Una nostra lettrice denuncia la situazione trovata nelle acque davanti alla spiaggia: plastica, bicchieri, sacchetti e avanzi di cibo. «Uno spettacolo indecente» Una giornata di mare a Barbarossa si è trasformata in un’amara testimonianza di inciviltà. A raccontarcelo è una nostra lettrice, che ha deciso di prendere maschera e boccaglio e nuotare fino allo Scoglio del Cavallo, nel tratto in cui termina la distanza di sicurezza riservata alla balneazione e comincia la zona frequentata dalle numerose imbarcazioni in rada. «Barbarossa è piena di barche – racconta – e alcune sono tutte attaccate tra loro per organizzare quei “boat party” che oggi vanno tanto di moda. Sono andata a nuoto fino allo Scoglio del Cavallo e quello che ho visto mi ha lasciata senza parole: il mare sembrava una discarica». Sulla superficie dell’acqua galleggiava ogni genere di rifiuto: bucce di cocomero, fette di limone, bicchieri di carta, sacchetti di plastica, la confezione della pasta e molti altri residui. «Non avevo con me un retino e sono riuscita a recuperare soltanto qualche sacchetto, ma la situazione era davvero indecente. C’era di tutto». Secondo la lettrice, anche la direzione del vento di scirocco farebbe pensare che buona parte dei rifiuti potesse provenire dalle imbarcazioni presenti in rada. Una convinzione che, naturalmente, non può essere verificata, ma che rende necessaria una riflessione. Fare festa in mare non può significare trasformarlo in una pattumiera. Chi sceglie di vivere la bellezza delle nostre coste ha anche il dovere di rispettarle, riportando a terra ogni singolo rifiuto prodotto. Barbarossa è uno degli angoli più belli del versante orientale dell’Isola d’Elba e non merita di essere ridotta così. Il mare appartiene a tutti, ma proprio per questo nessuno ha il diritto di sporcarlo. Servono più rispetto, maggiore attenzione e controlli mirati nelle giornate in cui la rada è particolarmente affollata. Perché divertirsi è legittimo, abbandonare i rifiuti in acqua no.
Lettera firmata









