­ra­zio­ne e deter­mi­na­zio­ne pos­so­no anco­ra fare la dif­fe­ren­za. Dall’ Edi­co­la Elba­na Show i com­pli­men­ti a Mas­si­mo Giu­di­cel­li, al navi­ga­to­re Simo­ne Mar­chi e a tut­ti colo­ro che han­no con­tri­bui­to a que­sto impor­tan­te risul­ta­to spor­ti­vo. Per­ché cer­te pas­sio­ni non si fer­ma­no mai. E quel­la per il Ral­ly del­l’El­ba, per Mas­si­mo, con­ti­nua a cor­re­re for­te.

Rispondi