Pizza sugli scogli sì, inciviltà no.C’è qualcosa di speciale nel mangiare una pizza sugli scogli, davanti al mare dell’Isola d’Elba. Il rumore delle onde, il tramonto, gli amici, una serata che resta nei ricordi. Sono momenti semplici che raccontano la bellezza della nostra terra e che tutti dovrebbero poter vivere.bMa quella magia finisce nel momento in cui, al posto dei ricordi, rimangono cartoni della pizza, bottiglie, lattine e tovaglioli abbandonati tra gli scogli o sulla spiaggia. La natura non è un cestino. Il mare non è una discarica. E quei rifiuti, oltre a deturpare il paesaggio, rappresentano una mancanza di rispetto verso chi arriverà dopo e verso un’isola che vive anche della sua bbellezza. Non è una questione di multe o controlli. È una questione di educazione. Bastano pochi secondi per raccogliere tutto, mettere i rifiuti in un sacchetto e gettarli negli appositi cestini. Un gesto semplice che fa la differenza. L’appello è rivolto soprattutto ai genitori. Parlate con i vostri ragazzi. Insegnate loro che divertirsi significa anche rispettare i luoghi che ci ospitano. La libertà di trascorrere una serata in riva al mare porta con sé una piccola responsabilità: lasciare il posto esattamente come lo si è trovato. L’Elba è un patrimonio di tutti. Continuiamo a viverla, ad amarla e a godercela, ma facciamolo con il rispetto che merita. Perché una pizza condivisa tra amici è bellissima. Vederne i cartoni abbandonati sugli scogli, il mattino dopo, lo è decisamente molto meno. Che siate turisti o indigeni, fativelo di.…fate proprio cacà









