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Marcella Merlini replica alle accuse del Sindaco Tiziano Nocentini

Leg­go il comu­ni­ca­to del Sin­da­co Nocen­ti­ni e riten­go neces­sa­rio ripor­ta­re la discus­sio­ne  su fat­ti ammi­ni­stra­ti­vi ogget­ti­vi.
Il tema sol­le­va­to nel mio comu­ni­ca­to del 10 mar­zo riguar­da la man­ca­ta appro­va­zio­ne nei ter­mi­ni del Bilan­cio di Pre­vi­sio­ne del trien­nio 2026/2028 che rap­pre­sen­ta l’atto fon­da­men­ta­le su cui si basa la pro­gram­ma­zio­ne dell’Ente. Ricor­da­re che il ter­mi­ne, rispet­to alla sca­den­za ordi­na­ria del 31 dicem­bre 2025, è sta­to dif­fe­ri­to al 28 feb­bra­io 2026 non signi­fi­ca fare “ter­ro­ri­smo media­ti­co”, ma richia­ma­re un dato ammi­ni­stra­ti­vo pre­ci­so che, se non rispet­ta­to, limi­ta l’attività ammi­ni­stra­ti­va.
L’ulteriore dif­fe­ri­men­to al 31 mar­zo 2026 del ter­mi­ne per la deli­be­ra­zio­ne del Bilan­cio di Pre­vi­sio­ne 2026/2028 fis­sa­to con Decre­to del Mini­ste­ro dell’Interno del 26 feb­bra­io riguar­da esclu­si­va­men­te gli Enti loca­li del­le Regio­ni Cala­bria, Sici­lia e Sar­de­gna, col­pi­ti dagli even­ti mete­reo­lo­gi­ci.
È quin­di evi­den­te che tale pro­ro­ga non riguar­da il Comu­ne di Por­to­fer­ra­io che peral­tro, essen­do un ente in pre­dis­se­sto finan­zia­rio, sot­to­po­sto a rigo­ro­si con­trol­li, neces­si­ta di mag­gio­re atten­zio­ne nel­la pro­gram­ma­zio­ne e nel­la pre­di­spo­si­zio­ne dei docu­men­ti con­ta­bi­li.
Pro­prio per que­sto sor­pren­de leg­ge­re annun­ci pub­bli­ci di inter­ven­ti di pavi­men­ta­zio­ne da ese­gui­re nel cen­tro sto­ri­co con ini­zio dal 16 mar­zo quan­do ad oggi, 11 mar­zo, non sap­pia­mo anco­ra la data pre­ci­sa di pre­sen­ta­zio­ne del Bilan­cio al Con­si­glio comu­na­le. Anche con­si­de­ran­do le tem­pi­sti­che tec­ni­che pre­vi­ste per la con­vo­ca­zio­ne e la discus­sio­ne degli atti, appa­re evi­den­te come tali annun­ci rischi­no di con­fi­gu­rar­si più come comu­ni­ca­zio­ne poli­ti­ca che come pro­gram­ma­zio­ne ammi­ni­stra­ti­va con­cre­ta che sareb­be oppor­tu­na tenu­to con­to del­la vici­nan­za del­le festi­vi­tà pasqua­li.
Il Sin­da­co evi­den­zia il fat­to che i due Diri­gen­ti sono arri­va­ti da pochi mesi ma omet­te di dire l’Area dei Ser­vi­zi Finan­zia­ri era pre­ce­den­te­men­te affi­da­ta ad Inte­rim alla Segre­ta­ria Gene­ra­le e che comun­que resta il fat­to che il Bilan­cio non è sta­to appro­va­to nei ter­mi­ni di leg­ge. Per non par­la­re dell’Ufficio tec­ni­co, la cui situa­zio­ne di ral­len­ta­men­to del­le atti­vi­tà è sot­to gli occhi di cit­ta­di­ni e pro­fes­sio­ni­sti che ope­ra­no quo­ti­dia­na­men­te sul ter­ri­to­rio.
Infi­ne, riten­go oppor­tu­no chia­ri­re che il mio com­men­to al mes­sag­gio di augu­ri del Sin­da­co per la Festa del­la Don­na non nasce da inter­pre­ta­zio­ni per­so­na­li ma da epi­so­di avve­nu­ti duran­te alcu­ne sedu­te del Con­si­glio comu­na­le (basta guar­da­re i video e ascol­ta­re le regi­stra­zio­ni). In una di quel­le cir­co­stan­ze il Sin­da­co mi ha det­to: “zit­ta te ora par­lo io!” e poi si è avvi­ci­na­to al mio posto e, pun­tan­do­mi il dito con­tro in modo che ho per­ce­pi­to come minac­cio­so e inti­mi­da­to­rio, mi ha det­to: “guar­da che io ho gli avvo­ca­ti con le pal­le”.
Il con­fron­to poli­ti­co è legit­ti­mo, fa par­te del­la vita demo­cra­ti­ca, e pro­prio per que­sto riten­go che il dibat­ti­to pub­bli­co deb­ba resta­re anco­ra­to ai fat­ti ammi­ni­stra­ti­vi e al rispet­to del­le isti­tu­zio­ni, evi­tan­do di tra­sfor­ma­re in una con­trap­po­si­zio­ne per­so­na­le que­stio­ni impor­tan­ti e con­cre­te come il Bilan­cio di Pre­vi­sio­ne, uno stru­men­to con­ta­bi­le e poli­ti­co fon­da­men­ta­le attra­ver­so cui si pia­ni­fi­ca e si pro­gram­ma il futu­ro del­la Cit­tà.

La Capo­grup­po del Grup­po con­si­lia­re “Bene Comu­ne” Mar­cel­la Mer­li­ni

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