“Sembra ieri che varcai quel portone per la prima volta… e oggi, dopo 41 anni, si conclude il mio percorso.” Con queste parole, cariche di memoria e umanità, Antonio De Palma saluta la Polizia Penitenziaria e il carcere di Porto Azzurro, luogo che per oltre quattro decenni è stato molto più di un posto di lavoro: una seconda casa, un banco di prova, una scuola di vita. Un cammino lungo, fatto di giorni che scorrono tra routine e imprevedibilità, tra responsabilità silenziose e gesti che non finiscono sui giornali ma che tengono in piedi un sistema complesso. “La strada è stata lunga… a volte piena di curve, a volte dritta”, racconta Antonio. Una frase semplice, ma dentro ci stanno anni di turni, sacrifici, equilibrio e dedizione. Non sono mancati i momenti difficili, inevitabili in un contesto delicato come quello penitenziario. Ma accanto alle sfide, anche traguardi, soddisfazioni e, soprattutto, relazioni umane. Quelle che resistono al tempo e che trasformano colleghi in compagni di viaggio. E infatti, nel suo saluto, Antonio non dimentica nessuno: “Un sincero ringraziamento a tutti, perché ognuno di voi ha contribuito a costruire la persona che sono oggi”. Parole che raccontano il valore di una squadra, di un ambiente condiviso, di una vita spesa al servizio dello Stato. Si chiude così un capitolo importante, ma non una storia. Perché 41 anni non si archiviano: restano nei corridoi attraversati mille volte, nelle chiavi girate con precisione, negli sguardi incrociati ogni giorno. Ad Antonio De Palma va il ringraziamento di tutta la comunità per il lavoro svolto con serietà e dedizione. E ora, finalmente, il tempo di una nuova fase, tutta da scrivere, e dopo sto popò di articolo, ti tocca pagacci da bè.….stavvedè che era meglio se restavi a lavoro. Buona pensione Antonio da tutta l’Edicola Elbana Show










