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A Portoferraio una via per Oreste Bertucci: domenica 13 settembre la cerimonia di intitolazione

Era sta­to il Sin­da­co, Tizia­no Nocen­ti­ni, ad annun­ciar­lo nell’ultimo Festi­val del Lavo­ro che si è svol­to a Roma: Por­to­fer­ra­io inti­to­le­rà una via a Ore­ste Ber­tuc­ci, sto­ri­co Pre­si­den­te dell’Ordine dei Con­su­len­ti del Lavo­ro di Roma e figlio del­la cit­tà elba­na. “Rin­gra­zio l’amministrazione comu­na­le ed in par­ti­co­la­re il pri­mo cit­ta­di­no per que­sto rico­no­sci­men­to dal pro­fon­do valo­re uma­no, pro­fes­sio­na­le e sim­bo­li­co nei con­fron­ti di mio padre”, dichia­ra Adal­ber­to Ber­tuc­ci, Pre­si­den­te dell’Ordine dei Con­su­len­ti del Lavo­ro di Roma e figlio di Ore­ste. Nell’atto dell’amministrazione comu­na­le elba­na la volon­tà di ren­de­re per­ma­nen­te il ricor­do di un suo illu­stre con­cit­ta­di­no attra­ver­so l’intitolazione di uno spa­zio pub­bli­co: l’annuncio di Nocen­ti­ni è sta­to accol­to con gran­de emo­zio­ne dal­la comu­ni­tà dei Con­su­len­ti del Lavo­ro. “La ceri­mo­nia uffi­cia­le di inti­to­la­zio­ne si ter­rà dome­ni­ca 13 set­tem­bre alle 10 e 30 a Por­to­fer­ra­io: par­te­ci­pe­ran­no il pri­mo cit­ta­di­no, rap­pre­sen­tan­ti dell’amministrazione comu­na­le, auto­ri­tà, la mia fami­glia e tan­ti col­le­ghi in rap­pre­sen­tan­za del­la nostra pro­fes­sio­ne”, pro­se­gue Adal­ber­to Ber­tuc­ci.  Ore­ste Ber­tuc­ci nac­que a Por­to­fer­ra­io nel 1920, man­te­nen­do per tut­ta la vita un lega­me for­tis­si­mo con la pro­pria ter­ra d’o­ri­gi­ne. Un rap­por­to che anda­va ben oltre l’af­fet­to per­so­na­le: fu infat­ti anche Con­si­glie­re comu­na­le di Por­to­fer­ra­io e pro­ta­go­ni­sta di nume­ro­se ini­zia­ti­ve socia­li e cul­tu­ra­li a favo­re del­la comu­ni­tà elba­na. Da ricor­da­re anche quan­do, gio­va­nis­si­mo, duran­te i dram­ma­ti­ci gior­ni suc­ces­si­vi all’8 set­tem­bre 1943, par­te­ci­pò alla dife­sa di Por­to­fer­ra­io, pre­stan­do ser­vi­zio pres­so la bat­te­ria anti­ae­rea del­le Grot­te e rima­nen­do feri­to duran­te il bom­bar­da­men­to del 16 set­tem­bre. Un epi­so­dio che testi­mo­nia un lega­me con la sua cit­tà fat­to non sol­tan­to di appar­te­nen­za, ma anche di corag­gio e ser­vi­zio. Il suo tra­sfe­ri­men­to a Roma die­de il via alla sua straor­di­na­ria sto­ria pro­fes­sio­na­le: è sta­to infat­ti uno dei pro­ta­go­ni­sti del­la cre­sci­ta e del­l’af­fer­ma­zio­ne del­la figu­ra del Con­su­len­te del Lavo­ro, andan­do a gui­da­re per 38 anni l’Ordine dei Con­su­len­ti del Lavo­ro di Roma e con­tri­buen­do con pas­sio­ne, auto­re­vo­lez­za e lun­gi­mi­ran­za allo svi­lup­po del­la pro­fes­sio­ne, accom­pa­gnan­do gene­ra­zio­ni di col­le­ghi nel loro per­cor­so. “Tut­ta­via Por­to­fer­ra­io e l’Isola d’Elba rima­se­ro sem­pre nel suo cuo­re. Negli anni vol­le più vol­te por­ta­re pro­prio all’El­ba impor­tan­ti appun­ta­men­ti e con­ve­gni dei Con­su­len­ti del Lavo­ro di Roma, facen­do del­la sua ter­ra nata­le un luo­go d’in­con­tro per la cate­go­ria e con­tri­buen­do così anche alla sua cono­scen­za e valo­riz­za­zio­ne. A 20 anni dal­la sua scom­par­sa, avve­nu­ta nel 2006, il nome di Ore­ste Ber­tuc­ci, mio padre, entra così nel­la topo­no­ma­sti­ca del­la cit­tà che gli die­de i nata­li. Un rico­no­sci­men­to che uni­sce ideal­men­te Por­to­fer­ra­io e Roma, la sua ter­ra e la sua pro­fes­sio­ne, e che ren­de per­ma­nen­te il ricor­do di un uomo che ha dedi­ca­to la pro­pria vita alla fami­glia, alla comu­ni­tà e alla cate­go­ria dei Con­su­len­ti del Lavo­ro”, chiu­de Adal­ber­to Ber­tuc­ci.

 

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