È un flagello devastante che ci travolge senza sosta tra la neglittosita’ più profonda circondata da chiacchiere ed inattivismo senza l’adozione di atti concreti per attivare tutte le necessarie azioni per l’eliminazione del problema. Incrociamo le dita e speriamo che non ci scappi, ancora una volta il morto ma se ciò accadesse di nuovo si potrebbe interpretare come omicidio stradale e chiamare in causa, in concorso per omicidio, il Sindaco del Comune interessato, il Presidente della Provincia, il Presidente del Parco e quello della Regione perché complici tra loro per non aver adottato alcun provvedimento teso, almeno, alla riduzione del rischio se non alla tanto conclamata e pubblicizzata eradicazione con l’aggravante di non aver, ad oggi, aver trasformato le “chiacchiere” in atti ed azioni. Forse di fronte ad un’azione del genere ‑denuncia per concorso in omicidio stradale- verrebbe meno la paralisi della mano destinata alla firma degli atti necessari e trovata la risorsa economica per coprire le spese di eradicazione.
Mario Ferrari









