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Sostegno scolastico, la rabbia di una madre: «Mia figlia privata della continuità didattica, ora rendo tutto pubblico»

Man­ca­to rico­no­sci­men­to con­ti­nui­tà didat­ti­ca di mia figlia scri­vo la pre­sen­te in qua­li­tà di madre del­l’a­lun­na per espri­me­re tut­ta la mia indi­gna­zio­ne e rab­bia a segui­to del man­ca­to acco­gli­men­to del­la richie­sta di con­ti­nui­tà didat­ti­ca con l’in­se­gnan­te di soste­gno asse­gna­ta lo scor­so anno.
L’in­se­gnan­te è suben­tra­ta lo scor­so anno sco­la­sti­co tra­mi­te inter­pel­lo e, pro­prio secon­do le nor­ma­ti­ve e le pro­ce­du­re vigen­ti, esi­sto­no tut­ti i
pre­sup­po­sti e i requi­si­ti affin­ché la con­ti­nui­tà sia garan­ti­ta e con­fer­ma­ta. Si pre­ci­sa, a tal pro­po­si­to, che la docen­te segue l’a­lun­na da 3 anni con­se­cu­ti­vi nel­la scuo­la del­l’in­fan­zia, garan­ten­do un fon­da­men­ta­le per­cor­so peda­go­gi­co-didat­ti­co e di sup­por­to.
La richie­sta di pas­sag­gio di ruo­lo avan­za­ta dal­la docen­te è sta­ta respin­ta per man­can­za di posti nel­l’or­ga­ni­co di dirit­to; di con­se­guen­za, la
docen­te ha rego­lar­men­te pre­so l’in­ter­pel­lo aisen­si del­l’art. 47 del CCNL.
Per­tan­to, secon­do le nor­ma­ti­ve e le pro­ce­du­re vigen­ti, sus­si­sto­no tut­ti i pre­sup­po­sti e i requi­si­ti affin­ché la con­ti­nui­tà didat­ti­ca ven­ga pie­na­men­te garan­ti­ta. Negar­la in que­sto modo è un atto ingiu­sto e inac­cet­ta­bi­le.
Par­la­te con­ti­nua­men­te di inclu­sio­ne, di tute­la dei dirit­ti degli alun­ni con disa­bi­li­tà e di con­ti­nui­tà didat­ti­ca, ma nei fat­ti que­ste paro­le si rive­la­no
sol­tan­to chiac­chie­re vuo­te.
Da madre di una bam­bi­na di 8 anni e di un ragaz­zo di 13 anni auti­sti­co, mi tro­vo costret­ta ogni sin­go­lo anno a com­bat­te­re le mede­si­me bat­ta­glie con­tro un siste­ma che pre­mia la buro­cra­zia a sca­pi­to del benes­se­re psi­co­lo­gi­co e peda­go­gi­co dei nostri figli.
Esi­go un imme­dia­to rie­sa­me del caso e l’as­se­gna­zio­ne del­l’in­se­gnan­te richie­sta. Infor­mo che la pre­sen­te comu­ni­ca­zio­ne vie­ne invia­ta per cono­scen­za diret­ta­men­te al Mini­stro del­l’I­stru­zio­ne e del Meri­to, Giu­sep­pe Val­di­ta­ra e all UPS di Livor­no alla qua­le non sono riu­sci­ta ad ave­re rispo­sta scrit­ta e nem­me­no tele­fo­ni­ca visto che situa­zio­ne è anco­ra non risolta,ho deci­so di ren­de­re pub­bli­ca l’in­te­ra vicen­da, por­tan­do la docu­men­ta­zio­ne nero su bian­co alle prin­ci­pa­li testa­te gior­na­li­sti­che e se non baste­rà anche alle emit­ten­ti tele­vi­si­ve.

Distin­ti salu­ti,
Con­cet­ti­na La Pusa­ta
Madre del­l’a­lun­na Nao­mi Rus­so

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