Ci sono partite che non iniziano al fischio dell’arbitro, ma molto prima. Partite che si respirano nell’aria, che si sentono nelle gambe e nella testa. Quelle contro Massa Marittima, ormai, fanno parte di questa categoria. Non semplici sfide, ma veri e propri duelli sportivi, carichi di tensione, orgoglio e voglia di prevalere. Il 26 aprile, nella terza gara di Coppa di Terza Divisione, è andato in scena uno di questi capitoli. Una sfida vissuta sul filo del rasoio, con entrambe le squadre pronte a darsi battaglia punto su punto, senza mai arretrare di un centimetro. Il clima? Quello delle grandi occasioni: tifoserie coinvolte, panchine incandescenti e un’intensità che si è percepita in ogni scambio. E in questo contesto acceso, le Imperatrici hanno tirato fuori carattere, determinazione e nervi saldi, conquistando una vittoria pesantissima in trasferta per 3–2. Un successo che vale molto più dei due punti: vale come dichiarazione d’intenti. Perché certe partite non si vincono solo con la tecnica, ma con la testa e con il cuore. E le ragazze elbane hanno dimostrato, ancora una volta, che la superiorità si costruisce sul campo, non nelle parole. Quella di Massa è la terza vittoria consecutiva: un filotto che accende entusiasmo e tiene ben fisso lo sguardo sull’obiettivo. La squadra cresce, si compatta e continua a lanciare segnali importanti in questa Coppa. Grande la soddisfazione della società, che applaude il lavoro svolto dal gruppo e dallo staff tecnico guidato da Giacomo Bigio e Monica Lottini, artefici di un percorso che sta dando risultati concreti e, soprattutto, identità. Le Imperatrici avanzano. E lo fanno con passo deciso. Avanti tutta.










