Una bella storia di attenzione verso gli animali e di collaborazione arriva da Chiessi, all’Isola d’Elba, dove un gabbiano in difficoltà è stato soccorso grazie all’intervento dei Messaggeri del Mare e a una vera e propria catena di solidarietà che ha coinvolto diverse persone tra l’Elba, Piombino e Livorno.
Il protagonista di questa storia è stato ribattezzato “Moby”. Il gabbiano si trovava in difficoltà e non riusciva più a volare correttamente a causa della perdita di alcune penne timoniere, fondamentali per controllare e stabilizzare il volo.
Ad accorgersi della situazione e ad attivarsi per aiutarlo sono stati Giulia e Riccardo Casali, che non hanno lasciato il povero animale al suo destino.
Da quel momento è partita una piccola ma efficiente macchina della solidarietà. L’obiettivo era far arrivare Moby nelle mani di personale specializzato, così da garantirgli tutte le cure necessarie.
Grazie alla collaborazione di più persone, il gabbiano è stato quindi trasferito verso il CRUMA di Livorno, il Centro Recupero Uccelli Marini e Acquatici, dove potrà essere seguito e assistito nella speranza di recuperare completamente e tornare, quando sarà pronto, a volare libero.
Fondamentale l’aiuto di Luca Casali, Alice Costa, dell’amico presente nella foto e delle volontarie Donatella Paoli, Rita Pilato e Martina Paolini.
Alla catena di solidarietà hanno contribuito anche la compagnia di navigazione Moby-Toremar e gli altri volontari che si sono occupati del recupero dell’animale a Piombino, al momento dell’arrivo della nave.
Una storia semplice, ma capace di raccontare quanto possa fare la differenza la collaborazione tra persone che condividono lo stesso obiettivo.
Da Chiessi a Livorno, passando per il mare e per Piombino, tante mani si sono unite per dare a Moby una possibilità.
Adesso non resta che augurargli una pronta guarigione, con la speranza che quelle penne possano ricrescere e che presto Moby possa tornare là dove appartiene: in volo sopra il mare.
Un grande grazie a Giulia e Riccardo e a tutte le persone che, ciascuna con il proprio contributo, hanno reso possibile questo piccolo grande salvataggio.












