EDICOLA ELBANA SHOW

Quello che l'altri dovrebbero di'

BREAKING NEWS

Porto Azzurro, segnalazioni preoccupanti: «Una donna invita le bambine a salire in auto». Massima attenzione

Alcu­ne bam­bi­ne avreb­be­ro rac­con­ta­to, in epi­so­di distin­ti, una dina­mi­ca mol­to simi­le: una don­na a bor­do di un’au­to si sareb­be avvi­ci­na­ta invi­tan­do­le a sali­re con la fra­se «Vie­ni, ti por­to dal­la mam­ma». Un geni­to­re avreb­be già segna­la­to l’ac­ca­du­to alle for­ze del­l’or­di­ne. L’in­vi­to alle fami­glie è alla pru­den­za, evi­tan­do però allar­mi­smi e con­clu­sio­ni affret­ta­te. È una segna­la­zio­ne che rite­nia­mo dove­ro­so ripor­ta­re con gran­de cau­te­la, soprat­tut­to per­ché riguar­da la sicu­rez­za dei più pic­co­li. Secon­do quan­to rife­ri­to da alcu­ni geni­to­ri, a Por­to Azzur­ro si sareb­be­ro veri­fi­ca­ti diver­si epi­so­di, secon­do le testi­mo­nian­ze rac­col­te, che avreb­be­ro coin­vol­to bam­bi­ne in momen­ti dif­fe­ren­ti. Il rac­con­to fat­to dal­le gio­va­nis­si­me sareb­be sostan­zial­men­te lo stes­so: un’au­to­mo­bi­le si fer­me­reb­be nel­le loro vici­nan­ze e una don­na invi­te­reb­be le bam­bi­ne a sali­re a bor­do, dicen­do loro una fra­se del tipo: «Vie­ni, ti por­to dal­la mam­ma». For­tu­na­ta­men­te, secon­do quan­to ci è sta­to rife­ri­to, nes­su­na del­le bam­bi­ne sareb­be sali­ta sul­l’au­to. Al con­tra­rio, alcu­ne di loro avreb­be­ro avu­to la pron­tez­za di rivol­ger­si imme­dia­ta­men­te agli adul­ti pre­sen­ti nel­le vici­nan­ze e, in par­ti­co­la­re, ad alcu­ni com­mer­cian­ti, rac­con­tan­do che una don­na sco­no­sciu­ta sta­va cer­can­do di con­vin­cer­le a sali­re in mac­chi­na per accom­pa­gnar­le dal­la mam­ma. Un geni­to­re avreb­be già infor­ma­to le for­ze del­l’or­di­ne Uno degli aspet­ti che ren­de la vicen­da meri­te­vo­le di atten­zio­ne è il fat­to che rac­con­ti mol­to simi­li sareb­be­ro arri­va­ti da bam­bi­ne diver­se e in cir­co­stan­ze dif­fe­ren­ti. Natu­ral­men­te sarà com­pi­to del­le auto­ri­tà veri­fi­ca­re quan­to acca­du­to, rico­strui­re gli epi­so­di e sta­bi­li­re se le varie segna­la­zio­ni sia­no effet­ti­va­men­te col­le­ga­te tra loro. Secon­do quan­to rife­ri­to all’E­di­co­la Elba­na da un geni­to­re, le for­ze del­l’or­di­ne sareb­be­ro già sta­te infor­ma­te e alme­no uno dei geni­to­ri coin­vol­ti si sareb­be reca­to in caser­ma per rac­con­ta­re l’ac­ca­du­to. È impor­tan­te sot­to­li­near­lo: al momen­to ripor­tia­mo le testi­mo­nian­ze rice­vu­te e non è pos­si­bi­le attri­bui­re respon­sa­bi­li­tà o inten­zio­ni a per­so­ne non iden­ti­fi­ca­te. L’ap­pel­lo ai geni­to­ri: par­la­te­ne con i vostri figli. Al di là degli accer­ta­men­ti che potran­no esse­re effet­tua­ti, que­sta vicen­da può diven­ta­re l’oc­ca­sio­ne per ricor­da­re una sem­pli­ce ma fon­da­men­ta­le rego­la di sicu­rez­za. Par­lia­mo con i nostri figli, maschi e fem­mi­ne, e ricor­dia­mo loro di non sali­re mai sul­l’au­to di una per­so­na che non cono­sco­no, anche quan­do que­sta sostie­ne di esse­re sta­ta man­da­ta dal­la mam­ma, dal papà o da un altro fami­lia­re. In situa­zio­ni del gene­re è impor­tan­te allon­ta­nar­si, rag­giun­ge­re un luo­go fre­quen­ta­to, entra­re in un nego­zio o rivol­ger­si imme­dia­ta­men­te a un adul­to cono­sciu­to e, in caso di peri­co­lo, chie­de­re aiu­to alle for­ze del­l’or­di­ne. Le bam­bi­ne coin­vol­te, da quan­to ci vie­ne rac­con­ta­to, han­no dimo­stra­to luci­di­tà e pron­tez­za, cer­can­do imme­dia­ta­men­te l’a­iu­to degli adul­ti. Nien­te cac­cia alle stre­ghe e nien­te allar­mi­smi, ma atten­zio­ne sì. Quan­do si par­la del­la sicu­rez­za dei nostri bam­bi­ni, una pre­cau­zio­ne in più non è mai inu­ti­le. L’I­so­la d’El­ba è una comu­ni­tà nel­la qua­le ci cono­scia­mo qua­si tut­ti e pro­prio la col­la­bo­ra­zio­ne tra fami­glie, com­mer­cian­ti, cit­ta­di­ni e for­ze del­l’or­di­ne può rap­pre­sen­ta­re una pro­te­zio­ne impor­tan­te. Par­la­te­ne con i vostri figli. Spie­ga­te loro cosa fare. E se doves­se­ro veri­fi­car­si epi­so­di ana­lo­ghi, non affi­da­te­vi sol­tan­to al pas­sa­pa­ro­la o ai social: segna­la­te­li imme­dia­ta­men­te alle for­ze del­l’or­di­ne.

