Piazza della Repubblica dimenticata: «E come se non bastasse… il buio!» Piazza della Repubblica è ormai un parcheggio dove si lascia l’auto in modo selvaggio: accanto alle catene del monumento e persino negli spazi riservati alle persone con disabilità, senza averne diritto. Se devi attraversare la piazza con un passeggino, quando va bene sei costretto ad allungare il percorso di qualche metro. Se poi sei un corriere alle prese con la consegna dei pacchi, la situazione diventa ancora più complicata.Non esiste neppure un passaggio pedonale che consenta di raggiungere in sicurezza le otto attività presenti: due studi medici, quattro ristoranti, una libreria e un’associazione di volontariato. Dalle ore 19, inoltre, Piazza della Repubblica diventa anche una strada, ben mezz’ora prima della chiusura al traffico. C’è chi passa a velocità sostenuta e chi cerca di parcheggiare, creando rumore, confusione e caos. Per non parlare della biancheria stesa, dei marciapiedi rattoppati e delle piattole che girano indisturbate. Ma, evidentemente, tutto questo non basta. Quando si svolgono concerti in piazza Cavour — mentre nessun evento è stato pensato per la nostra piazza — vengono spenti persino i lampioni. Non è la prima volta e lo abbiamo già fatto presente. È certamente positivo che tante persone partecipino agli spettacoli e ascoltino la musica, ma non si capisce perché debbano essere penalizzati coloro che desiderano passeggiare e visitare i pochi negozi rimasti aperti. Si parla spesso della necessità di sostenere le attività del centro storico. Forse Piazza della Repubblica non ne fa parte? Ogni amministrazione promette di migliorare la situazione e di ascoltare i cittadini e i commercianti, ma poi nulla cambia. Facciamo molti sacrifici per restare aperti, svolgere il nostro lavoro e affrontare tutte le spese che un’attività è chiamata a sostenere. E cosa riceviamo in cambio? Il buio. È questo il famoso incentivo per chi tiene aperto tutto l’anno? La sera del 5 agosto, alle ore 22, Piazza della Repubblica era completamente buia. Vogliamo parlare anche della sicurezza? Scusate lo sfogo, ma il trattamento riservato a questa piazza ci sembra davvero inaccettabile.
Silvia e Michele
Mardilibri – La libreria del centro storico