 

3 commenti su “Porto Azzurro, segnalazioni preoccupanti: «Una donna invita le bambine a salire in auto». Massima attenzione”

  1. Ades­so pur­trop­po biso­gna sta­re atten­ti anche a per­so­nag­gi che stan­no arri­van­do sem­pre di più all’i­so­la d’El­ba , per­so­ne che non fan­no par­te del­la nostra cul­tu­ra ma voglio­no impor­ci la loro, abi­tu­di­ni socia­li com­ple­ta­men­te diver­se dal­le nostre e visio­ne del­la vita dia­me­tral­men­te oppo­sta .
    A Por­to­fer­ra­io soprat­tut­to nel­la zona del por­to non si può anda­re in giro la la sera.
    Che voglia­mo fare ?
    Voglia­mo dare la resi­den­za a que­ste per­so­ne che stan­no distrug­gen­do l’i­ta­lia e tut­ta l’Eu­ro­pa?
    Quan­do ne arri­ve­ran­no altri sarà trop­po tar­di, ognu­no pren­da le con­tro­mi­su­re che può e spe­ria­mo che lo sta­to ci met­ta mano.
    Vivia­na

    Rispondi
    • Non mi pare che qual­cu­no voglia impor­ci le pro­prie abi­tu­di­ni, non mi sono mai sen­ti­ta minac­cia­ta né pas­seg­gian­do al por­to né in qual­sia­si altro luo­go di Por­to­fer­ra­io né di gior­no né di not­te.
      Biso­gna piut­to­sto non far­si sug­ge­stio­na­re da tan­ta pro­pa­gan­da raz­zi­sta che si leg­ge sui social o in tele­vi­sio­ne.
      Sicu­ra­men­te la signo­ra con la mac­chi­na che invi­ta­va le bam­bi­ne, come ripor­ta­to dall’ arti­co­lo sopra non è un extra­co­mu­ni­ta­ria.

      Rispondi
  2. Non mi è mai capi­ta­to di sen­tir­mi minac­cia­ta o in peri­co­lo, né la sera né a in qual­sia­si momen­to del­la gior­na­ta.
    Né al por­to dove alcu­ne vol­te mi capi­ta di pas­seg­gia­re dopo man­gia­to una piz­za né in altre zone.

    Rispondi

Rispondi